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OVHcloud potenzia la Quantum Platform: in arrivo Alloy Pioneer, il primo computer quantistico di Quobly

di pubblicata il , alle 15:44 nel canale Cloud OVHcloud potenzia la Quantum Platform: in arrivo Alloy Pioneer, il primo computer quantistico di Quobly

In occasione di France Quantum 2026, il provider cloud europeo rafforza le attività di ricerca e sviluppo con Welinq per progettare datacenter quantistici interoperabili e scalabili. La Quantum Platform si amplia con la tecnologia a qubit di spin in silicio di Quobly, affiancando le QPU di Pasqal e Belenos di Quandela

 

OVHcloud ha sfruttato il palco di France Quantum 2026 per presentare le ultime novità in ambito di calcolo quantistico. La novità più importante è che entro la fine del 2026 l'azienda metterà a disposizione dei propri clienti un computer quantistico basato sulla tecnologia di Quobly.

Ha inoltre annunciato una collaborazione con Welinq per creare cluster eterogenei di computer che prevedono un mix di elaboratori classici e quantistici. 

OVHcloud metterà a disposizione dei clienti Alloy Pioneer, il primo computer quantistico commerciale di Quobly

Quobly è una startup francese che ha recentemente concluso un round di finanziamento da 115 milioni per accelerare lo sviluppo della propria tecnologia quantistica. Il primo computer quantistico dell'azienda sarà disponibile entro la fine del 2026 e sarà integrato nell'infrastruttura cloud sovrana di OVHcloud.

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Quobly si differenzia da altre realtà che sviluppano chip quantistici in quanto punta sui silicon spin qubit, dei qubit realizzati su silicio e sviluppati con processi vicini a quelli già usati dall’industria dei semiconduttori. L'idea è quella di non considerare il quantum computing come un esperimento da laboratorio, ma provare a inserirlo dentro una filiera produttiva esistente. Quobly fa infatti leva su una tecnologia FD-SOI su wafer da 300 mm, con l’obiettivo di rendere i processori quantistici più scalabili, riproducibili e adatti a una produzione industriale.

Il nostro obiettivo è rendere il quantum computing disponibile agli utenti all’interno dei loro consueti ambienti di calcolo. Entrando a far parte della Quantum Platform di OVHcloud, stiamo mettendo a punto nuove capacità di simulazione e di calcolo ibrido che consentiranno a ricercatori e imprese di esplorare applicazioni finora fuori dalla portata delle architetture tradizionali”, afferma Maud Vinet, CEO e cofondatrice di Quobly.

OVHcloud e Welinq insieme per sviluppare i data center del futuro

Il secondo annuncio fatto da OVHcloud al France Quantum 2026 è l'avvio di una collaborazione strategica con Welinq mirata a creare cluster omogenei o eterogenei di quantum computer integrati con risorse di calcolo tradizionali. Un approccio che supporta l’allocazione flessibile dei carichi di lavoro verso le piattaforme più adatte in funzione del caso d’uso e dell’evoluzione delle tecnologie quantistiche. Ricordiamo infatti che i computer quantistici non sono necessariamente più veloci di quelli tradizionali, e si distinguono per la capacità di risolvere molto rapidamente specifici problemi. 

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Il futuro del quantum computing non dipende soltanto dalla potenza di calcolo, ma anche dalla capacità di mettere in rete e orchestrare i sistemi all’interno delle infrastrutture informatiche. Siamo orgogliosi che OVHcloud sia tra i primi attori a implementare questa nuova generazione di tecnologie e a contribuire con noi allo sviluppo dei futuri datacenter quantistici", afferma Tom Darras, CEO e cofondatore di Welinq.

"Per OVHcloud, pioniere europeo del quantum computing, l’innovazione riveste un ruolo fondamentale. Siamo lieti di collaborare con Welinq per guidare l’evoluzione dell’infrastruttura digitale con i datacenter di nuova generazione, per contribuire alla crescita dell’intero ecosistema europeo del calcolo quantistico”, dichiara Miroslaw Klaba, Direttore Ricerca e Sviluppo di OVHcloud.

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