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Anthesi sceglie OVHcloud per digitalizzare la Pubblica Amministrazione

di pubblicata il , alle 16:42 nel canale Cloud Anthesi sceglie OVHcloud per digitalizzare la Pubblica Amministrazione

La software house italiana supporta i Comuni e i Ministeri nel cambiamento tecnologico e culturale, dalla gestione dei bandi per il Ministero del Turismo alla firma digitale per il Ministero delle Finanze. Al centro del progetto l’introduzione del cloud con infrastrutture OVHcloud

 

La Pubblica Amministrazione non è il miglior esempio di digitalizzazione. Sicuramente da qualche anno sono stati fatti notevoli sforzi per migliorare i servizi e renderli accessibili in maniera digitale, ma c'è ancora parecchia strada da fare, soprattutto in alcuni Comuni. Va detto che l'impegno non manca e, anche grazie ai fondi del PNNR, sono stati fatti passi avanti importanti. Fra le aziende che supportano la PA nel percorso di modernizzazione c'è l'italiana Anthesi, che per i servizi cloud a cui si appoggerà la PA stessa ha scelto OVHcloud. Fra i progetti già sviluppati da Anthesi per la PA e basati su OVHcloud la gestione dei bandi per il Ministero del Turismo e la firma digitale per il Ministero delle Finanze

Anthesi supporta la modernizzazione della PA e sceglie i servizi di OVHcloud 

Ovhcloud bare metal

Anthesi sta supportando la digitalizzazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione in due modi. Da un lato, aiutando l'ente a rivedere i processi, ancora legati a logiche molto vecchie e, di conseguenza, ben poco efficienti. Questo significa introdurre nuove tecnologie, naturalmente, ma anche coinvolgere i dipendenti della PA, aiutandoli a comprendere e a utilizzare i nuovi strumenti digitali. Come noto, infatti, cambiare abitudini e modo di lavorare è uno dei principali ostacoli al cambiamento. 

In secondo luogo, Anthesi sta introducendo nei suoi progetti per la PA l'uso del cloud. Una sfida che, secondo l'azienda, è ancora più complicata, sempre per la difficoltà di affrontare il change management: chi lavora nella Pubblica Amministrazione è abituato da anni a processi analogici, ancora basati su documenti cartacei. Per quanto riguarda il provider dei servizi cloud, Anthesi ha scelto OVHcloud perché, come spiega Stefano Furlani, Responsabile Sales di Anthesi, "abbiamo sempre ritenuto il cloud uno strumento chiave per aumentare efficienza e trasparenza. La collaborazione con OVHcloud, partner europeo di riferimento, garantisce sicurezza, autonomia e pieno controllo sui dati, valori essenziali per la digitalizzazione della PA”.

Il Bare Metal di OVHcloud a supporto della PA

La Pubblica Amministrazione è un settore molto sensibile e strettamente regolamentato. Per questo motivo, la scelta di appoggiarsi a un provider cloud può sembrare singolare. In questo caso, però, Anthesi non si è limitata a selezionare un provider europeo come OVHcloud, che essendo un'azienda europea è conforme a tutte le severe norme sulla privacy per i dati sensibili. Ha anche deciso di utilizzare i server Bare Metal dell'azienda: parliamo di server dedicati, che assicurano l'accesso diretto alle risorse hardware e dei quali i clienti hanno il totale controllo, garantendo così il rispetto della privacy.

La scelta di affidarsi a OVHcloud si è rivelata vincente: si tratta di un partner europeo con contratti che garantiscono livelli di servizio rigorosi, condivisi sia da Anthesi sia da OVHcloud. Una necessità particolarmente sentita in situazioni complesse come i “click day”, dove in pochi giorni vengono gestite centinaia di richieste, ed è quindi fondamentale disporre di software scalabili e infrastrutture robuste”, commenta Roberto Marzadro, IT Operations & Security Department Manager di Anthesi.

"Siamo lieti di collaborare con Anthesi, la cui esperienza nel supportare le amministrazioni nei processi di trasformazione digitale apporta un contributo rilevante. Una collaborazione che nasce non solo dal riconoscimento del valore della nostra proposta tecnologica, ma da una profonda condivisione degli obiettivi, a partire dalla volontà di contribuire all’innovazione del Paese, attraverso la garanzia di servizi ai cittadini più efficienti, rapidi, sicuri e sostenibili”, afferma John Gazal, Vice Presidente Sud Europa di OVHcloud.

2 Commenti
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giovanni6917 Novembre 2025, 17:26 #1

I click day possono significare decine di migliaia in pochi secondi...

"Una necessità particolarmente sentita in situazioni complesse come i “click day”, dove in pochi giorni vengono gestite centinaia di richieste"

Magari fossero centinaia di richieste distribuite in alcuni giorni....
Tasslehoff17 Novembre 2025, 18:17 #2
Click day... Classico "non problema" trasformato in problema dalla incapacità comunicativa e dall'ignoranza tecnica di manager e figure con potere decisionale.

La risposta di questo "manager" è tipica, tipica di una persona che è incapace di concepire la complessità dell'IT ed è in grado di ricondurre tutto solo una banale logica quantitativa, non a caso parla di scalabilità...

Come se la scalabilità fosse la panacea di tutti i mali e come se la scalabilità riguardasse solo (o prevalentemente) l'hw o gli aspetti sistemistici... mentre invece chiunque abbia un minimo di competenza ed esperienza sa che riguarda e deve partire anzitutto a livello applicativo.

Il bello è che il caso del "Click day" è proprio il tipico esempio in cui la scalabilità non serve assolutamente a nulla, perchè si traduce solamente a una rincorsa continua e uno spreco colossale di risorse.

I primi click day li ho affrontati ormai quasi 15 anni fa ai tempi della riforma Fornero, quando gli enti per cui lavoravo stavano letteralmente regalando servizi a disoccupati e esodati in un'area con un bacino d'utenza di quasi 4 milioni di persone.

Soluzione molto semplice per disinnescare qualsiasi "click day": disaccoppiare la fase di prenotazione da quella di presentazione della domanda.

Per la prima una banalissima form leggerissima giusto per "staccare il biglietto" e definire l'ordine di arrivo delle richieste, che non necessita ne di scalabilità ne di hardware pompato (ai tempi usai un semplice Dell PowerEdge 2950 con due cpu dual core Xeon entry level, 16GB di ram e storage SAS 10k, in pratica un server entry level low cost).

Al termine della compilazione della form un messaggio a caratteri cubitali che avvisava che la fase di presentazione della domanda sarebbe partita di li a una settimana e ci sarebbe stato un mese di tempo per presentare la domanda.

Per la seconda una applicazione con tutta la logica applicativa di questo mondo, integrazioni cosmologiche e tutte le complessità applicative di questo mondo, anche in questo caso senza alcuna scalabilità, giusto due istanze di Tomcat che giravano su due vm banalissime (giusto per garantire il minimo sindacale di ridondanza) con un db MySQL.

Le domanda arrivavano gradualmente e il carico era gestibilissimo come qualsiasi normale applicazione.

Easy.

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