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Cloud sovrano: Microsoft potenzia Azure Local. I clienti ora possono scalare i carichi di lavoro su migliaia di server

di pubblicata il , alle 16:30 nel canale Cloud Cloud sovrano: Microsoft potenzia Azure Local. I clienti ora possono scalare i carichi di lavoro su migliaia di server

La piattaforma Azure Local è ora in grado di scalare da centinaia a migliaia di server all'interno di un singolo ambiente sovrano. Questo permette ai clienti di eseguire carichi di lavoro su larga scala mantenendo il pieno controllo e la residenza dei dati all'interno dei propri confini

 

La sovranità sui dati non è più soltanto una questione di dove risiedono le informazioni. Sta diventando una questione di architettura. Chi controlla l’infrastruttura? Dove girano i workload? Chi governa policy, accessi, audit, aggiornamenti, modelli di IA e dipendenze operative?

Per questo motivo, sempre più aziende, inclusi gli hyperscaler, hanno iniziato a offrire in Europa infrastrutture cloud sovrane, sulle quali i clienti possono eseguire in maniera sicura i propri carichi di lavoro, anche quando sono coinvolti dati sensibili come quelli sanitari o finanziari. 

Fra le soluzioni già utilizzabili dai clienti residenti in UE c'è Azure Local, una versione ridotta dell'infrastruttura alla base di Sovereign Private Cloud che può essere installata nei data center del cliente. Recentemente l'azienda di Redmond ha potenziato Azure Local, consentendo ai propri clienti di scalare i carichi di lavoro su migliaia di server. 

Azure Local può ora scalare fino a migliaia di server all’interno di un singolo ambiente sovrano

Fino a ora Azure Local era una versione (molto) ridotta dell'infrastruttura Azure, che assicurava tutti i vantaggi del cloud ma poteva essere installate sui sistemi dei clienti, garantendo così un totale controllo sui dati. Con il nuovo annuncio Microsoft potenzia l'offerta, offrendo non solo installazioni locali per specifiche esigenze puntuali, quindi, ma infrastrutture private paragonabili a quelle dei data center degli hyperscaler, pensate per workload mission critical, applicazioni di IA, ambienti regolamentati.

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Il modello è quello del cloud pubblico portato dentro il perimetro del cliente. Azure Local consente infatti di eseguire carichi di lavoro su un'infrastruttura che opera con le logiche del cloud ma che funziona su hardware posseduto e gestito dai clienti.

Il sistema può operare in ambienti connessi, con connettività intermittente o anche completamente disconnessi dal cloud pubblico. In questi scenari restano locali anche l'applicazione delle policy, il controllo degli accessi basato sui ruoli, auditing e configurazioni di compliance. L’aumento della scala consentirà agli utenti di poter eseguire workload più pesanti, ovviando così ai limiti delle precedenti implementazioni di Azure Local. 

L’intelligenza artificiale, come prevedibile, è al centro dei piani di Microsoft. Grazie al supporto a infrastrutture GPU ad alte prestazioni, Azure Local può eseguire workload di inferenza e analytics interamente dentro ambienti controllati dal cliente. Dati operativi, modelli sensibili, logiche di accesso e audit restano nel perimetro dell’organizzazione. 

Il caso FiberCop

Fra i clienti italiani di Azure Local c'è Fibercop. L’operatore sta portando la piattaforma nelle proprie sedi periferiche con l’obiettivo di offrire servizi cloud e funzionalità di intelligenza artificiale più vicini al territorio, alle imprese e ai dati da elaborare. Il punto non è soltanto tecnico. Se il cloud sovrano deve uscire dalla dimensione del data center centrale, la rete diventa una parte dell’architettura: non più semplice canale di trasporto, ma infrastruttura computazionale capace di ospitare workload regolamentati, applicazioni di IA e servizi digitali con requisiti stringenti di conformità e controllo. 

"FiberCop è posizionata meglio di qualsiasi altro operatore sul mercato italiano per guidare l'innovazione e fornire servizi cloud e di intelligenza artificiale su scala nazionale. Azure Local supporta la nostra missione di guidare il futuro digitale dell'Italia e porta le capacità cloud di Microsoft ai carichi di lavoro edge in tutto il Paese, mantenendo la sovranità dei dati e la conformità dove contano di più", commenta Fabio Veronese, Chief Information & Technology Officer di FiberCop

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