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Sovranità digitale per l'UE: arriva Red Hat Confirmed Sovereign Support

di pubblicata il , alle 11:37 nel canale Cloud Sovranità digitale per l'UE: arriva Red Hat Confirmed Sovereign Support

Red Hat Confirmed Sovereign Support è stato progettato per rispondere alla crescente domanda di sovranità operativa da parte dei leader europei. Fa leva sull’esperienza decennale di Red Hat nella fornitura di modelli di supporto per regioni e settori specifici

 

La conformità normativa è spesso vista come uno dei principali ostacoli all'innovazione. Sia chiaro: non stiamo dicendo che non sia importante. Al contrario, riteniamo sia un principio fondamentale. Ma, indubbiamente, aggiunge ulteriore complessità, e le aziende ne devono tenere conto quando operano all'interno dei confini UE. 

Per aiutare le aziende a districarsi fra le numerose norme, Red Hat ha annunciato Red Hat Confirmed Sovereign Support, un'offerta che sarà disponibile all'inizio del 2026 in tutti i 27 Stati membri dell'UE. 

Cos'è Red Hat Confirmed Sovereign Support

Con Red Hat Confirmed Sovereign Support, l'azienda offrirà supporto tecnico ai cittadini e a tutte le imprese operanti in UE appoggiandosi a personale che vive e opera esclusivamente nel Vecchio Continente, contribuendo a migliorare la sicurezza dei sistemi e a proteggere le operazioni nell'area UE.

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Un sistema di assistenza attivo 24/7 in linea con i requisiti di sovranità e continuità del servizio. Al momento, Red Hat Confirmed Sovereign Support conta su un ecosistema di 500 partner cloud, tutti operanti in UE, alcuni dei quali offrono già soluzioni di cloud sovrano, contribuendo a ridurre la dipendenza dagli hyperscaler USA. Il servizio è stato progettato per supportare i più ampi portafogli di cloud ibrido aperto e IA di Red Hat, consentendo alle imprese di implementare e gestire in modo indipendente le risorse IT in qualsiasi ambiente cloud sovrano. 

Sovranità digitale significa la possibilità di mantenere il controllo sul proprio destino tecnologico, partendo dalla posizione dei dati fino al software e alle operations. Navigare tra i rigorosi quadri normativi e di conformità dell’UE richiede una base aperta, trasparente e verificabile e un modello di supporto operativo locale”, afferma Chris Wright, CTO & senior vice president, Global Engineering di Red Hat. “Red Hat Confirmed Sovereign Support offre proprio questo: un’esperienza di supporto completamente radicata all’interno dell’UE, gestita da cittadini dell’Unione per organizzazioni UE e supportata dalla fiducia nel nostro portfolio open hybrid cloud”.

Red Hat sta effettuando un investimento chiaro e dimostrabile nella sovranità digitale europea. Le organizzazioni europee richiedono il controllo sulla propria infrastruttura e tale controllo deve partire proprio dalle persone che la supportano”, commenta Hans Roth, senior vice president & general manager EMEA di Red Hat. “Con Red Hat Confirmed Sovereign Support, stiamo rispondendo direttamente a questa esigenza attraverso un team di supporto e un flusso di lavoro guidati da cittadini dell’UE per le nostre soluzioni open source enterprise. Questa offerta sottolinea l’impegno di Red Hat a consentire alle organizzazioni UE di diventare padrone del proprio destino digitale e di costruire sul nostro cloud ibrido aperto una maggiore autonomia e resilienza digitale".

5 Commenti
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marcram11 Novembre 2025, 11:58 #1
Certo, per risolvere il problema della sovranità, affidiamoci ad una azienda statunitense...
euscar11 Novembre 2025, 12:07 #2
Originariamente inviato da: marcram
Certo, per risolvere il problema della sovranità, affidiamoci ad una azienda statunitense...


Stesso mio pensiero.
coschizza11 Novembre 2025, 15:42 #3
a questo punto usiamo windows cambiando nome in windows EU e tutto risolto
Max Power11 Novembre 2025, 19:04 #4
Certo, quei fetenti di RHEL, che hanno deciso di interrompere il supporto a Centos 8 cambiando le carte in tavola...

Dietro c'è l'immonda IBM...
euscar12 Novembre 2025, 10:57 #5
Originariamente inviato da: Max Power
Certo, quei fetenti di RHEL, che hanno deciso di interrompere il supporto a Centos 8 cambiando le carte in tavola...

Dietro c'è l'immonda IBM...


Con tutte le distro alternative GNU/Linux che ci sono vedrai che non farai fatica a trovare una degna sostituta.

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