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Aruba Cloud semplifica e potenzia l'offerta: un'unica console per gestire server fisici e cloud
di Redazione pubblicata il 15 Settembre 2025, alle 15:01 nel canale Cloud
Aruba ha aggiornato Aruba Cloud Management Platform, che ora funge da dashboard unificata tramite la quale gestire tutti i server offerti dall’azienda, siano essi server dedicati bare metal o server cloud
L’offerta di Aruba Cloud si è storicamente divisa in due grandi filoni: da un lato i server fisici bare metal, ideali per le realtà che necessitano di avere server dedicati sui quali esercitare controllo completo. Dall’altro i server cloud, più economici e molto flessibili. A seconda di quale soluzione veniva scelta, era necessario utilizzare un pannello di controllo dedicato. Recentemente l’azienda italiana ha optato per un nuovo approccio, permettendo ai propri clienti di gestire tutti i propri server, siano essi fisici o cloud, da un’unica dashboard.
Aruba Cloud Management Platform: il primo passo verso un’infrastruttura ibrida
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La nuova Aruba Cloud Management Platform non si distingue solo per un’interfaccia più intuitiva, ma offre nuove possibilità agli utenti dei server Aruba. Tramite questo pannello di controllo, sarà infatti possibile attivare e gestire i servizi di Aruba, sia sui server bare metal, quindi quelli con hardware dedicato interamente allo specifico cliente, sia quelli cloud. Un’interfaccia unificata che evita di passare da uno strumento all’altro quando si utilizzano entrambe le tipologie di server. I piani per il futuro prevedono la creazione, da parte dei clienti e in totale autonomia, di infrastrutture ibride, più flessibili e adatte a numerosi casi d’uso. Già oggi, invece, per le soluzioni custom cloud e dedicate e per virtual private cloud, Aruba offre la possibilità di connetterle con soluzioni on premise o presso hyperscaler

Tramite Aruba Cloud Management Platform i clienti non si limiteranno a implementare e tenere sotto controllo l’infrastruttura in modalità self-provisioning, ma potranno anche accedere agli strumenti per il controllo delle spese, gestire i rinnovi (anche in maniera automatica) e monitorare le prestazioni e il corretto funzionamento dell’intera infrastruttura.
Per sottolineare l’unificazione dei servizi tramite un’unica console, Aruba ha aggiornato il sito web, www.cloud.it, rinnovato per sottolineare questo importante passaggio dell’azienda.
La Aruba Cloud Management Platform si aggiorna quindi per offrire alle imprese uno strumento unico e centralizzato capace di unire automazione, sicurezza e flessibilità. Il principale vantaggio è la governance unificata: attraverso un unico pannello di controllo è possibile monitorare, configurare e scalare risorse in tempo reale, riducendo drasticamente i tempi di gestione operativa. Fondamentale anche l’aspetto tecnologico: la piattaforma è basata su standard aperti e tecnologie interoperabili, che evitano fenomeni di lock-in e consentono una migrazione fluida verso o da altri ambienti. Le API integrate permettono inoltre di collegare facilmente la CMP a sistemi di terze parti, abilitando processi DevOps e automazioni avanzate. Per quanto riguarda la scalabilità, l’architettura cloud-native di Aruba consente di adattare l’infrastruttura alle esigenze del business, garantendo performance elevate e continuità operativa. A questo si aggiunge la sicurezza by design, con controlli di accesso granulari e strumenti per la compliance normativa.
Perché scegliere Aruba Cloud?

L’unificazione dei servizi rappresenta un ulteriore passo in avanti per Aruba, che con questa mossa semplifica ulteriormente le operazioni e in futuro aprirà la via alla creazione di infrastrutture ibride sui propri data center in totale autonomia. Data center, che, lo ricordiamo, sono fisicamente posizionati in Italia e di proprietà di Aruba, fatto che garantisce affidabilità ma anche la sicurezza che i propri dati non usciranno mai dai confini europei, ottenendo così la conformità con le stringenti norme UE in tema di sovranità sul dato. Aruba opera in conformità con normative come GDPR, NIS2 e Cyber Resilience Act, supportando anche il Codice di Condotta CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe).
Differenti, infine, le modalità di utilizzo. Gli utenti potranno scegliere se procedere in modalità self-provisioning, creando in autonomia la propria infrastruttura (bare metal, cloud o ibrida) o se appoggiarsi agli esperti di Aruba, che li potranno aiutare nella progettazione e realizzazione delle proprie infrastrutture. Trattandosi di un’azienda italiana, i clienti potranno contare su un team di assistenza locale, che parla italiano, un vantaggio non trascurabile.











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