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Veeam offre supporto a sei nuovi hypervisor per supportare chi abbandona VMware

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale data Veeam offre supporto a sei nuovi hypervisor per supportare chi abbandona VMware

Veeam ha presentato la nuova versione della sua Data Platform, la cui novità principale è il supporto a sei nuovi hypervisor. L'azienda scrive esplicitamente che tale supporto arriva per via dell'esodo da VMware

 

Veeam ha annunciato il lancio della Veeam Data Platform 13.1, che porta con sé nuove funzionalità e il supporto a sei nuovi hypervisor, nonché del nuovo servizio Data Cloud Vault Archive, pensato per archiviare grandi quantità di dati in cloud a un costo ridotto.

Veeam lancia la Data Platform 13.1

La principale novità della Veeam Data Platform 13.1 sta nel supporto a sei nuovi hypervisor: Red Hat OpenShift Virtualization, Sangfor aSV, XCP-ng, Citrix XenServer, VergeIO e Platform9. Si tratta di un cambiamento meno significativo di quanto possa sembrare, dato che sia XCP-ng sia Citrix XenServer sono basati su Xen, mentre le altre soluzioni si basano su KVM.

L'aspetto più interessante dell'annuncio è che Veeam scrive esplicitamente che "ciò porta Veeam a 14 hypervisor supportati in totale, con altri presto in arrivo tramite l'API Universal Hypervisor, il che aiuta i clienti a progettere le nuove piattaforme dal primo giorno e a rispondere velocemente alle iniziative di modernizzazione e alla pressione derivate dai prezzi di VMware."

In altri termini, Veeam riconosce che è in atto una migrazione verso piattaforme alternative a VMware e ritiene di dover fornire la propria soluzione anche per tali alternative: nella migrazione verso le nuove soluzioni, infatti, i clienti hanno l'opportunità di rivedere completamente la propria architettura e ciò potrebbe portare a rivalutare anche la scelta del software per i backup nel caso in cui non sia presente supporto esplicito per la piattaforma scelta.

Ci sono anche altre novità, come il supporto ad applicazioni enterprise come EPIC EHR, IBM Db2 su Windows e Oracle Database. Viene introdotto il rilevamento del malware su NAS ed espanso quello su Azure, viene aggiunto il supporto alla crittografia post-quantistica e la possibilità di effettuare il recupero delle foreste di Active Directory. Oltre a ciò, viene anche integrato il supporto ad AWS S3 Glacier e Azure Archive, che consente di archiviare i dati su tali servizi caratterizzati da un costo estremamente basso.

Veeam Data Cloud Vault Archive: l'archivio firmato Veeam

Il nuovo servizio di archiviazione va ad aggiungersi all'offerta di Veeam Data Cloud e punta a offrire una fascia a prezzo più basso per l'archiviazione di dati per i quali non è necessario un elevato livello di prestazioni nell'accesso. Si tratta, dunque, di puro "cold storage" per custodire dati di backup a lungo termine che vengono usati raramente.

Veeam afferma che in questo modo le aziende possono risparmiare sui costi di archiviazione, in particolare per dati obsoleti, ridondanti e irrilevanti. L'archivio è immutabile, cosicché non sia possibile alterare i dati, ed è possibile cifrarne i contenuti.

L'azienda propone Data Cloud Vault Archive come un'alternativa moderna all'archiviazione su nastri magnetici, il cui costo per terabyte è molto basso ma che richiede altresì la gestione delle cassette, con tutte le problematiche conseguenti.

Il servizio, che è integrato nella Data Platform 13.1, include funzionalità come NAS Direct to Archive per passare i dati direttamente dai NAS all'archivio in cloud, e supporta il rilevamento del malware.

2 Commenti
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destroyer8530 Luglio 2026, 16:40 #1
Se serve a far togliere ancora più clienti a VMWare ben venga!
alien32130 Luglio 2026, 18:47 #2
Originariamente inviato da: destroyer85
Se serve a far togliere ancora più clienti a VMWare ben venga!


Sottoscrivo, gia mi viene male a dover pianificare la migrazione e non ho tante VM

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