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IA, sovranità sui dati e libertà infrastrutturale al centro di .NEXT On Tour Roma, l'evento italiano di Nutanix
di Redazione pubblicata il 25 Maggio 2026, alle 10:01 nel canale Cloud
Il 17 giugno a Roma Nutanix porta sul tavolo il nodo che molte aziende stanno già affrontando: far crescere IA, cloud ibrido, database e container senza perdere governo dell'infrastruttura, sovranità sui dati e libertà di movimento tra ambienti diversi
L’intelligenza artificiale sta cambiando le priorità dell’IT aziendale. Non solo perché introduce nuovi strumenti e nuovi casi d’uso, ma perché impone di ripensare l’infrastruttura che deve sostenerli. I carichi di lavoro diventano più numerosi, più eterogenei e più impegnativi da governare; le esigenze di compliance, sicurezza e governance impongono di gestire i dati con maggiore attenzione; la containerizzazione entra in scenari sempre più estesi. In questo contesto, anche l’approccio al cloud cambia: le imprese chiedono controllo esteso e più flessibilità. E necessitano di soluzioni iperconvergenti capaci di far convivere virtualizzazione, database, IA, ambienti cloud-native e sistemi on-premise senza trasformare ogni scelta tecnologica in un vincolo di lungo periodo. È dentro questo scenario che si inserisce .NEXT on Tour Roma, l’evento di Nutanix in programma il 17 giugno a Roma e dedicato al futuro dell’hybrid multicloud e dell’infrastruttura AI-ready.
Nutanix .Next On Tour Roma, 17 giugno
IA, multicloud ibrido, sovranità sui dati
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IA, cloud ibrido e sovranità: l’infrastruttura non è più una commodity
Per anni il data center è stato raccontato soprattutto come un problema di efficienza: consolidare, semplificare, ridurre la complessità operativa. Tutto vero. Ma oggi il perimetro si è allargato. L’infrastruttura è diventata il punto in cui si incrociano le scelte sulla sovranità del dato, la resilienza dei servizi, la protezione dai ransomware, la gestione dei costi e la possibilità di adottare l’IA senza perdere il controllo dei workload.
"Il tema della sovranità sta diventando sempre più centrale per tutti gli IT manager, sia nel mondo privato sia a maggior ragione nel mondo della Pubblica Amministrazione", afferma Marco Del Plato, Senior Systems Engineer Manager di Nutanix. Questo è particolarmente evidente quando si parla di intelligenza artificiale. I modelli non vivono in astratto. Hanno bisogno di dati, capacità di calcolo, ambienti applicativi, orchestrazione, sicurezza, policy. In molti casi si appoggiano a container e a piattaforme cloud-native. In altri devono restare vicini ai dati, per ragioni di latenza, compliance o governo delle informazioni. Da qui nasce l’esigenza di un’infrastruttura capace di gestire ambienti diversi senza costringere l’azienda a scegliere tra innovazione e controllo.

In occasione di .NEXT on Tour Roma, Nutanix e i suoi partner approfondiranno questi argomenti. La mattina sarà dedicata alla visione strategica e al confronto sui grandi temi che stanno ridefinendo l’IT enterprise: architetture software-defined, hybrid cloud, IA, cloud sovrano, cyber-resilienza, protezione e valorizzazione dei dati, nuovi modelli di digital workplace. Nel pomeriggio, invece, spazio agli approfondimenti tecnici, con sessioni focalizzate su modernizzazione dell’infrastruttura, gestione dei database, AI in scenari reali, sicurezza e continuità operativa.
Meno lock-in, più libertà di scelta
Il mercato della virtualizzazione e dell’infrastruttura enterprise sta vivendo una fase di ridefinizione. Molte aziende stanno valutando strategie alternative o complementari rispetto agli assetti tradizionali. Non per inseguire la novità, ma per ridurre la dipendenza da architetture rigide, contratti complessi o roadmap non sempre allineate alle esigenze del cliente.
La libertà di scelta sta diventando un elemento sempre più importante nelle strategie di business e le aziende desiderano gestire workload virtualizzati, containerizzati, database e ambienti IA su infrastrutture differenti, che siano on-premise, sul cloud pubblico o su infrastrutture ibride e multicloud. Sono alla ricerca di un modello che consenta loro di eseguire ogni carico di lavoro lì dove ha più senso, mantenendo controllo, sicurezza e semplicità: il tema della sovranità digitale non riguarda infatti solo dove si trovano fisicamente i dati. Riguarda chi li governa, quali strumenti vengono usati per proteggere le informazioni, quanto è semplice spostarle, integrarle, recuperarle e utilizzarle.

Anche per questo l’acquisizione di VMware da parte di Broadcom ha riaperto una discussione che per anni molte aziende avevano considerato chiusa. La virtualizzazione resta una componente critica del data center enterprise, e nessuno riscrive da un giorno all’altro infrastrutture costruite nel tempo. Ma il cambio di approccio commerciale, con il passaggio a modelli basati su abbonamento e a pacchetti più concentrati, ha spinto molte direzioni IT a rivedere costi, dipendenze e margini di manovra. Non è solo una questione di hypervisor. È un tema di dipendenza operativa, contrattuale e architetturale: le imprese sono alla ricerca di piattaforme capaci di gestire macchine virtuali, container, database e workload di IA in modo più flessibile, distribuendo i carichi dove ha più senso farli girare.
Database, container e IA: il cuore tecnico della trasformazione
Uno dei focus dell’evento sarà relativo alla gestione dei dati. I database restano uno degli asset più delicati dell’IT aziendale: sono critici per le applicazioni, costosi da amministrare, complessi da proteggere e sempre più centrali nei progetti di IA e analytics. Poterli gestire con semplicità, senza scendere a compromessi sulla conformità normativa, è di conseguenza un aspetto fondamentale per una trasformazione di successo.
Lo stesso principio si applica anche alla containerizzazione, una tecnologia nata in risposta alla necessità di rendere più agili lo sviluppo e il rilascio delle applicazioni, e che oggi si rivela fondamentale anche nei progetti di IA, dove serve gestire modelli, microservizi, pipeline e ambienti scalabili. In questo quadro, l’approccio multicloud ibrido è la risposta ideale, dato che assicura la flessibilità necessaria.
Come spiega Del Plato, "Di fatto l'IA è un workload strettamemente legato al mondo della containerizzazione. E i clienti sono sempre più attenti ad avere una dual vendor strategy dal punto di vista infrastrutturale, ma anche il mondo della containerizzazione ci sta chiedendo questo tipo di approccio. E intendono adottarlo, a seconda dei casi, sull'infrastruttura on premise oppure farlo nel cloud".
.NEXT on Tour Roma punta quindi a mettere insieme due livelli: la visione e l’operatività. Da un lato, il ruolo dell’infrastruttura nella nuova impresa digitale. Dall’altro, le scelte tecniche che permettono di ridurre complessità, migliorare resilienza, proteggere i dati e rendere l’AI utilizzabile in scenari concreti.










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