CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
di Alberto Falchi pubblicata il 26 Marzo 2026, alle 17:31 nel canale Cloud
La struttura MIL1, il primo di due nuovi data center CyrusOne previsti a Milano, fornirà 27 megawatt di capacità IT su 7.000 metri quadrati di spazi tecnici all’interno di un edificio di tre piani, composto da tre sale dati da 9 megawatt ciascuna
CyrusOne sbarca in Italia e costruisce il suo primo data center nel nostro Paese. Più precisamente, è stata posata il 25 marzo la prima pietra dell'infrastruttura che sorgerà a Segrate, in provincia di Milano. Edge9 ha partecipato alla cerimonia della posa della prima pietra, al quale sono intervenuti Andreas Paduch, Managing Director, Europe di CyrusOne, e anche le istituzioni, rappresentate dal sindaco di Segrate, Paolo Micheli, e da Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia.

Si tratta solo dell'inizio, perché l'idea dell'azienda è quella di investire strategicamente in Italia: è già infatti prevista la costruzione di un secondo data center, sempre a Milano.
L'Italia attrae investimenti: l'americana CyrusOne costruirà due data center a Milano
CyrusOne è un'azienda con sede a Dallas, in Texas, specializzata nella realizzazione di data center. Parliamo di un colosso controllato da KKR e GIP che oggi gestisce più di 60 data center fra Europa, Stati Uniti e Giappone. Un'azienda che ha deciso di mettere piede anche nel Bel Paese, dove ha iniziato i lavori per costruire il data center MIL1 a Segrate.
Nello specifico, parliamo di un'infrastruttura di tre piani che si estende su 7.000 mq, composto da tre sale dati con capacità di 9 megawatt ciascuna, per un totale di 27 megawatt. Il progetto prevede che MIL1 sia alimentato esclusivamente da energia rinnovabile, come tutti i data center europei di CyrusOne realizzati dopo il 2021.
MIL1 sarà dotato di un sistema di raffreddamento a liquido a circuito chiuso, così da ridurre al minimo il consumo idrico, mentre la connettività sarà affidata a quattro percorsi in fibra separati, così da garantire la continuità delle operazioni anche nel caso una delle linee esibisca problemi.

Come ha spiegato Andreas Paduch, Managing Director, Europe di CyrusOne, in occasione della cerimonia della posa della prima pietra, "Milano è un mercato sempre più importante per le infrastrutture digitali nel Sud Europa e questo sviluppo rappresenta una tappa chiave nella nostra strategia di crescita in Europa. Con MIL1 stiamo costruendo una solida piattaforma a Milano per supportare le esigenze di capacità e connettività a lungo termine dei nostri clienti. Questo progetto è reso possibile dalla stretta collaborazione con i nostri partner, tra cui il Comune di Segrate e l’intero ecosistema coinvolto nella realizzazione, il cui supporto e competenze sono fondamentali per dare vita a questo sviluppo”.
Un'infrastruttura concepita per essere green
La costruzione di un nuovo data center è sempre un progetto che rischia di dividere l'opinione pubblica. Da un lato, è innegabile l'utilità di queste infrastrutture, che sono fondamentali per la digitalizzazione del Paese e per sviluppare ulteriormente il business. Dall'altro lato, sono comprensibili le preoccupazioni per l'impatto ambientale.

CyrusOne sta lavorando ridurre al minimo quest'ultimo, collaborando anche con le istituzioni locali e non limitandosi a realizzare il data center, ma cercando anche di restituire qualcosa al territorio. A partire dalla gestione del calore: quello in eccesso potrà infatti alimentare reti di teleriscaldamento, quando saranno predisposte nell'area.
Ma c'è altro: l'area su cui si sta costruendo MIL1 è stata rivalutata, essendo stata la sede di un centro di ricerca industriale dismesso. I rifiuti derivanti dalla demolizione sono stati in buona parte recuperati per il riciclo e il riutilizzo. Una parte di questi verrà utilizzata direttamente per il data center, mentre la rimanente verrà destinata da altri progetti, sempre nell'area di Milano.
CyrusOne ha inoltre avviato una forte collaborazione con le istituzioni locali, e sta investendo 6 milioni di euro per la riqualificazione delle aree circostanti. Verranno migliorati i collegamenti con le scuole, biblioteche e altri edifici pubblici, anche realizzando nuove piste ciclabili e strade pedonali, nell'ottica di ridurre la congestione dovuta al traffico.
L'azienda ha anche acquisito e donato al Comune di Segrate il Golfo Agricolo, un’area verde di grande valore sotto il profilo della biodiversità, che verrà destinata all’uso della comunità. CyrusOne prevede di piantare oltre 130 alberi di 12 specie diverse per arricchire la biodiversità locale e attirare la fauna selvatica. Installerà inoltre pannelli fotovoltaici su edifici pubblici di Segrate e dei comuni limitrofi.
Con questo data center, che sarà operativo a partire dal 2027, l'azienda punta a ottenere la prestigiosa certificazione BREEAM “Very Good” per le prestazioni ambientali.

“L’avvio dei lavori del data center CyrusOne segna un passaggio significativo per lo sviluppo di Segrate e rafforza il ruolo della nostra città come polo di rilievo per l’innovazione e le infrastrutture digitali”, afferma Paolo Micheli, Sindaco del Comune di Segrate. “Un investimento di questa portata valorizza il territorio, perché consente di rigenerare finalmente una vasta area industriale problematica e dismessa da decenni, sostituendola con un intervento prestigioso e con un impatto ambientale inferiore rispetto alle alternative che si erano prospettate nel tempo. Questo progetto viene ulteriormente valorizzato da impegni concreti a carico dell’azienda, come l’installazione di pannelli fotovoltaici su edifici scolastici pubblici locali a supporto dei nostri più ampi obiettivi di sostenibilità nel territorio e l’acquisizione del Golfo Agricolo come parco pubblico, un’area di circa 700.000 mq che viene così definitivamente sottratta all’edificazione e messa a disposizione della comunità per gli anni a venire. Accogliamo con grande favore questo investimento e guardiamo con fiducia a una collaborazione duratura e prospera, a beneficio della comunità e del territorio".











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