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Babylon Facilities: un finanziamento da 12 milioni per il primo data center alimentato esclusivamente con il fotovoltaico

di pubblicata il , alle 10:37 nel canale Cloud Babylon Facilities: un finanziamento da 12 milioni per il primo data center alimentato esclusivamente con il fotovoltaico

Babylon Facilities, spin-off di Babylon Cloud, ha ottenuto fondi per sviluppare il primo datacenter pubblico alimentato esclusivamente a pannelli fotovoltaici abbinati un imponente sistema di storage energetico

 

Babylon Facilities ha chiuso un round di finanziamento da 12 milioni di euro per avviare la costruzione, a Roma, di un data center con una potenza superiore a 3 MW.

Secondo quanto dichiarato dalla società, l’infrastruttura sarà interamente alimentata da energia solare e collegata a una centrale fotovoltaica. Il progetto prevede inoltre un sistema di accumulo dimensionato per alimentare il data center durante la notte e nei periodi di minore produzione solare.

Tre aumenti di capitale per 8,1 milioni di euro

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La componente equity dell’operazione è stata articolata in tre tranche. La prima, superiore a 3 milioni di euro, è stata sottoscritta interamente da Babylon Cloud. Alla seconda tranche hanno partecipato Babylon Cloud e cinque investitori, tra cui Industrie di Telecomunicazioni, conosciuta come Inditel, per un totale di 3 milioni di euro.

La terza tranche, pari a 2 milioni di euro, ha coinvolto Babylon Cloud e altri due investitori, tra cui Omnia Impianti, società del Gruppo Belfiore.

Ai tre aumenti di capitale si aggiungono un minibond sottoscritto interamente da Banca Valsabbina, che ha svolto anche il ruolo di arranger dell’emissione, e un mutuo concesso da BNL. I due strumenti hanno portato complessivamente 3,9 milioni di euro di capitale di prestito, completando il round da 12 milioni.

Fotovoltaico e batterie per alimentare il data center

Le risorse raccolte saranno utilizzate per avviare i lavori del nuovo data center. L’impianto sarà dotato di un parco batterie progettato per garantire l’alimentazione anche durante la notte e nei momenti in cui la produzione fotovoltaica non sarà sufficiente.

A regime, il data center avrà una potenza superiore a 3 MW e sarà alimentato da una centrale fotovoltaica con una capacità di almeno 18 MW. Secondo Babylon Facilities, il dimensionamento dell’impianto consentirà all’infrastruttura di generare, su base complessiva, più energia di quella consumata.

Chi è Babylond Cloud

Babylon Cloud, azionista di maggioranza di Babylon Facilities, è nata a Roma come startup ed è oggi l’unico operatore cloud europeo a sviluppare internamente l’intero stack tecnologico utilizzato per l’erogazione dei servizi. Da quattro anni fornisce le proprie soluzioni ai principali operatori di telecomunicazioni italiani e a diversi gruppi internazionali del settore.

1 Commenti
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Notturnia28 Luglio 2026, 10:50 #1
quindi.. il piccolo data center consuma 3 MW, fanno un impianto da 18 MW fotovoltaico e dichiarano piena copertura dal FV.

ipotesi.. 18 MW di FV generano circa 22-25 GWh di energia all'anno e quindi come consumi non puntuali ci siamo.. 3 MW -> 7 mila ore di funzionamento -> 21 GWh

ma se è interamente coperta da FV avrebbero dovuto mettere delle batterie per gestire il giorno/notte per cui la notizia è una "bugia bianca".. non sono coperti da FV ma generano solo tante GO quanto l'impianto consuma solo che non le generano nello stesso momento.. quindi è errato dire "alimentato esclusivamente con il fotovoltaico" perchè il fattore di contemporaneità è inferiore al 20%.. nel restante 80% del tempo il datacenter si alimenta dalla rete..

provo a spiegarmi meglio.. se anche, come scritto nell'articolo, si useranno batterie per alimentare la sera il data center abbiamo un problema di fondo.. in estate la produzione diurna è di molto eccedentaria e quindi si riesce senza problemi in 12 ore a caricare anche le batterie per la notte (12 ore di notte -> 36 MWh di accumulo e il gioco è fatto.. certo.. parliamo di 30 milioni di euro solo per questo accumulo..) ma in inverno l'impianto non riesce a caricare di giorno quello che serve la notte

in dicembre l'impianto ha una producibilità complessiva di 1.2 GWh quando il consumo in dicembre dell'impianto è probabilmente di 2.1 GWh e quei 900 MWh che mancano non possono che venire dalla rete

per coprire il 100% anche in inverno servirebbe un impianto di 30MW che produrrebbe una marea di energia in eccedenza per 9 mesi all'anno per garantire la copertura del 100% anche in inverno.. è una questione di numeri.. è una "bugia bianca" .. copre circa l'80% e non è male .. ma con un investimento di ben 40 milioni di euro fra impianto FV e batterie

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