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La trasformazione digitale delle PMI secondo Cisco: automazione guidata dall'IA, cybersecurity ed efficienza operativa

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Device La trasformazione digitale delle PMI secondo Cisco: automazione guidata dall'IA, cybersecurity ed efficienza operativa

Automazione, cybersecurity ed efficienza operativa sono i tre pilastri della strategia Cisco per le PMI. Dalla piattaforma Meraki per la gestione centralizzata delle reti a Catalyst Center per l’automazione, fino a Secure Portfolio, SASE e Webex. Per ridurre la complessità IT, proteggere utenti e applicazioni e accompagnare la crescita delle aziende senza stravolgere lo stack tecnologico

 

Secondo Cisco, ci sono tre tendenze che caratterizzeranno il futuro del business per le PMI. L’automazione trainata dall’IA, che vedrà l’introduzione, anche nelle piccole e medie imprese, di agenti di IA autonomi, in grado di comprendere il contesto e agire senza input da parte degli utenti; un nuovo approccio alla sicurezza informatica, che fa leva su piattaforme integrate e potenziate da strumenti di intelligenza artificiale; la sostenibilità, intesa soprattutto come efficienza operativa.

Sulla base di questa visione, Cisco ha portato sul mercato una serie di soluzioni pronte all’uso e pensate proprio per il mercato delle PMI.

Una piattaforma unificata per combattere la complessità e migliorare l’efficienza operativa

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La filosofia di Cisco è quella di offrire ai propri clienti delle soluzioni che possano scalare con la crescita dell’azienda e che siano sicure by design. A questo affianca un ecosistema di partner sparsi lungo tutto il territorio nazionale che possano supportare le realtà nella scelta dei dispositivi più adatti alle specificità di ogni azienda e che siano in grado di offrire servizi mirati. Di qui la necessità di una piattaforma unificata, fondamentale per ridurre la complessità, ma anche per consentire alle soluzioni di IA di poter operare in ambiti ben definiti, tenendo conto del contesto di ogni specifica realtà. Questo approccio secondo la multinazionale porta anche un vantaggio non trascurabile: permette di abbattere i consumi energetici rispetto all’adozione di differenti soluzioni da parte di altrettanti produttori. Non solo: permette anche di iniziare dal basso, partendo da semplici switch e access point per piccoli uffici, per poi estendersi, accompagnando naturalmente la crescita dell’impresa. Un aspetto fondamentale in particolare per le PMI, che potranno da subito adottare tecnologie mature ed evolute, operando all’interno di un ecosistema pronto per scalare quando necessario.

Da questa impostazione discende la prima area di intervento: la rete. Perché prima di parlare di IA, sicurezza avanzata o automazione, una PMI deve poter contare su un’infrastruttura stabile, visibile e semplice da governare. È qui che entra in gioco Cisco Meraki.

Cisco Meraki: il networking cloud-managed a misura di PMI

 

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Cisco Meraki è la piattaforma cloud-managed di Cisco per gestire reti aziendali senza portare in azienda tutta la complessità tipica delle infrastrutture enterprise. Access point Wi-Fi, switch, firewall, router SD-WAN, gateway cellulari, videocamere e sensori vengono installati nelle sedi fisiche, ma configurati e monitorati da una dashboard centralizzata via cloud. Per una PMI il vantaggio è concreto: meno interventi manuali sugli apparati, più visibilità sul traffico, tempi di diagnosi più brevi e maggiore semplicità nella gestione di sedi, filiali, negozi o magazzini. Meraki permette di standardizzare le configurazioni, separare la rete ospiti da quella interna, applicare policy di sicurezza, gestire VPN e controllare lo stato dei dispositivi da remoto. Non è però una soluzione da valutare solo sul costo dell’hardware. Il modello si basa su licenze e servizi cloud, quindi richiede una pianificazione attenta dei costi ricorrenti e del livello di dipendenza dalla piattaforma. Per le aziende che non hanno un reparto IT strutturato, o che si affidano a un system integrator, Meraki può rappresentare un modo pragmatico per ottenere una rete più governabile, sicura e scalabile.

Dal networking semplice alla gestione centralizzata: Cisco Business e Catalyst Center

Se Meraki rappresenta la strada più immediata per portare la gestione cloud nella rete aziendale, Cisco Business e Catalyst Center coprono due passaggi ulteriori dello stesso percorso: da un lato l’infrastruttura professionale per le piccole realtà, dall’altro la gestione centralizzata per reti più articolate.

 

Cisco Business

Cisco Business e Catalyst Center rispondono a due esigenze diverse, ma complementari. La prima gamma è pensata per le piccole e medie imprese che hanno bisogno di una rete solida, senza entrare nella complessità delle architetture enterprise. Switch, access point e soluzioni wireless permettono di costruire un’infrastruttura più affidabile rispetto ai prodotti consumer, con funzioni di gestione, sicurezza e continuità più adatte a un ambiente professionale. In pratica, un portafoglio per lo small business, con switch, access point e soluzioni wireless pensate per scenari semplici da installare e gestire, e allo stesso tempo sufficientemente evoluti da supportare le necessità di chi non si accontenta delle soluzioni Meraki, senza però arrivare alla complessità e alle funzioni evolute dei prodotti destinati al mondo enterpries.

cisco catalyst center

Catalyst Center, invece, si colloca su un livello più alto: è la piattaforma di gestione e automazione per reti Cisco più strutturate, pensata per centralizzare controllo, sicurezza, policy, provisioning e troubleshooting. Parliamo di un sistema che fa leva anche sull’IA, che in questo caso viene utilizzata per connettere, proteggere e automatizzare le operazioni di rete. Per una PMI in crescita, queste gamme di prodotti rappresentano la naturale evoluzione di Meraki: Cisco Business è più adatta quando servono semplicità e affidabilità, mentre Catalyst Center entra in gioco quando la rete diventa più estesa, critica e difficile da governare manualmente, richiedendo l’ausilio di tecnologie per l’automazione.

Cisco Secure Portfolio: DNS, identità ed endpoint sotto la stessa regia

La sicurezza, nella visione Cisco, non è un livello separato dalla rete. È una componente dell’infrastruttura. Per questo il Cisco Secure Portfolio lavora su tre punti che oggi sono particolarmente critici anche per le PMI: navigazione, identità ed endpoint.

 

Cisci Umbrella

Cisco Secure Portfolio permette alle PMI di costruire una difesa più strutturata partendo da tre livelli critici: navigazione, identità e dispositivi. Cisco Umbrella interviene a monte, con una protezione a livello DNS che blocca le richieste verso domini malevoli, siti di phishing e infrastrutture usate per malware o command & control prima che venga stabilita la connessione. È una protezione utile soprattutto quando utenti e applicazioni si muovono fuori dal perimetro tradizionale dell’azienda. Duo Security agisce invece sull’identità: l’autenticazione a più fattori riduce il rischio che una password rubata basti per entrare nei sistemi aziendali, aggiungendo una verifica ulteriore sull’utente e sul dispositivo usato per accedere. Cisco Secure Endpoint completa il quadro sul fronte dei device, proteggendo PC, server e workload da malware, ransomware e comportamenti sospetti, con funzioni di rilevamento, risposta e analisi degli incidenti.

Cisco SASE: sicurezza cyber per le piccole e medie imprese

Se Umbrella, Duo e Secure Endpoint intervengono su navigazione, identità e dispositivi, il SASE allarga il campo. L’obiettivo non è più soltanto proteggere ciò che accade dentro la rete aziendale, ma applicare policy coerenti anche quando utenti e applicazioni lavorano fuori dal perimetro tradizionale.

 

Cisco Sase

Cisco SASE (Secure Access Service Edge) non è un singolo prodotto, ma un’architettura che mette insieme connettività e sicurezza cloud per proteggere utenti, sedi e applicazioni ovunque si trovino. La logica è quella di superare il vecchio modello centrato sul perimetro aziendale: oggi dipendenti, applicazioni SaaS, workload cloud e filiali generano traffico fuori dai confini tradizionali della rete. Cisco SASE, insomma, mira alla convergenza tra funzioni di rete, come la SD-WAN, e servizi di sicurezza cloud-native, tra cui secure web gateway, cloud access security broker, firewall as-a-service e zero trust network access. Nella proposta Cisco, questa architettura si costruisce integrando Cisco Secure Access con Catalyst SD-WAN, così da applicare policy di sicurezza coerenti al traffico Internet e alle applicazioni distribuite. Per una PMI il valore è concreto: collegare sedi, utenti remoti e applicazioni cloud senza moltiplicare VPN, firewall locali e configurazioni separate. La sicurezza viene applicata più vicino all’utente e al servizio utilizzato, con controlli su identità, contesto e principio del minimo privilegio.

Cisco Webex: soluzioni di collaborazione per il lavoro remoto e ibrido

Il lavoro ibrido, quindi, non cambia solo il modo in cui gli utenti accedono alle applicazioni. Cambia anche il modo in cui comunicano. Per questo, accanto a rete e sicurezza, Cisco porta nella propria proposta anche Webex.

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Cisco Webex è la piattaforma di collaborazione di Cisco per gestire riunioni video, chiamate, messaggistica, webinar, eventi, lavagne digitali e dispositivi per sale meeting da un unico ambiente. Non è solo uno strumento per videoconferenze: l’offerta Webex Suite integra meeting, calling, messaging, polling, whiteboarding e video messaging, con funzioni di IA per riassunti, trascrizioni e supporto alle interazioni con i clienti. Per le PMI il valore sta nella possibilità di ordinare la comunicazione interna ed esterna, soprattutto quando il lavoro è ibrido e le persone si muovono tra ufficio, casa, clienti e sedi distribuite. Webex può essere usato per riunioni, telefonia cloud, collaborazione tra team e, nei casi più strutturati, anche per contact center e customer experience. La logica è ridurre la frammentazione tra strumenti diversi, portando comunicazione, collaborazione e dispositivi sotto una gestione più coerente e sicura.

Da PMI a enterprise senza stravolgere lo stack tecnologico

Per una PMI, la trasformazione digitale non è quasi mai una rivoluzione improvvisa. È più spesso una somma di scelte pratiche: una rete più stabile, una sicurezza meno frammentata, strumenti di collaborazione più ordinati, sedi e utenti remoti più facili da gestire.

La proposta Cisco si muove in questa direzione. Non obbliga le aziende a partire da architetture complesse, ma consente di costruire un percorso progressivo, dalla connettività di base fino alla gestione centralizzata, alla sicurezza integrata e all’automazione guidata dall’IA. Il punto, però, non è adottare tecnologia per aggiungere tecnologia. È ridurre il lavoro nascosto che pesa ogni giorno sull’IT: configurazioni manuali, strumenti che non comunicano tra loro, policy diverse da sede a sede, problemi difficili da diagnosticare. Per le piccole e medie imprese il vero valore sta qui: rendere più semplice ciò che è diventato inevitabilmente complesso. E farlo con soluzioni che possano crescere insieme all’azienda, senza costringerla a ripensare tutto da capo a ogni passaggio di scala.

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