Il PC che sostituisce il cloud: la grande scommessa di AMD sull'AI locale
di Manolo De Agostini pubblicata il 23 Luglio 2026, alle 22:01 nel canale Device
AMD delinea la propria strategia sull'AI locale: modelli open sempre più piccoli raggiungono prestazioni da frontiera, rendendo possibile l'esecuzione su PC. Annunciata anche un'alleanza con Cisco per sicurezza e governance degli agenti AI aziendali.
Nel corso dell'evento Advancing AI 2026, AMD ha delineato la propria visione sul futuro dell'intelligenza artificiale "personale". Michael Nordquist, CVP Product Marketing della divisione Computing and Graphics Group dell'azienda, ha toccato il tema ormai quotidiano degli "agenti AI", descritti come il prossimo grande moltiplicatore di produttività: secondo AMD, un agente personale può raddoppiare la produttività di un utente, un team di agenti coordinati può arrivare a un fattore 10 volte, mentre agenti multi-capacità potrebbero teoricamente raggiungere un moltiplicatore di 100 volte.
Per sostenere questo scenario, l'azienda ha insistito sui vantaggi dell'esecuzione locale dei modelli rispetto al cloud: maggiore controllo su dati e privacy, assenza di costi ricorrenti legati ai token di inferenza e continuità di funzionamento anche senza connettività di rete.
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Un punto centrale riguarda l'evoluzione dei modelli linguistici di piccole dimensioni. AMD ha messo a confronto GPT-OSS, modello open da 120 miliardi di parametri rilasciato nell'agosto 2025, con Qwen 3.5 da soli 9 miliardi di parametri, disponibile da marzo 2026: nel benchmark GPQA (Graduate-Level Google-Proof Q&A) i due modelli ottengono punteggi sostanzialmente equivalenti, rispettivamente 80,1 e 81,7.
Un secondo confronto, riferito a modelli più recenti, mostra Qwen 3.6 da 27 miliardi di parametri superare, sullo stesso benchmark, sia Claude Sonnet 4.5 (83,4) sia Claude Opus 4.5 (87,0), con un punteggio di 87,8. Secondo l'azienda, questi dati testimoniano come modelli open di dimensioni contenute stiano progressivamente colmando il divario prestazionale con i modelli proprietari di fascia alta, riducendo al contempo i costi computazionali necessari per l'inferenza.
Questa tendenza, secondo AMD, rende praticabile l'esecuzione locale di modelli sempre più capaci direttamente su PC consumer. La gamma Ryzen AI viene indicata come piattaforma di riferimento: i processori Ryzen AI 400 sono descritti come in grado di gestire modelli fino a 9 miliardi di parametri, con un limite dichiarato di 24 miliardi, mentre la piattaforma Ryzen AI MAX supporta modelli da 27 miliardi di parametri, con un tetto teorico di 200 miliardi.
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A completare l'offerta, la piattaforma per sviluppatori Ryzen AI Halo, equipaggiata con 128 GB di memoria unificata, viene presentata come capace di eseguire nativamente modelli fino a 200 miliardi di parametri, con l'obiettivo dichiarato di semplificare il setup, ridurre i costi di esercizio e garantire supporto continuativo agli sviluppatori.
Guardando al futuro, AMD ha anticipato un'evoluzione della piattaforma Halo, indicata internamente con il nome in codice "Gorgon Halo", che dovrebbe portare la memoria unificata da 192 GB, estendendo la capacità di eseguire localmente modelli fino a 300 miliardi di parametri.
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Sul fronte software, AMD ha ribadito l'impegno verso un'unica piattaforma software, ROCm, pensata per funzionare in modo trasversale su tutta la gamma dell'azienda - da Ryzen AI a Radeon AI PRO, fino a Instinct MI ed EPYC - con l'obiettivo di garantire compatibilità con i principali framework di sviluppo AI e agentici, tra cui PyTorch, TensorFlow, JAX, vLLM, ONNX, oltre a framework per agenti come LangGraph, CrewAI e Ollama. In questo contesto è stata inoltre annunciata l'estensione della collaborazione con Hugging Face, che prevede supporto nativo per la piattaforma Halo, sviluppo congiunto di strumenti e kernel ottimizzati per l'inferenza locale e l'inclusione di un anno di abbonamento Hugging Face PRO con ogni sistema Halo acquistato.
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Michael Nordquist, infine, ha annunciato una partnership con Cisco, orientata alla sicurezza e alla governance degli ambienti di AI agentica in contesto aziendale. L'accordo prevede un'architettura a più livelli che integra hardware AMD Ryzen AI Halo con strumenti di controllo e sicurezza Cisco: dall'inferenza locale tramite Lemonade LLM, al sandboxing degli agenti, fino a un livello di enforcement delle policy di sicurezza (DefenseClaw) e strumenti di osservabilità basati su Splunk e AI Defense, il tutto gestito tramite una console di controllo centralizzata, Cisco Cloud Control.
Tra le funzionalità presentate figurano il monitoraggio dei costi di inferenza, l'analisi dell'efficienza di modelli e token, il controllo degli accessi delle diverse identità agentiche alle risorse aziendali e la possibilità di isolare in tempo reale eventuali attività anomale rilevate sugli endpoint.















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21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoil fatto è che siamo agli inizi.. un hardware dedicato con prestazioni accettabili è parecchio costoso e di certo i modelli da far girare a casa sono ben meno performanti dei super modelli cloud.
Ci vorranno anni prima di avere ina IA decente locale a prezzi popolari.
il fatto è che siamo agli inizi.. un hardware dedicato con prestazioni accettabili è parecchio costoso e di certo i modelli da far girare a casa sono ben meno performanti dei super modelli cloud.
Ci vorranno anni prima di avere ina IA decente locale a prezzi popolari.
Non credo sia una cosa che abbiamo come obbiettivo usarlo a casa, certo qualcuno con tanti soldi e la passione per ste cose potrebbe anche pensarci.
Ma di fatto sono soluzioni che hanno una sua utilità in ambiente professionale.
3-4 mila euro per una macchina che fa girare modelli con 300 miliardi di parametri senza che i tuoi progetti vengano sniffati da Google/OpenAI/Anthropic/ecc. non è così male.
Ci sono diversi modelli di qwen 3.5 non sono tutti uguali, per esempio scordati qwen 3.5 code 72B su una GPU con 10GB, al massimo ci fai girare il 14B.
Al momento gli unici sistemi "casalinghi" in grado di far girare modelli molto grandi sono i Mac, ma il prezzo è molto più alto.
È un giocattolino, per quanto siano sempre più efficienti e performanti vanno bene per compiti semplici.
il fatto è che siamo agli inizi.. un hardware dedicato con prestazioni accettabili è parecchio costoso e di certo i modelli da far girare a casa sono ben meno performanti dei super modelli cloud.
Ci vorranno anni prima di avere ina IA decente locale a prezzi popolari.
Per quello che ho potuto vedere, un modello in locale che gestisca gli agenti per riunioni, posta, prepari report o bozze di report, analizzi dati interni, inizia a essere alla portata dei modelli in locale citati nell'articolo. Inoltre qui ci sono i dati più sensibili, che le aziende vogliono tenersi stretto.
Se andiamo invece su task più complessi come coding o analisi più complesse, ad oggi quelli in locale non sono sufficienti. anche quì ci sono dati sensibili, ma in alcuni casi meno che nel caso di sopra.
Secondo me a breve ci sarà un approccio stile edge computing. Modelli locali per gli agenti che gestiscono dati sensibili. E l'uso dei modelli più grandi per i compiti più impegnativi.
Non più di tanto, ma ci ho pasticciato un po'.
Se vuoi una AI in locale in grado di fare cose affidabili a livello professionale e intendo coding e simili, ti serve ben più che un modello da 9B
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