Le nuove LaserJet di HP portano la crittografia quantum-resistant su tutte le stampanti, dalle Pro alle Enterprise
di Vittorio Manti pubblicata il 25 Marzo 2026, alle 14:45 nel canale Device
A Imagine 2026 HP rinnova l'intero portfolio LaserJet con due linee pensate per target diversi: sicurezza post-quantum di serie, strumenti IA per la digitalizzazione e costi di stampa ridotti fino al 25%
Le stampanti sono tra gli endpoint più trascurati nelle strategie di sicurezza aziendale, eppure gestiscono quotidianamente documenti sensibili e rappresentano un punto di ingresso nella rete. Con la prospettiva concreta di attacchi basati su computer quantistici (il Global Risk Institute stima una probabilità del 34% entro il 2034), la protezione crittografica delle stampanti diventa un tema che le aziende non possono più rimandare. A Imagine 2026 HP ha presentato due nuove linee LaserJet che affrontano il problema di petto: la LaserJet Pro 4000/4100 per le PMI e la LaserJet Enterprise 5000/6000 per le grandi organizzazioni, entrambe con protezione quantum-resistant integrata di serie.
Sicurezza quantum-resistant dalla PMI all'enterprise
La LaserJet Pro 4000/4100 è, secondo HP, la prima stampante per PMI con protezione quantum-resistant: crittografia post-quantum su BIOS, firma digitale, protezione dell’integrità del firmware con ripristino automatico. A questo si aggiungono toner chip e packaging antimanomissione e la possibilità di gestire la compliance di sicurezza dell’intera flotta tramite HP Security Manager e la Workforce Experience Platform. È un livello di protezione che fino a oggi era riservato ai dispositivi enterprise, e che HP porta anche su macchine pensate per team piccoli con supporto IT limitato.
La LaserJet Enterprise 5000/6000 alza ulteriormente l’asticella con HP Wolf Enterprise Security: HP dichiara una riduzione del rischio di attacco fino all’80% rispetto ai concorrenti di pari classe. La serie include rilevamento zero-day delle minacce durante l’esecuzione del codice in memoria, capacità di isolamento e ripristino automatico dagli attacchi, e la stessa crittografia quantum-resistant della linea Pro. Un elemento interessante è l’Automated Guided Redaction, che rileva e rimuove automaticamente informazioni sensibili (dati personali, dettagli finanziari) dai documenti, supportando la compliance senza aggiungere passaggi manuali per l’IT.
IA integrata e produttività: la stampante diventa nodo di digitalizzazione
Oltre alla sicurezza, le nuove LaserJet integrano strumenti di intelligenza artificiale nei workflow di stampa e scansione. Sulla linea Pro, HP AI ottimizza la formattazione dei documenti, automatizza la denominazione e la condivisione dei file, riducendo le operazioni manuali. Il setup è semplificato da uno Smart Print Hub che riduce i passaggi di configurazione e gestione, pensato per chi non ha un reparto IT dedicato. HP dichiara costi di stampa inferiori fino al 25% rispetto alla generazione precedente grazie alla nuova tecnologia TerraJet Toner, progettata anche per ridurre i consumi energetici e il volume delle cartucce.
Sulla linea Enterprise, le funzionalità IA sono più avanzate: HP Scan AI Enhanced con OCR editabile consente di trasformare pile di documenti cartacei in file ricercabili e modificabili, con una riduzione dei tempi di elaborazione dichiarata fino al 50%. Tramite un abbonamento HP Workpath, le multifunzione Enterprise possono accedere a Microsoft 365 Copilot direttamente dal pannello di controllo, per riassumere, tradurre e organizzare documenti nel cloud. Sul fronte hardware, la serie offre scansione fino a 200 immagini al minuto, stampa fino a 57 pagine al minuto, firmware HP FutureSmart aggiornabile e il 90% dei componenti sostituibili in meno di otto minuti.
La LaserJet Pro 4000/4100 sarà disponibile da maggio 2026, la LaserJet Enterprise 5000/6000 è già ordinabile su base contrattuale da marzo, con disponibilità più ampia da giugno. Entrambe le linee sono coperte da una garanzia triennale.











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