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Union Gas e Luce rinnova il datacenter: perché ha scelto AXOL Server per la nuova infrastruttura

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Cloud Union Gas e Luce rinnova il datacenter: perché ha scelto AXOL Server per la nuova infrastruttura

Un caso che fa scuola. Union Gas e Luce ha rinnovato il proprio datacenter scegliendo un cluster iperconvergente Proxmox-Ceph realizzato da AXOL Server. La multiutility ha ottenuto maggiore affidabilità, prestazioni elevate e un risparmio fino al 60% rispetto ai vendor tradizionali, grazie all'open source e un hardware cucito su misura

 

In uno scenario in cui molte aziende stanno rivalutando il proprio datacenter on-premise alla luce dei cambiamenti di mercato - a partire dall'acquisizione di VMWare da parte di Broadcom e i successivi incrementi del costo delle licenze - la storia di Union Gas e Luce è esemplare. La multiutility italiana, in forte crescita negli ultimi anni, ha deciso di rinnovare in profondità la propria infrastruttura IT: una scelta strategica che l'ha portata ad affidarsi ad AXOL Server, realtà italiana focalizzata su cluster iperconvergenti basati su Proxmox VE e Ceph.

Chi è AXOL Server

AXOL Server ha cuore e cervello a Ivrea, nello specifico presso le Officine ICO, uno dei centri storici dell'informatica italiana, legato a doppio filo alla cultura Olivetti. Non è un semplice dettaglio aneddotico, perché la filosofia di AXOL Server sembra richiamare proprio quella tradizione: attenzione artigianale al progetto, forte identità tecnica, vicinanza ai clienti e un modello di innovazione pratica.

L'azienda è presente anche presso il polo ComoNExT di Lomazzo, incubatore e hub tecnologico lombardo, a conferma di una strategia che punta alla capillarità e alla collaborazione con ecosistemi innovativi.

AXOL Server, negli ultimi anni, si è ritagliata un ruolo sempre più rilevante nel panorama delle infrastrutture IT professionali, in particolare nel settore della virtualizzazione basata su Proxmox VE e dei cluster iperconvergenti.

La sua storia e la sua identità ruotano attorno a un concetto chiave: offrire alle imprese soluzioni di qualità enterprise, totalmente ridondate e affidabili, ma con la flessibilità e l'efficienza tipiche dell'open source e dell'ingegneria su misura.

Il cuore dell'offerta AXOL Server sono i suoi cluster iperconvergenti HCI, soluzioni chiavi in mano che integrano in maniera stretta le componenti di calcolo, rete e storage. L'azienda utilizza una combinazione ormai collaudata: Proxmox VE come hypervisor e piattaforma di gestione, Ceph come file system distribuito per lo storage, e hardware progettato ad hoc, costruito internamente e sottoposto a test e validazioni accurati. A proposito di "silicio", AXOL Server realizza server basati su sia hardware consumer sia enterprise, con l'obiettivo di tessere l'infrastruttura attorno ai bisogni del cliente, senza dogmi o preconcetti.

Uno dei punti distintivi dell'azienda è l'essere partner certificato Proxmox, un riconoscimento che certifica anni di competenze specialistiche e che la posiziona come interlocutore privilegiato per tutte quelle realtà che vogliono adottare Proxmox in modo professionale.

Chi è Union Gas e Luce

Union Gas e Luce nasce oltre vent'anni fa da un progetto imprenditoriale ambizioso: portare energia sicura, competitiva e vicina alle persone. Nel tempo, quella che era una realtà locale è diventata un'azienda strutturata e riconosciuta, capace di affermarsi come punto di riferimento per migliaia di famiglie e imprese. La sua crescita è il risultato di costanza, visione e impegno quotidiano, valori che hanno guidato ogni fase dello sviluppo aziendale.

Dalle prime forniture sul territorio ai traguardi raggiunti oggi su scala nazionale, Union Gas e Luce ha sempre mantenuto saldi tre principi fondamentali: trasparenza, affidabilità e innovazione. L'attenzione verso il cliente ha rappresentato fin dall'inizio un elemento distintivo, con l'obiettivo di offrire un servizio chiaro, accessibile e modellato sulle esigenze reali delle persone. La vicinanza al territorio, supportata da una rete capillare di punti fisici, ha permesso all'azienda di instaurare un rapporto diretto e umano con le comunità in cui opera.

Accanto all'attività core nella vendita di gas naturale ed energia elettrica, Union Gas e Luce ha recentemente sviluppato una divisione dedicata all'efficientamento energetico, accompagnando famiglie, condomìni e imprese in un percorso di riduzione dei consumi e valorizzazione delle risorse. Un'evoluzione naturale, in linea con la responsabilità sociale e con la volontà di contribuire in modo concreto a un futuro più sostenibile.

Oggi Union Gas e Luce è una realtà solida, moderna e radicata nel territorio, capace di coniugare la forza di un'azienda strutturata con la vicinanza di un servizio sempre accessibile. La sua storia è quella di un'energia che non illumina solo le case e le imprese, ma alimenta relazioni, fiducia e progresso, mantenendo intatto lo spirito imprenditoriale che ne ha segnato le origini.

La nuova infrastruttura di Union Gas e Luce: un lavoro "sartoriale" e di squadra

Il rapporto di cooperazione tra Union Gas e Luce e AXOL Server è interessante perché unisce tre elementi centrali nella modernizzazione del datacenter: competenza interna, open-source maturo e un partner altamente specializzato. Una combinazione ancora poco diffusa nel mercato italiano, ma che dimostra come sia possibile ottenere soluzioni di livello enterprise con costi e flessibilità molto diversi rispetto ai tradizionali vendor.

Union Gas e Luce partiva da un'infrastruttura eterogenea, cresciuta nel tempo e basata su storage condiviso SAN, approccio tipico ma ormai superato per chi punta alla scalabilità e all'efficienza. L'obiettivo era duplice: passare a un'infrastruttura iperconvergente, eliminando la complessità delle SAN, ma soprattutto ottenere maggiore affidabilità e flessibilità, nonché velocità e replicabilità dei dati grazie a supporti di storage NVMe.

L'azienda aveva però un ulteriore "vantaggio competitivo": da anni utilizzava Proxmox VE, sia per ragioni tecniche sia per la necessità di svincolarsi da licenze complesse e costose. Una competenza interna rara nel panorama delle PMI italiane, che ha reso il progetto ancora più ambizioso. Union Gas e Luce è quindi un "cliente atipico" di AXOL Server, per ammissione dello stesso IT Manager Alessio Arcone, ma questo ha reso ancora più interessante il rapporto tra le due aziende, portandolo su un livello superiore a quello di semplice committente ed esecutore.

Perché AXOL Server: competenza reale su Proxmox e vicinanza al cliente

Union Gas e Luce ha analizzato diversi player italiani, ma non sono emersi molti operatori realmente specializzati in Proxmox VE e Ceph. AXOL Server è quindi divenuta rapidamente la scelta più naturale, e per diversi motivi.

Anzitutto, la maggior parte dei vendor tradizionali gestisce Proxmox VE come un'opzione "aggiuntiva". AXOL, al contrario, costruisce cluster già preconfigurati e ottimizzati, consegnati pronti per essere inseriti in rete e avviare la migrazione.

AXOL non ha commerciali: i consulenti sono sistemisti. La prima call è già una discussione tecnica in cui si analizzano carichi di lavoro, RAM, CPU, I/O; si dimensiona il cluster con approccio n-1 per garantire ridondanza dei dati e si progetta un'architettura scalabile negli anni.

Questo ha permesso un confronto tra il team IT di Union Gas e Luce e quello di AXOL sui temi fondamentali dell'infrastruttura, un lavoro "a quattro mani" che ha portato alla definizione dell'hardware ideale anche in funzione di una parte software con cui preservare, il più possibile, la compatibilità.

Uno dei punti dolenti dei grandi vendor è la frammentazione: un interlocutore per l'hardware, uno per l'hypervisor, un altro per il backup. AXOL unifica tutto, velocizzando il processo.

La nuova infrastruttura di Union Gas e Luce: un cluster iperconvergente a 5 server

Il cuore del progetto realizzato insieme ad AXOL Server è un cluster iperconvergente Proxmox–Ceph in alta affidabilità, composto da 5 nodi fisici, con failover automatico, live migration e una capacità di crescita lineare nel tempo.

L'infrastruttura, già consegnata testata e pronta per la messa in produzione, è stata studiata con un obiettivo: essere non solo performante, ma in grado di garantire continuità operativa, resilienza ai guasti, e performance costanti anche per carichi critici come database SQL da diversi terabyte.

Per raggiungere questi obiettivi, AXOL Server ha progettato un cluster a 5 nodi fisici pensato per operare con una configurazione N-1, garantendo continuità del servizio anche in caso di guasto completo di un nodo. Il sistema offre un totale di 256 vCPU allocabili, 2.048 GB di memoria DDR5 ECC allocabile e 80 TB di storage effettivo, ottenuto tramite un ampio pool di SSD NVMe PCIe Gen5 Kioxia datacenter ad alta resistenza con tripla ridondanza.

Il cuore del sistema è rappresentato dal processore Intel Xeon w7-3565X, una soluzione a 32 core e 64 thread capace di spingersi fino a 4,80 GHz in modalità turbo. La parte di storage si basa su unità NVMe PCIe Gen5 ad alta durabilità, configurate per offrire al tempo stesso prestazioni elevate e resilienza, mentre il sistema di alimentazione ridondato con certificazione 80+ Platinum contribuisce a mantenere alta l'affidabilità complessiva del nodo. Per quanto riguarda la rete, la dotazione è stata progettata per garantire comunicazioni a bassa latenza e un'elevata disponibilità di banda. Ogni nodo integra quattro porte da 25 Gb/s e quattro porte da 10 Gb/s, affiancate da una porta 2,5 Gb/s e da una 1 Gb/s di management.

Osservando la scheda tecnica, si nota come sia stato selezionato un processore Intel Xeon di stampo workstation, e non un modello server / gaming o una soluzione AMD. Perché? Luca Ferrario, amministratore di AXOL Server, ci ha spiegato che è proprio qui che nasce il lavoro certosino della sua azienda, volto a dimensionare al meglio i componenti per il carico da gestire.

Una tipica PMI, un caso diverso quindi da Union Gas e Luce, richiede in genere una parte di alimentazione di stampo server, ma sul fronte hardware - motherboard, CPU, storage - può trovare il giusto equilibrio tra prestazioni e affidabilità con soluzioni di stampo "gaming". Non tutto è però, come si suol dire, rose e fiori: hardware di questo genere presenta dei limiti, in particolare nella quantità di memoria indirizzabile.

Union Gas e Luce necessitava di indirizzare 512 GB di RAM per nodo, mentre le soluzioni gaming si fermano a 256 GB. Di conseguenza, l'hardware gaming è stato escluso a priori. La scelta dello Xeon w7-3565X ricade invece in una considerazione legata alla frequenza, ai "GHz". In questo caso, un singolo Xeon w7, capace di spingersi a 4,8 GHz, permette di ottenere prestazioni superiori a setup dual-CPU, in quanto più alta è la frequenza, maggiore è la reattività della macchina in ambiente virtualizzato.

Poiché il carico sulla CPU nel caso di Union Gas e Luce si attesta a circa il 25%, c'è ampio margine per salire di frequenza grazie all'ampio budget termico a disposizione. Questa scelta, come quella sul resto dell'hardware, evidenzia come AXOL Server cerchi di cucire l'hardware addosso alle necessità, manifeste o meno, del proprio cliente.

Laddove l'ambito di lavoro (CPU-bound) avesse richiesto un sistema dual-socket, Ferrario ci ha spiegato che nella loro esperienza è preferibile optare per hardware AMD, che scala meglio dello Xeon, superiore invece nell'ambito single-thread.

E per quanto riguarda l'immancabile tema dell'intelligenza artificiale e l'implementazione di acceleratori dedicati?  Francesco Della Morte, IT infrastructure specialist di Union Gas e Luce, ci ha spiegato che al momento non ne è stata valutata l'integrazione nei server realizzati, in quanto le necessità non lo richiedono, ma per il futuro l'azienda ha iniziato a interessarsi, seppur senza una roadmap nero su bianco. Il bello di Proxmox VE, ci ha ricordato Ferrario, è che qualora si volesse implementare una GPU nell'infrastruttura, si può fare rapidamente, integrando sia soluzioni datacenter o anche gaming come una RTX 5090 tramite passthrough.

Migrazione veloce e senza down-time rilevanti

Definito l'hardware nel minimo dettaglio, il progetto è stato completato rapidamente. L'hardware consegnato in meno di un mese, con il cluster configurato in fabbrica da AXOL, mentre la migrazione gestita interamente da Union Gas e Luce, con supporto di AXOL nelle fasi delicate (AXOL assicura un supporto più pervasivo ai clienti con meno esperienza). Attualmente, essendo completato il processo di migrazione, l'infrastruttura è già pienamente in produzione.

Il vecchio cluster di Union Gas e Luce, formato da server con un'anzianità tra i 3 e gli 8 anni, è stato riutilizzato: una parte come Proxmox Backup Server e una parte come nuovo disaster recovery, collocato in un secondo datacenter a oltre 30 km di distanza.

Uno dei punti più rilevanti emersi nella discussione riguarda il costo totale di proprietà. Union Gas e Luce ha confrontato: soluzioni VMware, proposte di vendor enterprise, cluster AXOL basati su Proxmox VE e Ceph, rilevando nell'offerta di AXOL un risparmio tra il 50% e il 60%, considerando sia hardware sia licenze.

Questo tenendo conto anche dell'attuale rialzo dei prezzi di RAM e storage, che sta colpendo l'intero mercato in modo uniforme. A tal proposito, AXOL Server ci ha confessato che nell'ultimo mese il prezzo delle memorie RAM DDR5 ECC è triplicato, portando a inevitabili sovrapprezzi per il cliente finale.  Nel caso di AXOL Server, però, la libertà che hanno sul fronte hardware gli consente di passare da un componente all'altro, destreggiandosi così meglio di altri anche nei momenti di evidente tensione dei listini.

Open source e competenze interne: una combinazione vincente e replicabile per altre PMI

Union Gas e Luce ha sottolineato un concetto chiave: l'open source non deve più essere visto come un rischio, ma come una scelta consapevole e strategica. Proxmox VE e Ceph oggi offrono: maturità, stabilità, strumenti avanzati di backup, migrazione e clustering, un ecosistema in forte crescita anche grazie all'effetto "post-VMware".

Ma perché funzioni, servono due ingredienti: competenze interne in grado di governare la piattaforma e un partner verticale che conosca Proxmox a livello enterprise.

Il case study di Union Gas e Luce mostra che in Italia esistono aziende con competenze IT evolute, partner capaci di costruire infrastrutture moderne e competitive, ma anche alternative concrete al modello tradizionale basato su licenze costose.

AXOL Server ha dimostrato di saper offrire un approccio personalizzato e tecnico, ideale per aziende che vogliono mantenere il controllo del proprio datacenter ma non rinunciare a prestazioni e affidabilità di livello enterprise.

Union Gas e Luce, dal canto suo, ha dato l'esempio di come investire nell'on-premise, se supportato da tecnologia open source e partner adeguati, possa essere una scelta strategica, efficiente e sostenibile nel lungo termine.

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