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Hilti e i data center, l'ingegneria delle costruzioni entra nell'infrastruttura digitale

di pubblicata il , alle 17:06 nel canale Cloud Hilti e i data center, l'ingegneria delle costruzioni entra nell'infrastruttura digitale

Il boom dei data center in Italia, con Milano in prima fila, sta allargando la filiera oltre i tradizionali operatori IT. Lo conferma Hilti, gruppo di matrice edile sceso in campo con un sistema modulare per controsoffitti e tecnologie firestop per le infrastrutture ad alta densità energetica

 

Il mercato italiano dei data center sta entrando in una fase di espansione strutturale, e attorno a questa crescita si sta formando una filiera di fornitori che va oltre i tradizionali operatori IT. Che l'interesse per il settore in Italia, e in particolare nell'area di Milano, sia ormai consolidato lo conferma la tappa italiana del Data Center Nation, ospitata in città nei giorni scorsi. Tra le aziende presenti c'era anche Hilti, gruppo specializzato nelle soluzioni tecnologiche per l'edilizia e le infrastrutture.

Hilti_Data Center Nation 2026_Federico Sponza_Speech

A definire il contesto sono i numeri della ricerca dell'Italian Datacenter Association (IDA) sullo stato dei data center in Italia. Dopo i 287 MW installati nel 2024, la capacità è attesa superare 1,2 GW entro il 2028 e avvicinarsi ai 2 GW nel 2031. La spinta arriva dagli hyperscaler e dalla domanda legata a cloud e IA, con Milano confermata hub centrale accanto a nuovi poli emergenti. È un comparto a forte intensità di capitale, con circa 21,8 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi cinque anni, con un picco annuo vicino ai 5 miliardi.

Una struttura modulare per le infrastrutture ad alta densità

Su questo scenario Hilti ha presentato la Structural Ceiling Grid, una soluzione per controsoffitti progettata specificamente per gli ambienti data center, affiancata dalle tecnologie firestop di protezione passiva antincendio, tra cui il sistema CFS MSL. L'approccio è ingegnerizzato e modulare: i sistemi prefabbricati servono a sostenere infrastrutture critiche come cablaggi ICT, impianti meccanici ed elettrici e sistemi di raffreddamento, riducendo tempi e costi di installazione e lasciando margine per futuri aggiornamenti e riconfigurazioni.

Sul piano dei numeri, Hilti dichiara che la Structural Ceiling Grid consente fino al 40% di capacità di carico in più, un dato rilevante per tecnologie come il raffreddamento a liquido, una riduzione del 20% dei tempi di installazione grazie all'eliminazione delle sottostrutture più complesse e un calo del 57% delle emissioni di CO2 legate a materiali e processi. La proposta integra la progettazione digitale in ambiente BIM (Building Information Modeling) e servizi che coprono l'intero ciclo di vita dell'impianto, dalla progettazione alla gestione operativa, con un orizzonte di continuità dichiarato oltre i 25 anni.

Per l'azienda l'operazione segna un ingresso in un mercato concentrato e competitivo, in cui un gruppo storicamente legato all'edilizia prova a riposizionarsi come fornitore dell'economia digitale.

"L'espansione dei data center non è solo un trend tecnologico, ma un catalizzatore di trasformazione per una parte del settore delle costruzioni. Gli operatori che sapranno evolvere verso competenze specialistiche, dalla progettazione avanzata alle nuove modalità realizzative fino all'efficienza energetica e alla gestione delle infrastrutture critiche, ridefiniranno il proprio ruolo diventando partner strategici dell'economia digitale", sottolinea Veronica Pirovano, Sales Director di Hilti Italia.

Il nodo della resilienza sismica

Accanto al tema delle prestazioni, l'evento ha messo a fuoco la resilienza strutturale degli impianti. Federico Sponza, Energy & Industry Segment Manager di Hilti Southern Europe, in un intervento dedicato alle sfide progettuali dei data center ha posto l'accento sugli elementi non strutturali, spesso trascurati pur essendo decisivi per la continuità del servizio.

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"Negli ambienti sismici il livello più critico di un data center è spesso quello più sottovalutato. Quando si verifica un'anomalia, in particolare durante un evento sismico, raramente è la struttura principale a cedere per prima: sono gli elementi a essa collegati a risultare vulnerabili. E in un data center questo non si traduce soltanto in danni materiali, ma in interruzioni operative significative", ha spiegato Sponza.

È su questo terreno che Hilti prova a costruire la propria proposta, portando lungo la filiera, dal tavolo di progettazione fino all'esecuzione in cantiere, competenze finora estranee al mondo dei data center. Per un fornitore di matrice edile, l'ingresso in un comparto dominato dagli specialisti dell'infrastruttura digitale è una scommessa sul fatto che la fase costruttiva e la sicurezza strutturale diventino un fattore competitivo quanto la densità di calcolo.

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