Keenetic Stellar 6 porta il WiFi 6 negli ambienti esterni
di Riccardo Robecchi pubblicata il 22 Giugno 2026, alle 17:31 nel canale Device
Keenetic ha presentato il nuovo access point Stellar 6, pensato per portare il WiFi agli ambienti esterni grazie alla certificazione IP65 e alla resistenza a temperature estreme
Il mondo è sempre più connesso e gli access point da esterni sono diventati spesso una necessità, in particolare in ambiti come quello della logistica o dell'ospitalità. Per questo Keenetic ha lanciato il nuovo Stellar 6, un access point impiegabile tanto all'interno quanto all'esterno, per portare ovunque la connettività WiFi.
Keenetic Stellar 6: l'access point certificato IP65

Tratto distintivo del Keenetic Stellar 6 è il fatto che è possibile impiegarlo in ambienti tanto esterni quanto interni, perché è certificato IP65 ed è dunque resistente a polvere e pioggia. È progettato per operare a temperature che vanno da -40 °C a +65 °C ed è alimentabile tramite Power over Ethernet 802.3at, fatto che riduce significativamente la complessità d'installazione. Supporta lo standard WiFi 6 con una banda complessiva di 3 Gbps (AX3000), è dotato di antenne omnidirezionali, band steering, supporto al roaming 802.11k/r/v, ed è gestibile in locale, da remoto o via cloud.
Il Keenetic Stellar 6 supporta inoltre la segmentazione tramite VLAN e SSID differenziati, così da poter creare reti differenti in base al tipo di utente (ad esempio, per lo staff e per gli avventori di un'attività di ristorazione).
Il dispositivo impiega il sistema operativo KeeneticOS ed è gestibile tramite la piattaforma cloud dell'azienda senza costi aggiuntivi; si tratta di un aspetto che semplifica nettamente la gestione di una flotta di dispositivi in azienda.
"Il tema non è semplicemente portare il Wi-Fi oltre le pareti. Oggi gli spazi esterni possono generare valore solo se sono progettati come ambienti connessi, sicuri e continui. Con Stellar 6 Keenetic risponde a questa esigenza", dichiara Marco Bartolone, Country Manager di Keenetic Italia. "Una terrazza può diventare uno spazio di lavoro; un dehors o un rooftop possono migliorare l’esperienza dell’ospite; un parcheggio o un piazzale possono ospitare videosorveglianza, terminali mobili, sensori e controllo accessi; un campus o una struttura distribuita possono garantire continuità di rete anche fuori dall’edificio principale. Gli esempi che si possono fare sono davvero tanti, ma il punto fondamentale è che la rete diventa ciò che trasforma uno spazio fisico in uno spazio realmente utilizzabile."











Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
La Cina ha lanciato con successo il razzo spaziale Lunga Marcia 10B recuperando il primo stadio
Micron porta a oltre 250 miliardi di dollari gli investimenti negli USA: la memoria AI accelera i piani
Fidji Simo lascia OpenAI: "costruisco il futuro mentre convivo con una malattia senza cura"








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".