Cineca inaugura Pitagora, il supercomputer Lenovo per la ricerca sulla fusione nucleare
di Vittorio Manti pubblicato il 07 Novembre 2025 nel canale Innovazione
Realizzato da Lenovo e installato presso il Cineca di Casalecchio di Reno, Pitagora offre circa 44 PFlop/s di potenza di calcolo ed è dedicato alla simulazione della fisica del plasma e allo studio dei materiali avanzati per la fusione, integrandosi nell’ecosistema del Tecnopolo di Bologna come infrastruttura strategica finanziata da EUROfusion e gestita in collaborazione con ENEA
Il Cineca ha inaugurato Pitagora, il nuovo supercomputer sviluppato da Lenovo per supportare la ricerca europea sulla fusione nucleare. Il sistema, destinato alla comunità scientifica di EUROfusion e gestito in collaborazione con ENEA, rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione delle infrastrutture di calcolo dedicate allo studio dei plasmi e dei materiali avviata in Italia con Marconi-Fusion nel 2016.
Pitagora si è posizionato tra i primi 50 supercomputer al mondo al momento dell’ingresso in esercizio, un risultato che conferma il ruolo dell’Italia tra i Paesi europei con la maggiore capacità di calcolo scientifico avanzato. Pitagora si inserisce nell’ecosistema del DAMA – Tecnopolo di Bologna, dove si sta consolidando un hub europeo dedicato al supercalcolo, alla ricerca avanzata e alle applicazioni dell’IA nei settori scientifici e industriali. L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e industriale, confermando la dimensione strategica dell’investimento nel lungo percorso verso la produzione di energia da fusione.
La giornata è stata aperta da Francesco Ubertini, Presidente del Cineca, che ha inquadrato Pitagora come un tassello nel percorso che rafforza il ruolo dell’Italia nel supercalcolo scientifico e nella ricerca sulla fusione. È intervenuta poi Francesca Mariotti, Presidente di ENEA, sottolineando come la collaborazione tra Cineca, ENEA ed EUROfusion rappresenti un esempio concreto di integrazione tra competenze scientifiche e capacità ingegneristica. Gianfranco Federici, Direttore del Dipartimento Tecnologia della Fusione di EUROfusion, ha richiamato l’importanza di disporre di infrastrutture dedicate per accelerare la progettazione e la validazione dei modelli necessari allo sviluppo della futura centrale DEMO. Infine, la presenza della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha confermato il sostegno istituzionale a un ambito considerato strategico per la transizione energetica e la competitività scientifica europea.
Il progetto si colloca all’interno di un quadro europeo coordinato: EUROfusion, di cui ENEA è referente italiano, sostiene lo sviluppo di modelli, simulazioni e infrastrutture necessarie a ridurre il divario tra ricerca sperimentale e progettazione di impianti come ITER e la futura centrale DEMO.
Una collaborazione tecnica costruita nel tempo
Pitagora prosegue una collaborazione di lungo periodo tra Cineca e Lenovo, già alla base dello sviluppo e dell’evoluzione del supercomputer Marconi. Come allora, Lenovo non si è limitata a fornire l’hardware, ma ha contribuito all’ottimizzazione dell’infrastruttura per i carichi tipici della fisica del plasma, caratterizzati da elevata complessità matematica e forti esigenze di parallelismo.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Edge9, Alessandro De Bartolo, Infrastructure Solutions Group Leader di Lenovo Italia, ha sottolineato la continuità tecnologica e la rilevanza strategica della nuova installazione: “Pitagora rappresenta il nuovo passo in avanti della nostra collaborazione con Cineca. Applichiamo le tecnologie più avanzate non solo in termini di potenza di calcolo, ma anche, e soprattutto, di efficienza energetica”.
Il riferimento è alla piattaforma di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune, adottata per garantire la dissipazione del calore prodotto dal sistema riducendo l’energia necessaria al raffreddamento. L’approccio non punta solo alla massima prestazione, ma a una sostenibilità di lungo periodo, elemento chiave nelle infrastrutture HPC moderne.
All’interno dell’articolo è disponibile anche il video dell’intervista completa a De Bartolo, realizzata durante l’inaugurazione.
Il ruolo di Pitagora nella ricerca sulla fusione
Pitagora è dedicato alla simulazione numerica della fisica del plasma e all’analisi strutturale dei materiali sottoposti a flussi neutronici e condizioni termiche estreme, tipiche dei reattori a fusione. L’obiettivo è accelerare la fase di modellazione, ridurre il numero e la complessità degli esperimenti e migliorare la capacità predittiva della ricerca.
La fusione nucleare è al centro di un percorso tecnologico che richiede una convergenza senza precedenti tra campi disciplinari, dal calcolo numerico alla fisica teorica, dalla scienza dei materiali all’ingegneria dei sistemi. Il supercalcolo svolge un ruolo determinante perché consente di simulare fenomeni che non possono essere osservati direttamente in laboratorio o che richiederebbero tempi e costi incompatibili con la ricerca sperimentale.
Come emerso nel corso della cerimonia inaugurale, l’infrastruttura contribuisce a rafforzare la posizione dell’Italia nella rete europea del supercalcolo, fornendo una piattaforma in grado di sostenere sia lo sviluppo di nuovi modelli di simulazione sia l’analisi comparativa dei risultati ottenuti nei dispositivi sperimentali.
Una infrastruttura per l’ecosistema del Tecnopolo di Bologna
L’inserimento di Pitagora nel Tecnopolo di Bologna consolida una visione strategica che punta a costruire un distretto europeo dell’HPC e dell’IA, capace di mettere in relazione ricerca accademica, grandi infrastrutture di calcolo, industria e politiche pubbliche.
Cineca, ENEA ed EUROfusion operano in un modello di collaborazione che valorizza competenze scientifiche e ingegneristiche, permettendo di affrontare in modo coordinato le sfide tecniche della fusione. La scelta di realizzare l’infrastruttura con Lenovo rafforza questa impostazione: progettazione, servizio e integrazione non sono elementi separati, ma componenti di un ecosistema tecnologico in cui efficienza, scalabilità e continuità operativa devono coesistere.
Il percorso verso la fusione come fonte energetica industriale è lungo, ma Pitagora rappresenta uno strumento essenziale per ridurre la distanza tra ricerca e applicazione. È, in questo senso, un investimento nel tempo, nella capacità di coordinamento scientifico e nella visione industriale del Paese.








Fondazione Chips-IT, l'Italia alla riscossa nei chip. Il piano e la partnership EssilorLuxottica
Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Lenovo LOQ 15i Gen 10 (15IRX10) alla prova: il notebook gaming 'budget' che non ti aspetti
Google Disco: il browser che trasforma decine di tab in un'app con un clic
Startup Marathon, la Final Ten certifica la maturità dell’ecosistema italiano dell’innovazione
Stretta totale sull'AI negli USA: Trump firma l'ordine esecutivo che impone un'unica regolazione nazionale








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".