Sovranità sui dati: arriva la prima soluzione per il disaster recovery europea
di Alberto Falchi pubblicata il 16 Aprile 2026, alle 16:42 nel canale Cloud
Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage hanno presentato la prima soluzione per la protezione dei data basata in Europa e totalmente sovrana. Un primo passo verso il rimpatrio dei dati e l'indipendenza delle big tech USA
In occasione dello European Data Summit di Berlino è stata presentata un'importante novità relativa alla sovranità sui dati: Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage hanno reso disponibile la prima soluzione per il disaster recovery totalmente europea e sovrana. Un passo avanti verso l'indipendenza delle aziende UE dai servizi offerti dagli hyperscaler statunitensi.
Arriva la prima suite di disaster recovery europea
I backup non sono sufficienti, in particolare quando si opera in ambiti mission critical. In queste situazione, anche un disservizio di ore, o minuti, può causare gravi danni economici o peggio, e di conseguenza è necessario dotarsi di soluzioni di disaster recovery, in grado di ripristinare immediatamente l'operatività anche in caso di gravi danni.

In pratica, un sistema di disaster recovery consiste in un clone dell'intera infrastruttura, ospitato in un data center ad alcuni chilometri di distanza, che interviene nel caso il sito primario non sia più disponibile, per esempio a causa di attacchi informatici o disastri naturali.
Il problema è che oggi la maggior parte di queste soluzioni è ospitata su sistemi di multinazionali americane, fatto che crea una pericolosa dipendenza dagli USA. Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage puntano a risolvere questo problema con una Suite di Disaster Recovery Sovrana.
Quest'ultima consente alle imprese di mettere in sicurezza i servizi più critici, realizzare un ambiente di recovery sovrano e verificarne l’efficacia, per poi estendere progressivamente questo modello ad altri workload attraverso attività di sincronizzazione e migrazione. Il valore non si ferma però alla continuità operativa. Questa impostazione aiuta infatti anche a rispondere ai requisiti imposti da framework come NIS2, DORA, GDPR e normative regionali, mantenendo il controllo europeo su tutto lo stack tecnologico.
Perché è importante?
Dipendere da soluzioni erogate da aziende straniere per compiti sensibili e delicati come il disaster recovery è un rischio che le aziende e gli enti pubblici non si possono permettere. Ora più che mai, considerata la complessa situazione geopolitica, nella quale anche un Paese storicamente alleato come gli USA può rappresentare una potenziale minaccia per la sovranità sui dati. Per questo motivo, avere una soluzione interamente europea è una reale necessità per garantire l'autonomia, l'indipendenza e il corretto funzionamento delle infrastrutture critiche per i Paesi UE.
“La sovranità digitale europea potrà scalare soltanto quando diventerà pratica da adottare. La Suite di Disaster Recovery Sovrana parte da un'esigenza operativa concreta, già sollevata da alcune delle più grandi imprese europee — la disaster recovery, appunto — e la trasforma in un’unica soluzione da implementare. Offre alle organizzazioni un modo realistico per rafforzare la resilienza e mantenere il controllo su dati e servizi critici, per iniziare a costruire nel tempo un'alternativa sovrana”, afferma Alessandro Cillario, Co-CEO e Co-fondatore di Cubbit.
“La vera sovranità digitale non si costruisce in isolamento: nasce da un ecosistema collaborativo di tecnologie aperte e interoperabili. Integrando le fondamenta open-source di livello enterprise di SUSE con le competenze specialistiche dei nostri partner, stiamo dimostrando che l'Europa non ha solo i componenti — ha uno stack completo e mission-critical”, dichiara Andreas Prins, Global Head Sovereign Solutions di SUSE.
"La sovranità digitale in Europa non è stata frenata dalla mancanza di tecnologia, ma dalla mancanza di integrazione. Senza orchestrazione, anche le migliori tecnologie rimangono frammentate. Le organizzazioni non hanno bisogno di altri componenti — hanno bisogno di controllo nel momento in cui conta di più. Questa iniziativa trasforma la sovranità in una realtà operativa, abilitando un’uscita concreta dalla dipendenza da infrastrutture non europee. Elemento rende tutto questo possibile attraverso il primo control plane vendor-neutral, Electros, e il nostro hypervisor, AtomOS, che unificano ambienti frammentati in un sistema unico e resiliente”, spiega Gabriele Fronzé, CEO e Co-fondatore di Elemento Cloud.
“Le organizzazioni europee hanno bisogno di soluzioni IT sovrane solide, integrate e affidabili, sviluppate da aziende europee, capaci di garantire sicurezza, continuità operativa e indipendenza. Le alternative esistenti sono poche e frammentate, e con la Suite di Disaster Recovery Sovrana stiamo contribuendo a cambiare la situazione”, dice Boyan Ivanov, CEO di StorPool Storage.











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