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A volte ritornano: Citrix rispunta nel mercato della virtualizzazione con XenServer 9

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Device A volte ritornano: Citrix rispunta nel mercato della virtualizzazione con XenServer 9

Citrix ha annunciato il suo ritorno nel mercato della virtualizzazione con XenServer 9, ultima versione del suo hypervisor che porta con sé alcune novità. Ma i cambiamenti nel mercato sono ciò che davvero è interessante

 

"E in strani eoni, anche la morte può morire", scriveva Lovecraft. La notizia che Citrix ritorna nel mercato della virtualizzazione non è forse altrettanto strana, ma certamente colpisce ed è un segno dei tempi: l'azienda vede un'opportunità di business in questo settore e riprende quindi a bordo XenServer con la versione 9.

Citrix torna con XenServer 9

XenServer era uno dei principali concorrenti di VMware una ventina d'anni fa, ma a partire dalla metà del decennio scorso Citrix si era di fatto ritirata dalla competizione aperta per concentrarsi sull'infrastruttura per i suoi prodotti di virtualizzazione dei desktop e di networking, rinominando XenServer in Citrix Hypervisor.

Come risultato dell'acquisizione di Citrix nel 2022 da parte di due gruppi di private equity, Citrix si era riorganizzata e aveva lanciato la divisione indipendente XenServer, con l'obiettivo di tornare a competere nel mercato della virtualizzazione. Tale divisione ora non è più indipendente ed è rientrata a far parte di Citrix, come annunciato su LinkedIn.

È in questo contesto che Citrix ha annunciato XenServer 9, versione che porta con sé diverse novità: la prima è il lancio di una versione di prova, che consente di provarne le funzionalità per 90 giorni; arrivano anche il Secure Boot, l'arrivo di XenServer OS come distribuzione Linux per il controllo dell'hypervisor, nonché la rimozione del supporto all'avvio tramite BIOS tradizionale.

Citrix scrive che "XenServer 9 è una risposta pragmatica alla pressione che i team che si occupano dell'infrastruttura IT stanno vivendo oggi. Riflette una realtà del mercato in cui i costi, la semplicità operativa, e la stabilità sono requisiti strettamente interconnessi cui si deve dare risposta insieme. In questo contesto, le piattaforme non sono più definite dall'ampiezza delle funzionalità, ma dalla loro capacità di fornire costi predicibili e stabilità operativa nel tempo."

Citrix ha infatti incluso la possibilità di usare XenServer come parte di alcune licenze, che sono in realtà pacchetti di prodotti differenti. Proprio la creazione di questi pacchetti è stata fonte di diversi mal di pancia per i clienti di VMware, e anche nel mondo Citrix non sempre c'è stata gaiezza.

C'è poi anche un altro aspetto di cui tenere conto: Citrix è stata di fatto assente dal mercato per oltre un decennio e vi rientra, di fatto, come un nuovo concorrente che deve costruire la propria presenza da zero o quasi. Secondariamente, XCP-ng, versione open source di XenServer, è nel frattempo maturato moltissimo ed è per molti versi più avanti della versione di Citrix. Ed è gratis, elemento quanto mai importante quando si devono fare i conti.

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