PlaudIntelligenza ArtificialeProduttività Personale

Plaud Note Pro convince per qualità e integrazione, ma l’abbonamento resta un ostacolo

di pubblicato il nel canale Device Plaud Note Pro convince per qualità e integrazione, ma l’abbonamento resta un ostacolo

Plaud Note Pro è un registratore digitale elegante e tascabile con app integrata che semplifica trascrizioni e riepiloghi, offre funzioni avanzate come template e note intelligenti, ma resta vincolato a un piano a pagamento per chi ne fa un uso intensivo

 

L’intelligenza artificiale è diventato quasi un argomento inflazionato. È indubbio che sia alla base di una rivoluzione che non è solo tecnologica, ma anche culturale. Negli ultimi mesi la discussione si sta spostando dalle caratteristiche e vantaggi (o svantaggi) generici dell’IA agli scenari d’uso concreti in cui l’IA può effettivamente generare valore. Nel nostro lavoro quotidiano, come redazione, l’IA è già entrata in alcuni processi ripetitivi, che in passato portavano via diverse ore e che, però, non aggiungevano molto valore. Mi riferisco, nello specifico, alla trascrizione di registrazioni audio, la classica “sbobinatura”. Che fosse la registrazione di un incontro stampa o di un’intervista, è prassi comune in redazione sbobinare l’audio per poter avere un riscontro oggettivo quando viene scritto un articolo. Ancora più importante è avere una trascrizione fedele di un’intervista video fatta in inglese, perché in quel caso realizziamo noi i sottotitoli, per non affidarci a quelli automatici delle piattaforme dove viene caricato il video.

Per avere un’idea, sbobinare un’intervista in inglese, della durata di 15 minuti, poteva impegnare una persona per oltre due ore. Oggi esistono svariati sistemi per ottenere una trascrizione molto fedele in pochi minuti. In questo caso la fedeltà è il parametro essenziale, perché le parole dell’intervistato vanno riprese senza alcuna interpretazione, quindi non servono competenze giornalistiche, è un lavoro che chiunque conosca la lingua in cui è stata fatta l’intervista può fare. Certo, una conoscenza del settore è molto utile per individuare i termini tecnici utilizzati, ma anche da questo punto di vista i sistemi basati su IA si possono basare su glossari specifici e ottenere una trascrizione molto fedele. Il testo trascritto, nella maggior parte dei casi in inglese, potrà essere poi tradotto direttamente da un redattore o con l’ausilio di un sistema basato su IA, facendo attenzione che nella traduzione non venga aggiunto nulla, per preservare la fedeltà del testo.

Quando l’IA funziona davvero

Fino a oggi, in redazione, utilizzavamo uno smartphone, o un registratore digitale, per effettuare la registrazione. La registrazione veniva poi trasferita su un PC o un Mac per effettuare la trascrizione e poi, se necessario come nel caso dei sottotitoli, sempre sullo stesso dispositivo veniva effettuata la traduzione. È chiaramente necessaria una revisione, sia del testo trascritto sia di quello tradotto, ma i tempi, per rimanere nell’esempio di un’intervista di 15 minuti, passavano da almeno due ore al massimo a mezz’ora, revisioni incluse. Nel caso delle trascrizioni e dei sottotitoli, dove non viene “aggiunto” nulla dal giornalista, il risultato ottenuto con l’IA è perfettamente sovrapponibile, se non migliore, a un lavoro fatto a mano, quindi è uno scenario d’uso in cui l’IA fa solo risparmiare tempo e, quindi, aggiunge valore.

Plaud_Note_Pro

Sul mercato sono disponibili dei prodotti che promettono di semplificare tutto il flusso della trascrizione e andare oltre, proponendo sintesi ragionate di tutto quello che ascoltiamo. Abbiamo provato l’ultimo nato della marca più conosciuta in questo nuovo settore di mercato: Plaud Note Pro. Siamo rimasti decisamente impressionati da una soluzione che include una componente hardware, il registratore digitale vero e proprio, e un’app per smartphone, con anche una versione web, davvero ben fatta e perfettamente integrata con l’hardware. Qualche difetto necessariamente c’è, anticipiamo che il problema più significativo è la necessità di sottoscrivere un abbonamento per ottenere minuti di registrazione oltre i 300 mensili, ma l’efficacia con cui si integrano registratore digitale e app è davvero stupefacente, con un’esperienza d’uso davvero lineare e come dicono gli americani “polished”, che possiamo tradurre come rifinita.

Plaud Note Pro: l’hardware 

Partiamo da quello che troviamo nella scatola dopo aver acquistato un Plaud Note Pro. Seguendo la migliore tradizione degli smartphone di fascia alta, la confezione è ben realizzata e trasferisce subito una sensazione di qualità e attenzione ai dettagli. Il Plaud Note Pro è molto più piccolo di quanto ci si possa aspettare dopo aver visto delle foto online. Ha esattamente le dimensioni di una carta di credito, tranne lo spessore, che equivale a quattro carte di credito impilate o a 2,99mm. Può essere quindi riposto senza problemi in un qualsiasi portafoglio o, in alternativa, nella custodia fornita in dotazione che si aggancia al retro di un iPhone, come un qualsiasi accessorio MagSafe. In dotazione è compreso un anello magnetico che si può applicare sul retro di qualsiasi telefono o case per agganciare la custodia del Plaud. Da notare che è molto agevole inserire il Plaud Note Pro nella custodia, ma è abbastanza complicato rimuoverlo, nonostante una feritoia sul retro della custodia stessa.

Plaud_Note_Pro

Il Plaud Note Pro è dotato di quattro microfoni MEMS ad alta precisione, che garantiscono una portata di 5 metri. Plaud dichiara che la tecnologia di beamforming integrata è in grado di identificare e isolare chi sta parlando e che quelle implementate per la riduzione del rumore di fondo garantiscono un audio chiaro anche in situazioni complesse. Abbiamo avuto modo di provare il Plaud Note Pro in condizioni “difficili”, ad esempio registrando una conferenza stampa all’IFA con molto rumore di fondo, e il risultato è soddisfacente. C’è da dire che difficilmente le registrazioni verranno riascoltate, perché l’app Plaud, di cui parleremo più nel dettaglio più avanti, genera direttamente la trascrizione e un riassunto “ragionato” e quindi è molto probabile che poi si lavorerà direttamente su questi documenti.

Un altro dettaglio da sottolineare è che la custodia è pensata per non ostruire i microfoni e quindi la qualità della registrazione rimane immutata con o senza custodia. Il nostro consiglio, anche vista la difficoltà nel rimuovere il Note Pro, è di usarlo sempre all’interno della custodia. Questo rende impraticabile riporre il prodotto in un portafoglio, ma così se ne preserva l’integrità e comunque si può trasportare il dispositivo agganciandolo al retro dello smartphone, quando non viene riposto in uno zaino o in una valigetta.

Rispetto al modello base, il Note Pro ha uno schermo AMOLED che mostra le informazioni essenziali: carica della batteria, collegamento all’app e quando sta registrando. C’è un unico pulsante, che serve per accendere e spegnere il prodotto, mostrare le informazioni quando è in standby e per far partire e interrompere la registrazione. C’è anche la possibilità di segnalare un momento significativo della registrazione, ma anche di questo parleremo più avanti descrivendo l’app.

Gli ultimi dettagli hardware da menzionare sono la batteria e la memoria interna. Plaud dichiara 30 ore di registrazione continua, che possono arrivare a 50 nella modalità lunga durata, limitando la portata dei microfoni a 3 metri, contro i 5 della modalità normale. Abbiamo provato il Plaud Note Pro durante un evento durato un’intera mattina, durante il quale abbiamo registrato per complessive 3 ore e mezza e la batteria è scesa dal 100% all’82%. Proiettando il consumo della batteria, rispetto al 18% consumato per 3,5 ore, si arriverebbe a circa 20 ore, ma va sottolineato che il consumo dichiarato è per una registrazione continua, mentre nel nostro caso abbiamo registrato in sei segmenti separati. Per quanto sia stato un test limitato, i risultati ottenuti sono in linea con quanto dichiarato da Plaud.

Plaud_Note_Pro

Il Plaud Note Pro ha una capacità di 64GB, sufficienti per svariate ore di registrazione, ma il meccanismo di funzionamento dell’app rende praticamente impossibile riempire l’intera capacità del dispositivo, perché ogni volta che il Plaud Note Pro si collega all’app le registrazioni vengono trasferite ed eliminate dalla memoria.

Per ricaricare il Plaud Note Pro è necessario utilizzare un cavo proprietario che si collega con un connettore magnetico posto sul retro del prodotto. Il cavo fornito in dotazione, che va custodito con grande attenzione, è molto corto e il connettore tende a staccarsi facilmente, per quanto sia possibile ricaricare il prodotto anche quando è inserito nella custodia. Visto lo spessore minimo del prodotto era impossibile integrare un connettore standard, come l’USB-C, però la soluzione adottata non è particolarmente comoda. In caso di smarrimento del cavo sono disponibili diverse alternative compatibili su Amazon.

App Plaud: l’IA sfruttata bene

Il Plaud Note Pro è un ottimo prodotto, con caratteristiche hardware di tutto rispetto, che lo rendono uno dei migliori registratori digitali sul mercato. Ma il vero potenziale della soluzione si ottiene dal connubio con l’app Plaud. In modo del tutto automatico le registrazioni effettuate con il Note Pro vengono trasferite all’app Plaud ogni volta che viene lanciata e saranno sempre a nostra disposizione. L’app permette di generare un riepilogo con l’intelligenza artificiale, appoggiandosi ai principali LLM presenti sul mercato. Di default la selezione del modello viene fatta in automatico dall’app “adattandosi intelligentemente al tuo contenuto”, altrimenti si possono selezionare manualmente modelli di Gemini, Claude e ChatGPT, compresa, in beta, l’ultimissima versione GPT-5. È quindi necessaria una connessione a internet per generare il riepilogo.

Plaud-app-web

Insieme al riepilogo viene prodotta anche una trascrizione e la qualità ottenuta è davvero notevole, anche in modalità automatica. Un'altra funzionalità molto interessante è la possibilità di selezionare un template del riepilogo e, anche in questo caso, si può lasciare a Plaud la scelta del template che ritiene più adatto oppure selezionarlo manualmente da un’ampia libreria. Si passa dalle note di una riunione o di una chiamata, a template per lezioni, conferenze, interviste… c’è anche un template per le prediche, per non farsi mancare nulla. Alcuni dei template sono realizzati direttamente da Plaud, altri dalla community degli utenti, e il risultato finale può variare anche in modo significativo, se non nei contenuti almeno nella struttura. Nei test che abbiamo effettuato, abbiamo riscontrato che è più efficace selezionare manualmente il template, mentre abbiamo ottenuto risultati ottimali lasciando in modalità automatica la scelta del modello LLM. 

Un’altra funzione molto utile è la possibilità di prendere appunti in tempo reale dall’app, mentre il Plaud Note sta registrando. È possibile fare 3 cose: scrivere direttamente degli appunti, indicare un punto di interesse e allegare una foto. Quando viene indicato un punto di interesse, cosa che si può fare sia dall’app sia premendo velocemente il pulsante del Note Pro durante la registrazione, viene generato uno “snippet” che descrive brevemente il concetto espresso da chi sta parlando in quel momento. Quando poi si andrà a richiedere il riepilogo, queste informazioni verranno usate per contestualizzare meglio e produrre un documento più efficace. Inoltre tutti gli appunti che abbiamo preso o indicato durante la registrazione, insieme alle foto, apparirà in un tab dedicato dopo aver effettuato il riepilogo, con tanto di timestamp.

È anche possibile registrare una telefonata, quando il Plaud Note Pro è agganciato, con la sua custodia, al retro di uno smartphone. Un microfono posizionato sul retro del prodotto cattura la voce di entrambi i partecipanti alla telefonata e, chiaramente, non funziona se sono collegate delle auricolari al telefono. Non viene emesso alcun segnale audio dal Note Pro mentre sta registrando la chiamata, quindi occhio alla privacy, per quanto non sia vietato registrare, ma solo diffondere la registrazione senza consenso, l’interlocutore andrebbe sempre avvertito quando si sta registrando.

Vale la pena acquistare il Plaud Note Pro?

Non è facile rispondere alla domanda. Il Plaud Note Pro è oggettivamente un ottimo prodotto, come registratore digitale è compatto, i microfoni funzionano molto bene, ha una lunga autonomia e dimensioni davvero tascabili. Anche il prezzo di 189€ è coerente con le caratteristiche tecniche. Sul design niente da dire: le dimensioni di una carta di credito, i materiali utilizzati, il feeling di solidità, nonostante le dimensioni, e le linee curve sul lato frontale, unite a un ottimo display AMOLED lo rendono un prodotto decisamente accattivante.

Plaud_Note_Pro


L’app Plaud è molto ben fatta, funziona bene e si integra perfettamente con il Plaud Note Pro. Sono molti gli scenari d’uso in cui può tornare utile e l’elemento che contraddistingue la soluzione Plaud è proprio l’integrazione “seamless”. Ci si ritrova a registrare tutte le riunioni, lezioni o conferenze a cui si partecipa e si ottengono dei riepiloghi molto efficaci in modo automatico. D’altro canto, lo stesso risultato si può ottenere registrando con il proprio smartphone e poi utilizzando servizi esterni per trascrivere e fare riepiloghi, che saranno praticamente equivalenti a quelli ottenuti con Plaud.

Se il prezzo da pagare per la qualità costruttiva del Plaud Note Pro e per l’integrazione con l’app Plaud fossero “solo” i 189 euro del prodotto non potrei che consigliare l’acquisto. È vero quanto detto prima sulla possibilità di ottenere gli stessi risultati, ma l’esperienza che si vive con la soluzione Plaud è così ben realizzata che il prezzo si ripaga ampiamente.

Nei 189 euro del prezzo del prodotto, però, sono inclusi solo 300 minuti di trascrizione e non sono inclusi alcuni servizi premium. Per sbloccare tutto il potenziale del prodotto è necessario sottoscrivere un abbonamento con due opzioni disponibili: Pro con 1200 minuti al mese e Unlimited con minuti illimitati. Il piano Pro costa 110,99€ all’anno, quello Unlimited ben 249,99€ all’anno. I vantaggi, a parte le differenze sui minuti inclusi, sono comuni ai due piani e includono il servizio Ask AI, un chatbot che permette di fare domande ed elaborazioni sui documenti prodotti, glossari settoriali e un maggior numero di template. 

Dei servizi accessori forse se ne può fare a meno, ma il limite dei minuti invece è molto significativo. Per chi registra saltuariamente una conversazione o un convegno, le varie soluzioni fai-da-te registrando con lo smartphone possono risultare più che sufficienti. Un prodotto come il Plaud Note Pro è pensato proprio per chi ne fa un uso intensivo e, per questo tipo di utenti, può fare davvero la differenza. Però il piano Unlimited ha un prezzo equivalente a quello dell’abbonamento a ChatGPT, che in modo molto meno diretto può ottenere gli stessi risultati della soluzione Plaud. In conclusione, il Plaud Note Pro è un prodotto che offre un’esperienza elegante e fluida, ma che richiede di accettare l’abbonamento come parte integrante della spesa.

Il prodotto sarà disponibile dal 10 ottobre ed è adesso in pre-ordine su plaud.ai.

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Paganetor15 Settembre 2025, 15:02 #1
Mi sento chiamato in causa

Sono della "vecchia scuola", dagli appunti scritti a mano sono passato ai registratori a microcassette e infine a quelli digitali (sono al terzo, un ottimo Sony pagato 70 euro).

Fino a 2 o 3 anni fa, sbobinavo via PC usando una app apposita e il pedale play/pausa e riuscivo a finire il lavoro in circa 1 volta e mezza il tempo del file audio (non male, per intenderci).

Poi ho cominciato a usare la funzione per trascrivere di Word: funziona molto bene, soprattutto se l'audio è pulito (non sempre si riesce, soprattutto in ambienti rumorosi). Poi chiaramente riscrivo o riascolto i punti che non sono venuti bene, ma in genere tira fuori un buon testo.

Ci sono anche dei servizi freemium basati su IA, tipo Good Tape (3 audio da max 30 minuti ciascuno al mese, troppo pochi per me). Sto provando anche Pinpoint di Google, pure lui sbobina bene.

Lavorando su argomenti tecnici, ho visto che gli automatismi per riassumere o sintetizzare fanno ancora troppi errori. Mi domando se questo Plaud Note Pro faccia qualcosa di meglio.

In ogni caso, il costo di acquisto e il successivo abbonamento lo rendono a mio parere ancora poco sensato per certi lavori. Preferisco fare manualmente i singoli passaggi (registra --> scarica --> sbobina --> sistema) e intervenire dove reputo opportuno (tipo sapendo che di un evento di 2 ore c'è stata una fase poco interessante che non richiede sbobinatura ecc.)

Comunque è un prodotto interessante, che va verso la semplificazione di alcune delle fasi più "noiose" del lavoro giornalistico!

EDIT: dimentivavo... mi domando perché non abbiano usato una normale connessione USB-C per caricare la batteria del dispositivo
hfish15 Settembre 2025, 15:09 #2
Il numero di persone che pensa di usare questo tipo di dispositivi senza riflettere mezzo secondo sulla liceita' o meno del condividre il contenuto di conversazioni private con entita' esterne mi lascia basito! :/
!fazz15 Settembre 2025, 16:20 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
Mi sento chiamato in causa

Sono della "vecchia scuola", dagli appunti scritti a mano sono passato ai registratori a microcassette e infine a quelli digitali (sono al terzo, un ottimo Sony pagato 70 euro).

Fino a 2 o 3 anni fa, sbobinavo via PC usando una app apposita e il pedale play/pausa e riuscivo a finire il lavoro in circa 1 volta e mezza il tempo del file audio (non male, per intenderci).

Poi ho cominciato a usare la funzione per trascrivere di Word: funziona molto bene, soprattutto se l'audio è pulito (non sempre si riesce, soprattutto in ambienti rumorosi). Poi chiaramente riscrivo o riascolto i punti che non sono venuti bene, ma in genere tira fuori un buon testo.

Ci sono anche dei servizi freemium basati su IA, tipo Good Tape (3 audio da max 30 minuti ciascuno al mese, troppo pochi per me). Sto provando anche Pinpoint di Google, pure lui sbobina bene.

Lavorando su argomenti tecnici, ho visto che gli automatismi per riassumere o sintetizzare fanno ancora troppi errori. Mi domando se questo Plaud Note Pro faccia qualcosa di meglio.

In ogni caso, il costo di acquisto e il successivo abbonamento lo rendono a mio parere ancora poco sensato per certi lavori. Preferisco fare manualmente i singoli passaggi (registra --> scarica --> sbobina --> sistema) e intervenire dove reputo opportuno (tipo sapendo che di un evento di 2 ore c'è stata una fase poco interessante che non richiede sbobinatura ecc.)

Comunque è un prodotto interessante, che va verso la semplificazione di alcune delle fasi più "noiose" del lavoro giornalistico!

EDIT: dimentivavo... mi domando perché non abbiano usato una normale connessione USB-C per caricare la batteria del dispositivo


io uso una fake call teams con copilot e funziona abbastanza bene anche per argomenti tecnici
Paganetor15 Settembre 2025, 17:14 #4
in che senso? fai partire la call e le "dai in pasto" l'audio precedentemente registrato?
!fazz15 Settembre 2025, 18:33 #5
Originariamente inviato da: Paganetor
in che senso? fai partire la call e le "dai in pasto" l'audio precedentemente registrato?


faccio una call praticamente da solo registro la call e attivo la trascrizione di copilot

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^