A2A ed Equinix uniscono le forze per recuperare il calore in eccesso dei data center a Milano
di Alberto Falchi pubblicata il 02 Luglio 2026, alle 15:03 nel canale Cloud
Il calore recuperato sarà trasferito al nuovo Energy Center realizzato da A2A in prossimità del data center di Equinix a Settimo Milanese. A regime, il progetto consentirà di recuperare circa 225 GWh/anno di energia termica
La Lombardia, e Milano in particolare, sta vivendo un vero e proprio boom di data center. Proprio in questa Regione si concentrano infatti la maggior parte di queste infrastrutture, prevalentemente per la vicinanza con le dorsali e la presenza di aziende interessate a sfruttare i servizi erogati.
Se da un lato è un fatto positivo per la trasformazione digitale della Regione e del Paese, dall'altro non mancano critiche: parliamo di infrastrutture estremamente energivore, che possono mettere a dura prova sia la rete elettrica, sia inquinare ulteriormente un'area che sotto questo profilo è già messa male.
Per questo motivo chi realizza e gestisce data center sta cercando soluzioni per ridurre l'impatto ambientale di questi grandi centri di calcolo. Sia puntando sull'approvvigionamento da fonti rinnovabili, sia puntando sull'economia circolare. È il caso del recente accordo fra A2A ed Equinix, che mira a recuperare il calore in eccesso dei data center e utilizzarlo per risaldare abitazioni e uffici tramite teleriscaldamento.
A2A ed Equinix insieme per recuperare il calore in eccesso dei data center

L'accordo fra le due aziende è mirato a recuperare il calore in eccesso generato dai data center del campus di Equinix situato a Settimo Milanese. Nello specifico, Equinix si occuperà di progettare e gestire il sistema di esportazione del calore, che verrà trasferito nell'Energy Center recentemente realizzato da A2A in prossimità del sito. All'interno dell'Energy Center sono presenti quattro pompe di calore con una capacità totale di 72 MW, due sistemi di accumulo termico con una capacità di 6.000 metri cubi e un'infrastruttura dedicata al trasporto dell’energia termica verso la rete urbana.
Il sistema, una volta a regime, consentirà di recuperare 225 GWh/anno di energia termica, aumentando così del 20% il calore distribuito tramite la rete di teleriscaldamento milanese di A2A. Per comprendere la portata dell'operazione, basti pensare che 225 GW sono sufficienti a riscaldare circa 21.000 abitazioni, evitando l'immissione in atmosfera di circa 345mila tonnellate di CO2.
A2A amplierà inoltre la sua rete di teleriscaldamento a Milano, che già oggi copre sia alcune parti periferiche della città, sia zone centrali.
"Il calore in eccesso è un sottoprodotto della potenza di calcolo necessaria per la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale, ma, quando lo ridistribuiamo nelle aree attorno ai nostri data center, possiamo creare un enorme valore per le comunità, riducendo l’energia complessiva necessaria per riscaldare il territorio", spiega Emanuela Grandi, Managing Director di Equinix Italia. "Siamo molto orgogliosi degli sforzi e dei risultati ottenuti da Equinix nel tracciare la strada dell’export di calore dai data center in Europa e stiamo applicando le lezioni apprese dai nostri successi anche in Italia, contribuendo a creare un mercato per il calore proveniente dai data center che può sostenere in modo significativo i target di decarbonizzazione del Paese. A livello dimensionale, ci aspettiamo che questa iniziativa in Italia diventi uno dei più grandi progetti di esportazione di calore dai data center in Europa al di fuori dei Paesi nordici".
"I data center rappresentano infrastrutture strategiche per la competitività del sistema Paese e per sostenere la trasformazione digitale dell’economia. La loro crescita richiede modelli capaci di coniugare innovazione tecnologica, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. In questa prospettiva, il recupero del calore costituisce una leva fondamentale per massimizzare il valore degli hub digitali e accelerare il percorso di decarbonizzazione delle città", commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. "La collaborazione con Equinix si inserisce pienamente nella nostra strategia di sviluppo di un ecosistema integrato in cui energia, infrastrutture e innovazione operano in modo sinergico. Attraverso gli investimenti previsti dal Piano al 2035 e grazie alle competenze industriali del Gruppo, intendiamo dare il nostro contributo ad una filiera strategica per l’Italia, generando al contempo valore economico, ambientale e sociale per i territori".











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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoConvergere il calore non lo vedo semplice oltre ad essere dispersivo. Capirei se il datacenter fosse nei pressi di centri abitati ad alta densità, hai una 50ina di palazzi nei paraggi... parliamone, ma è il concetto che è sbagliato IMHO, ovvero converti appartamenti il più delle volte termosingoli in un unico sistemo ricollegandoli insieme da zero? ma poi i collegamenti? passi tubi giganti dove? sotto terra? esterni lungo le trade?
Fosse di nuova costruzione, li progetti in quel senso, datacenter al centro e intorno il resto, ma altrimenti... bho
Se poi parliamo di Ospedali, scuole, uffici comunali, piscine (per scaldare l'acqua) palazzetti ecc... già più facile ma dovresti avere tutto liì, nei pressi.
Mi sembra più una marchetta per voler far credere che i datacenter sono "buoni" e indorare la pillola alla loro propagazione
IMHO
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