Panasonic, 30 anni di Toughbook: la "Bibbia" di mille regole dietro i nuovi G3 e 34
di Andrea Bai pubblicato il 30 Settembre 2026 nel canale Device
A Londra, per il trentennale dei Toughbook, Panasonic ha presentato il tablet G3 e il 2-in-1 34. Con Jon Tucker, a capo dell'ingegneria europea, abbiamo parlato di ciò che non si vede: batterie, antenne, porte seriali e accorgimenti nati sul campo
In un centro di sviluppo tecnologico in Giappone c'è una base di conoscenza che gli ingegneri Panasonic chiamano informalmente "Toughbook Bible". All'ultimo conteggio raccoglie tra i 1.100 e i 1.200 accorgimenti pratici su come posizionare i componenti e far funzionare in modo affidabile determinate soluzioni tecniche. A raccontarlo è Jon Tucker, Head of Solution & Service Centre, Product & Engineering di Panasonic TOUGHBOOK Europe, che abbiamo incontrato a Londra durante l'evento con cui Panasonic ha celebrato i 30 anni della linea Toughbook. Tucker lavora in Panasonic da 28 anni e guida da Cardiff il team europeo che affianca lo sviluppo giapponese: in linea di principio il Giappone progetta e produce il dispositivo, mentre Cardiff si occupa degli accessori e soprattutto del cosiddetto "complex deployment", cioè lotti da 500 o 1.000 unità configurati sui requisiti specifici del cliente a partire dalla produzione di volume.

Jon Tucker - Head of Solution & Service Centre, Product & Engineering TOUGHBOOK Europe
Per spiegare cosa contiene la "Bibbia" Tucker ha scelto un esempio molto concreto: i connettori flessibili placcati in oro usati all'interno dei TOUGHBOOK sono ripiegati su sé stessi (reverse folded), perché in questo modo aumenta la pressione di contatto e si riduce il rischio che si scolleghino a seguito di una sollecitazione meccanica. È una lezione appresa sul campo, in ambienti ad alte vibrazioni o dopo cadute del dispositivo, dove il pericolo concreto è che un componente chiave si scolleghi internamente senza alcun danno visibile all'esterno.

L'aneddoto spiega bene cosa muova oggi la progettazione dei dispositivi rugged. Tucker non ha alcun imbarazzo nell'ammettere che l'innovazione più visibile, quella di forma e di form factor, si è in gran parte esaurita da tempo. Sotto la scocca, però, il lavoro di affinamento continua, anche se resta celato allo sguardo. È anche il modo più concreto per leggere la parola scelta da Panasonic per l'anniversario, "Trust", fiducia: un connettore che non si sfila dopo una caduta è esattamente il tipo di dettaglio su cui il cliente di un prodotto rugged fa affidamento senza vederlo. La stessa chiave di lettura vale per i due prodotti presentati a Londra, il tablet TOUGHBOOK G3 da 10,1 pollici e il 2-in-1 TOUGHBOOK 34 da 12,4 pollici: nessuno dei due stravolge la propria categoria, ma entrambi spostano in avanti autonomia, peso, connettività e prestazioni, e buona parte del lavoro fatto per ottenerli sta nei dettagli che l'utente non vedrà mai.
Trent'anni di fiducia, in un mondo "VUCA"

"30 Years of Trust" è il messaggio che Panasonic ha costruito attorno a un acronimo preso in prestito dal lessico militare e manageriale: VUCA, cioè volatilità, incertezza, complessità e ambiguità, illustrate sul palco con un grafico dei prezzi delle memorie in forte salita e con scenari di guerra. In un contesto del genere, sostiene l'azienda, la fiducia si costruisce controllando l'intera filiera, dall'ideazione alla produzione fino all'assistenza, e da qui discendono tre impegni: attenzione costante alla produttività sul campo, affidabilità dell'hardware unita all'integrità della catena di fornitura, collaborazione più stretta con i clienti nello sviluppo delle soluzioni.

Le tappe dei trent'anni sono state ripercorse da Steven Vindevogel, Head of Business Unit della Mobile Solutions Business Division di Panasonic in Europa: dal CF-41 del 1994, che permise a British Gas di digitalizzare completamente il lavoro di manutenzione, al CF-25 del 1996, il primo a fregiarsi del marchio TOUGHBOOK. L'evoluzione successiva è stata guidata in buona parte dalle richieste dei clienti, come la tastiera retroilluminata nata su richiesta della polizia statunitense. I numeri portati dai clienti britannici danno la misura della penetrazione: secondo Panasonic un dispositivo dell'azienda è installato su ogni mezzo di 41 dei 43 servizi antincendio del Regno Unito, circa 5.000 ambulanze del servizio sanitario nazionale navigano con un Toughbook e i tecnici di AA e RAC lo usano in oltre 6 milioni di interventi di soccorso stradale l'anno.
Una famiglia, due strade con la stessa filosofia di sviluppo
Panasonic ha presentato G3 e 34 come un unico DNA di sviluppo alla base di due percorsi diversi: il G3 è l'evoluzione di una piattaforma consolidata, compatta e pensata per chi lavora in movimento; il 34 un salto più ampio, con più schermo per i compiti ricchi di informazioni. TOUGHBOOK 34 è disponibile da settembre 2026, mentre TOUGHBOOK G3 arriverà a novembre.

La base hardware è condivisa: processori Intel Core Ultra Series 3, Windows 11 Pro con funzionalità Copilot+ e certificazione per Red Hat Enterprise Linux 10 e Red Hat Device Edge, fino a 64 GB di memoria LPDDR5x e 2 TB di SSD con crittografia hardware OPAL, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e, come opzioni, LTE, 5G e un modulo u-blox (azienda nota soprattutto per i ricevitori di posizionamento satellitare). Panasonic dichiara per entrambi IP66, cadute da 180 cm, conformità alla MIL-STD-810H sulle vibrazioni e funzionamento tra -29 e 63 °C; il G3 è però oggi certificato IP65, con i risultati IP66 attesi nel quarto trimestre, e per entrambi i test di un laboratorio indipendente sulla MIL-STD-810H sono previsti entro l'anno. Comune è anche il pacchetto di sicurezza, da Windows Hello e certificazione Secured-core fino a TOUGHBOOK Guard, il sistema firmware che verifica la configurazione hardware prima dell'avvio del sistema operativo.
TOUGHBOOK G3: la mobilità come vincolo di progetto

Per il G3, come già per il G2, la mobilità resta il cuore della proposta, e Panasonic ha scelto di migliorarlo senza aumentarne peso e ingombro. Lo schermo resta da 10,1 pollici, una misura che secondo Tucker si è dimostrata efficace e che gli utenti hanno adottato con convinzione. Di serie ci sono due porte Thunderbolt 4, USB 3.2 Type-A e Gigabit LAN, a cui si aggiungono i moduli xPAK sostituibili dall'utente: lo slot di espansione superiore può ospitare a scelta lettore di codici a barre 2D, USB 2.0, jack per cuffie, porta seriale nativa, seconda porta LAN o lettore microSD, mentre altri moduli aggiungono lettore di smart card, lettore di impronte o SSD a rilascio rapido. L'idea è avere un'unica piattaforma tablet da adattare a ruoli, requisiti di sicurezza e flussi di lavoro diversi.
La batteria, dove si vede il lavoro invisibile
La novità principale del G3 è la batteria, ed è qui che la filosofia descritta da Tucker assume i contorni più concreti. Le nuove celle pouch permettono di scegliere fra tre batterie: la Lite da 35 Wh con 8,5 ore di autonomia, la Standard da 70 Wh con 17 ore contro le 9,5 del G2, la Long Life da 99 Wh con 24 ore contro le 13 del G2 (valori Panasonic misurati con MobileMark 30 a 250 cd/m²). La Long Life è la batteria di maggiore capacità mai offerta su un Toughbook: pesante, ammette Tucker, ma pensata per chi lavora sul campo un'intera giornata senza accesso alla corrente. La batteria è sostituibile a caldo grazie a una batteria "bridge" opzionale, che tiene acceso il tablet fino a 60 secondi durante il cambio. Panasonic dichiara inoltre un degrado più lento, con circa il 90% della capacità conservato dopo 600 cicli, e prestazioni stabili fino a -20 °C.

Poi c'è la sicurezza, e qui l'elenco sembra davvero una pagina della "Bibbia". All'interno del pacco una nuova barriera in fibra sostituisce la mica usata in precedenza: protegge allo stesso modo ma occupa meno spazio, che torna disponibile per le celle. Lo spazio fra le celle è ridotto al minimo e integrato nella struttura del guscio per resistere meglio agli urti, e dei distanziatori assorbono il naturale rigonfiamento delle celle nel tempo. A questo si aggiungono un monitoraggio software di corrente, tensione e temperatura, una ricarica che abbassa la tensione man mano che la batteria invecchia e barriere ignifughe fra le celle, tecnologia brevettata da Panasonic. Nessuno di questi accorgimenti compare in una scheda tecnica, ma sono esattamente i dettagli su cui si appoggia la scelta di un dispositivo destinato a viaggiare su un'ambulanza.
TOUGHBOOK 34: più schermo, meno peso
Il TOUGHBOOK 34 è un 2-in-1 rugged che Panasonic descrive come il salto più significativo da un modello all'altro nella storia trentennale del marchio. Il dato centrale è lo schermo da 12,4 pollici, secondo Panasonic l'unico di questa diagonale nel mercato dei tablet rugged, ottenuto senza aumentare l'ingombro: il 34 pesa il 13% in meno del 33mk4 con batteria standard e parte da 1,36 kg. Il pannello Full HD+ raggiunge 1.000 cd/m², funziona anche bagnato e riconosce automaticamente dita, penna e guanti.

Anche qui la batteria è al centro del progetto, con una logica diversa: il 34 accetta due batterie sostituibili a caldo. Con due batterie arriva a 18 ore contro le 15 del 33; con una sola batteria da 40 Wh raggiunge 9 ore contro le 7,5 del 33 con due batterie slim, cioè il 20% in più con una batteria in meno e un turno completo coperto con un dispositivo più leggero. La modularità segue lo schema del G3, con moduli per smart card, impronte o RFID HF sul retro e un'area superiore che può ospitare HDMI, USB 2.0, lettore di codici a barre o porta seriale nativa. "Gli utenti lavorano con applicazioni sempre più complesse e flussi di lavoro basati sull'IA", ha commentato Dirk Weigelt, Senior Product and Solutions Manager di Panasonic TOUGHBOOK.
Antenne, camera anecoica e ventole che restano ferme
Dietro la connettività c'è uno dei problemi che Tucker descrive meglio: nel G3 convivono quattro antenne 5G, più quelle per Wi-Fi, Bluetooth e GPS, e la difficoltà è trovare lo spazio per tutte senza ricorrere alla soluzione più semplice e indesiderata, un dispositivo più grande e spesso. Per tararle Panasonic usa una camera anecoica a Kobe, un investimento definito multimilionario che avevamo avuto modo di visitare più di quindici anni fa, nel video "d'antan" che vi proponiamo qui sopra. Secondo Tucker il miglioramento incrementale oggi riguarda soprattutto il percorso dei cavi d'antenna: ottenere le prestazioni desiderate in laboratorio non è semplice, mantenerle identiche nella produzione ad alto volume è più complesso, garantire che restino le stesse dopo una riparazione lo è ancora di più. Del resto, ha osservato con una punta di ironia, i prodotti non hanno ancora raggiunto un tasso di guasto dello 0%.
Nel TOUGHBOOK 34 tutto ciò si traduce in guide aggiuntive che fissano il percorso dei cavi per rendere le prestazioni ripetibili da un'unità all'altra, in una barriera in magnesio che protegge il segnale liberando spazio per le porte e in un'antenna 5G che lavora ora in Power Class 2, con una potenza di trasmissione superiore: sulla banda n3, secondo Panasonic, la copertura è 1,3 volte più ampia rispetto al CF-33.
Lo stesso equilibrio riguarda il raffreddamento. Il G3 ha una ventola perché le sue prestazioni oggi non sono ottenibili con un design fanless. C'è però un caso particolare: strutture nucleari europee non destinate alla produzione di energia, che lavorano in clean room e spesso richiedono un funzionamento senza ventola. Per questi clienti Panasonic abbassa il TDP in modo che la ventola, pur fisicamente presente, non entri mai in funzione: non una variante produttiva, ma una configurazione termica su misura, praticabile per applicazioni Windows non troppo esigenti, ed è proprio il tipo di personalizzazione che nasce nel team di Cardiff.
Lunga vita alla porta seriale!
La porta seriale nativa è disponibile come modulo su entrambi i modelli, e sul 34 anche sulla tastiera opzionale. Non è un residuo nostalgico, spiega Tucker: i Toughbook lavorano spesso su infrastrutture legacy, come le reti ferroviarie italiane e britanniche vecchie di 30, 40 o 50 anni, il cui unico modo di collegamento è la seriale, spesso a 9.600 baud. Il settore, Intel compresa, ha provato a sostituirla con adattatori USB-seriale, che però non sempre sono affidabili per un vero controllo seriale. Tucker prevede invece che l'HDMI possa sparire nei prossimi anni a favore del Thunderbolt, e il G3 va già in quella direzione con due porte Thunderbolt 4 di serie e l'HDMI relegata a opzione.
La stessa logica di continuità vale per gli accessori: tastiere, supporti e caricabatterie per veicoli già in uso restano compatibili nella maggior parte dei casi. Per un servizio antincendio che usa il 34 come terminale di bordo su ogni mezzo, è la differenza fra un aggiornamento e un progetto di rinnovo completo.
64 GB e IA locale: ancora agli inizi
Entrambi i modelli sono proposti come AI PC e la memoria fino a 64 GB si lega ai possibili usi di IA locale, per esempio il visual computing con modelli eseguiti sul dispositivo senza inviare dati al cloud, un'esigenza rilevante per il settore pubblico. Tucker riconosce che questo tipo di adozione è ancora in una fase iniziale, ma cita un esempio già concreto nelle utility: un tecnico fotografa una caldaia a gas e riceve il riconoscimento dei componenti, l'indicazione di cosa controllare e la disponibilità dei ricambi. Molti clienti, aggiunge, scelgono già 32 o 64 GB in partenza per avere margine rispetto a futuri sistemi operativi o applicazioni di IA, nonostante l'aumento dei prezzi di memoria e SSD. La scelta pesa ancora di più perché la memoria LPDDR5x è tipicamente saldata e non si può ampliare in seguito: quello che si compra il primo giorno è quello con cui il dispositivo arriverà a fine vita.
Diritto alla riparazione e ciclo di vita
Le nuove norme europee sul diritto alla riparazione influenzano la progettazione in misura limitata, e Panasonic si prepara a fornire nuova documentazione tecnica per consentire interventi sui prodotti. Il punto delicato, per un rugged, è che una riparazione eseguita senza gli strumenti corretti o senza ripristinare la sigillatura rischia di far perdere al dispositivo il grado di protezione IP. Tucker cita come metro il "layman", la persona comune senza competenze di riparazione che la normativa europea usa per stabilire se un componente è davvero sostituibile. Il concetto è definito nel regolamento UE 2023/1670 su smartphone e tablet, che però esclude i tablet con sistema operativo da computer come i Toughbook: questi ricadono nel regolamento sui computer, noto a Bruxelles come "lot 3" e ancora in revisione, mentre dal febbraio 2027 varrà per tutti i dispositivi portatili l'obbligo, fissato dal regolamento sulle batterie, di batterie sostituibili dall'utente finale. Tucker si dice favorevole perché l'approccio riduce i rifiuti elettronici, pur ricordando che in alcuni settori resteranno necessari strumenti specializzati.

Sulla durata, osserva, è spesso la piattaforma hardware a diventare obsoleta prima che il dispositivo smetta di funzionare. Ci sono clienti che usano lo stesso prodotto fino a 20 anni, tipicamente nella difesa, dove le applicazioni sono semplici e gli aggiornamenti del sistema operativo ridotti al minimo, ma la norma è un ciclo di tre-cinque anni, in linea con garanzia standard ed estensioni. Su quell'orizzonte, la capacità residua della batteria dopo centinaia di cicli conta quanto l'autonomia del primo giorno.
Dopo trent'anni, insomma, la fiducia che Panasonic ha messo al centro dell'anniversario si misura meno nella forma dei prodotti e più in ciò che finisce nella "Bibbia" degli ingegneri citata in apertura: un connettore ripiegato, una barriera in fibra al posto della mica, un cavo d'antenna fissato da una guida in più, una batteria che dura un turno intero e un accessorio che continua a funzionare sul mezzo di soccorso anche quando il tablet arriva a fine vita e deve essere sostituito.








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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi aspettavo almeno un 2.5/5Gbps, se proprio i costi di una 10G sono proibitivi per comprimere i prezzi.
beh non è propriamente vero che la concorrenza non esiste ma sono delle belle macchine che fanno una sola cosa: funzionano bene e ovunque ed è tutto quello che serve sul campo
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