Arriva Veeam Data Platform v13. Più sicurezza, maggiore protezione dell'IA
di Alberto Falchi pubblicata il 26 Novembre 2025, alle 18:14 nel canale Cloud
La nuova versione introduce Recon Scanner 3.0, rilevamento tramite IA del malware, backup immutabili, interoperabilità con Microsoft Sentinel, CrowdStrike, Splunk e nuove opzioni di mobilità in cloud e su hypervisor
Veeam ha reso disponibile Veeam Data Platform v13, la versione più recente della propria piattaforma per backup e resilienza dei dati. La soluzione mantiene l’impostazione unificata che combina protezione dei dati, gestione degli incidenti e ripristino su ambienti fisici, virtuali e cloud, introducendo però un set di funzionalità più orientato alla sicurezza operativa e alla visibilità delle minacce.
Le novità della Veeam Data Platform v13
La novità più rilevante è l’integrazione di Recon Scanner 3.0, tecnologia proveniente da Coveware, ora parte integrante dell’ecosistema Veeam. Lo strumento amplia la capacità di rilevare attività anomale sugli endpoint monitorati, come tentativi di brute force, operazioni sospette sui file o connessioni inattese.

Tutti gli eventi vengono centralizzati in una “Triage Inbox” che consente di ordinare e gestire rapidamente le segnalazioni, mentre la piattaforma fornisce un contesto aggiuntivo attraverso un’integrazione diretta con il Threat Center di Veeam ONE. L’impianto è completato dalla correlazione con Microsoft Sentinel, così da allineare i segnali raccolti da Recon Scanner con il resto dell’infrastruttura di sicurezza aziendale, e dalla mappatura forense degli eventi sul framework MITRE ATT&CK.

Accanto al modulo di analisi comportamentale, la v13 introduce un agente basato su IA per il riconoscimento del malware. L’obiettivo è identificare automaticamente eventuali file dannosi, classificarli e indicare le azioni di remediation più appropriate, riducendo il rischio che un ripristino possa reintrodurre codice compromesso negli ambienti produttivi. Vengono anche rafforzati i controlli interni: l’autenticazione avviene tramite SAML/SSO, con un modello di accesso basato su privilegi minimi, mentre i backup diventano immutabili per impostazione predefinita, secondo le best practice contro il ransomware. La nuova versione amplia inoltre le integrazioni con piattaforme di sicurezza come quelle di CrowdStrike, Palo Alto Networks, Splunk e ServiceNow.
Sul fronte operativo, la piattaforma introduce nuovi meccanismi. Il ripristino istantaneo su Microsoft Azure consente di avviare in cloud le macchine critiche all’interno di un ambiente isolato, utile per validare la recuperabilità o per ridurre i tempi di fermo in caso di compromissione. Il supporto agli hypervisor si amplia con Scale Computing HyperCore, già disponibile, e con altre piattaforme previste nei prossimi mesi, tra cui HPE Morpheus VM Essentials, Citrix XenServer e XCP-ng.
Per il 2026 sono attese due ulteriori evoluzioni: il supporto nativo a OpenShift Virtualization, che si affianca al lavoro già svolto tramite Kasten, e una Universal Hypervisor Integration API pensata per permettere a qualsiasi vendor di collegarsi alla piattaforma di backup e ripristino tramite interfacce standardizzate.
Un’altra area di intervento riguarda semplificazione e gestione. Con la v13 debutta una Veeam Software Appliance basata su Linux, preconfigurata e utilizzabile senza hardware proprietario. L’appliance si aggiorna automaticamente e può essere distribuita anche in configurazioni ad alta disponibilità, riducendo i costi operativi rispetto alle soluzioni hardware tradizionali. Cambia anche l’interfaccia di amministrazione: la nuova console web, ospitata direttamente nell’infrastruttura del cliente, consente una configurazione più rapida, richiede meno dipendenze e mira a rendere più lineare la gestione quotidiana.
“In Veeam, proteggere i dati dei nostri clienti non è solo una promessa: è la nostra missione,” ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam Software. “Con Veeam Data Platform v13 stiamo ridefinendo lo standard per la resilienza dei dati. Offriamo alle organizzazioni l’intelligenza, l’automazione e la flessibilità necessarie per anticipare gli attacchi informatici, eliminare il lock-in e innovare senza timori. v13 rappresenta un momento cruciale per il futuro dei dati e della cyber resilienza, gettando anche le basi tecnologiche per il prossimo capitolo di Veeam: una piattaforma unificata di gestione dati e IA che integra protezione, sicurezza, governance e affidabilità dell’IA in un’unica esperienza intelligente”.











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