Alibaba Cloud ha trasformato le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: IA, cloud broadcasting e LLM per la prima volta nella storia olimpica
di Rosario Grasso pubblicata il 09 Marzo 2026, alle 15:25 nel canale Cloud
Milano Cortina 2026 è stata l'edizione olimpica invernale più tecnologicamente avanzata di sempre, grazie a una suite di soluzioni cloud e intelligenza artificiale messa a punto da Alibaba Cloud in collaborazione con il CIO e Olympic Broadcasting Services. Dal broadcasting via cloud al primo utilizzo degli LLM nella storia olimpica, ecco cosa è successo dietro le quinte dei Giochi
Trasmettere le Olimpiadi Invernali in tutto il mondo è una sfida che pochi altri eventi al mondo riescono a eguagliare per complessità: serve mandare in onda gare in tempo reale da decine di venue distribuite su oltre 22.000 chilometri quadrati di territorio alpino, senza interruzioni, con qualità di trasmissione professionale e adattandosi a ogni Paese del globo. Per Milano Cortina 2026, questa sfida è stata raccolta e vinta da Alibaba Cloud, TOP Partner Mondiale del Comitato Olimpico Internazionale, che ha trasformato i padiglioni 3 e 4 del MiCo Milano Convention Centre nell'International Broadcast Centre dei Giochi.
Il MiCo come hub globale del segnale olimpico
Come abbiamo spiegato in questo approfondimento dedicato, il MiCo è stato riconfigurato come snodo centrale per tutti i flussi video in arrivo dalle venue alpine, veicolati tramite reti in fibra ottica e da lì redistribuiti alle emittenti internazionali via cloud. Qui riprendiamo i temi già affrontati a febbraio, perché valutiamo considerevole il cambiamento nelle tecniche di gestione del segnale televisivo, così come l'importanza che oggi assume il broadcasting via cloud, alla luce anche dei numeri che le nuove tecnologie hanno consentito di raggiungere in varie aree.
La piattaforma OBS Live Cloud, supportata da Alibaba Cloud, ha gestito 442 flussi video in diretta — di cui 26 in formato Ultra-High Definition (UHD) — e 72 feed audio a beneficio di 42 emittenti in tutto il mondo. La trasmissione avviene prevalentemente via IP, con il satellite ridotto a soluzione di backup: il risultato è un ritardo di pochi millisecondi contro il circa un secondo dei sistemi tradizionali.
Il percorso verso questo modello è iniziato a Tokyo 2020, è proseguito a Pechino 2022 e Parigi 2024, e con Milano Cortina 2026 il cloud broadcasting è passato definitivamente da opzione a standard operativo. L'impatto logistico è tangibile: l'International Broadcasting Centre di Milano Cortina 2026 ha richiesto una superficie inferiore del 25% rispetto a Pechino 2022 e del 30% rispetto a Pyeongchang 2018.
Real-Time 360º Replay e AI nella produzione televisiva
Sul fronte dell'esperienza visiva, Alibaba Cloud e OBS hanno impiegato il sistema Real-Time 360º Replay, capace di generare replay immersivi a 360° in 15-20 secondi grazie a matrici di telecamere e ricostruzioni tridimensionali. La tecnologia, già introdotta a Parigi 2024, è stata estesa a Milano Cortina 2026 e consente effetti simili al Bullet Time cinematografico, con visualizzazione multi-fase del gesto atletico da qualsiasi angolazione. Durante i Giochi, i titolari dei diritti media hanno avuto accesso a 4.198 video dei momenti più spettacolari, tutti prodotti con questo sistema.
A completare il flusso produttivo c'è il sistema di Automatic Media Description (AMD), alimentato dal modello Qwen-VL di Alibaba, il modello visione-linguaggio capace di comprendere contenuti video, audio e dati in tempo quasi reale. Durante Milano Cortina 2026, AMD ha elaborato i segnali in diretta di 391 sessioni di gara, dalle quali ha estrapolato keyframe, riconosciuto atleti e momenti chiave, e generato metadati strutturati e riassunti automatici pronti per comunicati e highlight. Giornalisti e squadre editoriali hanno potuto cercare clip specifiche tramite comandi in linguaggio naturale, con una riduzione sensibile dei tempi di montaggio e produzione.
Il primo utilizzo degli LLM nella storia olimpica
Milano Cortina 2026 ha segnato il debutto assoluto delle tecnologie LLM (Large Language Model) nella storia olimpica. I modelli Qwen di Alibaba Cloud — distribuiti in versione open-weight su Hugging Face e ModelScope e utilizzati in modo dedicato e isolato per il Movimento Olimpico — hanno alimentato tre piattaforme principali: Olympic AI Assistant, che ha offerto supporto conversazionale multilingue sul sito ufficiale del CIO con informazioni in tempo reale su programma ed eventi; NOC AI Assistant, a disposizione dei Comitati Olimpici Nazionali per ricerca di documenti, regolamenti e linee guida; e Sports AI, una piattaforma di archiviazione media su cloud che ha trasformato un archivio di oltre otto petabyte di contenuti storici in una library dinamica e consultabile tramite comandi vocali o testuali.
La stessa tecnologia Qwen ha alimentato anche le audioguide personalizzate del Museo Olimpico di Losanna, con traduzione multilingue integrata. Come sottolineato da Ilario Corna, Chief Technology and Information Officer di Milano Cortina 2026, questa edizione segna un passaggio decisivo nell'inserimento dell'IA nel Movimento Olimpico.
Logistica, arbitraggio e sostenibilità
Il Transportation Management System (TMS) sviluppato su infrastruttura Alibaba Cloud ha coordinato gli spostamenti di oltre 80.000 persone — tra atleti, membri del CIO, volontari e media — tra venue distanti centinaia di chilometri, con un'app dedicata per la pianificazione personalizzata dei viaggi e aggiornamenti in tempo reale. Sul fronte arbitrale, il sistema di Video Adjudication basato su streaming a bassa latenza ha supportato i giudici nelle competizioni di Freestyle Skiing e Snowboard Slopestyle tramite replay immediati per la risoluzione delle contestazioni sui punteggi.
Per la sostenibilità, il sistema avanzato di gestione dei dati energetici ha permesso al Comitato Organizzatore e al CIO di monitorare in tempo reale i consumi energetici e le emissioni di CO₂ in tutte le sedi di gara, con un chatbot basato su Qwen per l'accesso a dati storici e in tempo reale che ha consentito una migliore gestione dei picchi di domanda. Il sistema di tracciamento delle anomalie energetiche ha invece digitalizzato i flussi di lavoro per l'identificazione e la risoluzione di irregolarità nei consumi, con l'obiettivo di definire un modello scalabile per le future città ospitanti.
La Pin Trading Station con il braccio robotico
Tra le applicazioni più originali, all'interno del Villaggio Olimpico di Milano è stata installata la Intelligent Pin Trading Station, che ha reinterpretato in chiave tecnologica la tradizione dello scambio di spille tra gli atleti. Basata sul modello Qwen, la postazione integra un sistema di IA capace di comprendere linguaggio naturale e immagini: l'atleta inserisce la propria spilla in un'apposita capsula, interagisce con il sistema tramite voce e gesti, e un braccio robotico seleziona e consegna la spilla lasciata da un altro atleta. Durante i Giochi, la postazione ha agevolato oltre 8.000 scambi tra partecipanti di tutto il mondo.











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