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Fiber to the Office, sicurezza cyber e fisica e Wi-Fi 8: così Huawei ripensa le reti aziendali

di pubblicata il , alle 14:20 nel canale Device Fiber to the Office, sicurezza cyber e fisica e Wi-Fi 8: così Huawei ripensa le reti aziendali

Huawei introduce un ecosistema per campus aziendali basato su fibra ottica iFTTO, che porta la connettività in ogni ufficio. Il framework O-N.E.X.T integra rete, dati e intelligenza artificiale, mentre Xinghe AI unisce sicurezza informatica e controllo degli spazi fisici

 

Campus completamente intelligenti, dove rete, sicurezza e intelligenza artificiale convergono per gestire ambienti ad alta densità di dati e dare vita a nuovi modelli operativi. Questa la visione di Huawei per le infrastrutture aziendali, che secondo l'azienda dovranno essere caratterizzati da architetture AI native, maggiore integrazione delle componenti e una maggiore sicurezza, sia fisica sia cyber. 

Per concretizzarla, Huawei ha presentato un nuovo ecosistema che integra IA, reti in fibra ottica e Wi-Fi 8.  

iFTTO: fibra ottica intelligence in ogni ufficio per i campus del futuro

Al centro della visione di Huawei la connettività evoluta, basata su fibra ottica intelligente. Qui l'azienda va oltre i concetti classici di FTTC ed FTTH per puntare direttamente su iFTTO, intelligent Fiber To The Office. In pratica, un approccio in cui la fibra arriva ovunque, in ogni singolo ufficio. Connessioni che non si limitano a essere più veloci, ma integrano anche nuove funzionalità.

Il modello di riferimento di Huawei per iFTTO è chiamato O-N.E.X.T, e nasce per integrare in maniera nativa connettività, dati e intelligenza artificiale. Non è una singola tecnologia, ma un framework che combina cinque dimensioni: rete ottica unificata fino ai terminali, ecosistema IoT aperto, fusione di dati multidimensionali, gestione autonoma basata su AI e computing distribuito tra cloud, edge e dispositivi.

Più nello specifico, la N sta per Network Unified by Optical: le reti ottiche si connettono direttamente ai terminali, trasformando l’architettura da due livelli a uno solo. La E, invece, è riferita a un Ecosystem of Open IoT, realizzato grazie al primo access point Wi-Fi 7 ottico IoT del settore con moduli NearLink e Bluetooth integrati, che abilita deployment unificato e un bus condiviso per connettività di rete e IoT. La X fa riferimento a X-Dimensional Information Fusion, un modello che supporta sorgenti di dati multidimensionali come visione artificiale, canali Wi-Fi, radiofrequenza e LiDAR 3D, coordinando diverse applicazioni di IA attraverso computing collaborativo multimodale. La T sta per Towards Autonomous Operation, il primo agente intelligente del settore per la gestione O&M di campus all-optical, con supporto a operations interattive e proattive e gestione closed-loop. La O, infine, è relativa a Open 3-Layer Computing Power: supporta il deployment di applicazioni AI in diversi settori attraverso la sinergia cloud-edge-device.

Xinghe AI Full-Scope Security Campus: la sicurezza fisica e cyber secondo Huawei

Oltre che per la connettività, l'approccio integrato che Huawei propone si estende anche alla gestione della sicurezza del campus, sia sotto il profilo cyber sia sotto quello fisico, quindi il controllo degli accessi. Per la sicurezza, l'azienda propone l'approccio Xinghe AI Full-Scope Security Campus, un sistema distribuito che mette insieme mondo digitale e fisico.

Xinghe AI Full-Scope Security Campus

Sul fronte degli asset, il sistema di Huawei è in grado di riconoscere automaticamente anche i dispositivi meno evoluti, così da individuare comportamenti anomali nel giro di pochi secondi, intervenendo per risolverli automaticamente. Per la connettività, l’obiettivo è proteggere i dati lungo tutto il percorso, con tecnologie che rendono più difficile l’intercettazione oggi e tengono conto anche dei rischi futuri legati al calcolo quantistico. La sicurezza si estende poi agli spazi fisici: attraverso il segnale Wi-Fi, la soluzione può rilevare movimenti o attività sospette senza bisogno di sensori aggiuntivi, mentre strumenti dedicati permettono di individuare eventuali dispositivi di ripresa non autorizzati.

A completare il quadro c’è anche il debutto dell’AirEngine Pre Wi-Fi 8, nuovo access point basato sull'ultima evoluzione dello standard Wi-Fi e pensato per garantire connessioni più stabili e veloci in ambienti ad alta densità, garantendo che le aziende siano pronte all’era dell’intelligenza artificiale.

La trasformazione digitale e intelligente sta investendo ogni settore industriale e i campus potenziati dall'AI sono già una realtà concreta: migliorano l'efficienza produttiva attraverso processi ottimizzati, integrano l'intelligenza nelle reti per connettere ogni cosa in modo intelligente e sfruttano le reti stesse per rendere l’intelligenza universalmente accessibile, accelerando la trasformazione di interi ecosistemi industriali”, commenta Shawn Zhao, President del Campus Network Domain - Data Communication Product Line di Huawei.

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