Lenovo a ISE 2026: smart collaboration, IA e soluzioni per le sale riunioni
di Vittorio Manti pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 16:41 nel canale Device
Dalla smart collaboration all’intelligenza artificiale, passando per ICS e le nuove soluzioni per le sale riunioni: a ISE 2026 Lenovo racconta come prodotti, software ed ecosistema convergono in un’unica proposta pensata per accompagnare l’evoluzione delle aziende
A ISE 2026 emerge con sempre maggiore chiarezza una tendenza che attraversa l’intero settore professional AV e collaboration: il focus non è più sul singolo prodotto, ma su soluzioni strutturate. I dispositivi restano fondamentali, ma vengono sempre più letti come strumenti per costruire esperienze di collaborazione coerenti, gestibili e scalabili. È in questo contesto che si inserisce la presenza di Lenovo a Barcellona, con una proposta che ruota attorno a smart collaboration, intelligenza artificiale e integrazione tra componenti hardware, software ed ecosistema.
Nel video qui sotto, Andrea Recupero, Director WW ICS Market Development, racconta il perimetro e gli obiettivi dell’Intelligent Commercial Solutions Group (ICS), il nuovo gruppo con cui Lenovo sta ripensando il modo di portare le tecnologie di collaboration sul mercato.
Intelligent Commercial Solutions: perché Lenovo ha creato ICS
ICS, acronimo di Intelligent Commercial Solutions, nasce dall’unione di due ambiti che fino a poco tempo fa venivano affrontati separatamente: la smart collaboration, che include le soluzioni di unified communication e le tecnologie per le meeting room, e l’extended reality, intesa come insieme di soluzioni immersive. L’obiettivo non è ampliare il catalogo, ma costruire una proposta coerente, in grado di rispondere a scenari di collaborazione sempre più articolati.
All’interno di questo perimetro, Lenovo ha scelto di strutturare una funzione dedicata al market development, con una responsabilità esplicita sul go-to-market a livello mondiale. Una scelta che riflette l’evoluzione del mercato: quando le tecnologie diventano pervasive, il valore si sposta sulla capacità di orchestrare componenti diversi e trasformarli in soluzioni adottabili, replicabili e sostenibili nel tempo. ICS si colloca esattamente in questo spazio, come punto di convergenza tra visione tecnologica, offerta commerciale ed ecosistema di partner.
Smart collaboration dopo il Covid: esperienza, gestione e ruolo dell’IT
Il mercato della collaboration ha attraversato negli ultimi anni una trasformazione strutturale. In passato, le sale di videoconferenza erano ambienti speciali, costosi e spesso isolati, riservati a pochi spazi all’interno delle grandi aziende. Oggi, al contrario, le meeting room sono diventate infrastruttura diffusa: tutte o quasi vengono equipaggiate, e devono funzionare in modo affidabile in uno scenario di lavoro ibrido che non è più emergenziale, ma stabile.

Questa evoluzione ha spostato il baricentro su alcuni fattori chiave. Da un lato l’esperienza utente, che deve essere semplice e immediata, evitando che la tecnologia diventi una barriera. Dall’altro, la gestione: con un numero crescente di sale e dispositivi distribuiti, l’IT assume un ruolo centrale nel garantire continuità operativa, controllo e capacità di intervento rapido. La possibilità di monitorare, gestire e prevenire problemi da remoto diventa parte integrante della soluzione, non un elemento accessorio.
L’IA entra nelle meeting room: tecnologia al servizio della soluzione
In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali fattori abilitanti. Non come insieme di funzionalità isolate, ma come livello trasversale che incide sull’intera esperienza di collaborazione. Nel racconto di Recupero emerge chiaramente un approccio equilibrato, che combina edge e cloud: da un lato il compute locale, progettato per sostenere l’evoluzione delle funzionalità AI, dall’altro l’integrazione con le piattaforme software.
Le funzioni legate all’IA, come il facilitator, l’interpreter e la trascrizione automatica, mostrano come le meeting room possano diventare ambienti più intelligenti, capaci di supportare il lavoro anche in scenari offline, di ridurre le barriere linguistiche e di migliorare la produttività complessiva delle riunioni. Il punto non è la singola feature, ma il modo in cui queste tecnologie contribuiscono a costruire una soluzione completa, orientata all’adozione reale e non alla semplice dimostrazione tecnologica.
Dai prodotti alle soluzioni: il portafoglio Lenovo visto a ISE 2026
La logica “solution-first” trova conferma anche nell’incontro con Alessandro Salsi, Executive Director EMEA Smart Solutions and Emerging Businesses. In questo caso l’attenzione si sposta sul portafoglio e sulle scelte industriali che Lenovo sta portando avanti sul mercato europeo.
Nel mondo della smart collaboration, Lenovo ha deciso di focalizzarsi sul proprio core, ovvero la componente di compute che rappresenta il cuore dei sistemi per le meeting room. Intorno a questo elemento si innestano partnership con specialisti dell’audio e del video, in un modello che privilegia l’integrazione rispetto alla verticalizzazione. La collaborazione con Huddly va in questa direzione: l’uso dell’IA applicata alla regia video consente di rendere la sala più dinamica, adattando automaticamente l’inquadratura ai partecipanti e alle interazioni. Un approccio che riflette una scelta precisa: i prodotti diventano abilitatori di una soluzione più ampia, costruita insieme ai partner.
Le novità Lenovo a ISE 2026: soluzioni complete per le sale riunioni
Accanto alla visione strategica su smart collaboration e IA, la presenza di Lenovo a ISE 2026 è accompagnata da novità concrete di prodotto, pensate proprio per tradurre questo approccio “solution-first” in proposte immediatamente adottabili. A Barcellona l’azienda presenta una nuova serie di soluzioni complete per le sale riunioni, basate su ThinkSmart Core Gen 2 e sviluppate in collaborazione con Huddly per la componente audio-video.

I nuovi bundle combinano la piattaforma di calcolo Lenovo con i dispositivi intelligenti di Huddly, offrendo un’integrazione più profonda a livello di sistema, una gestione unificata dei dispositivi tramite ThinkSmart Manager e un’esperienza coerente sia in ambienti Microsoft Teams Rooms sia Zoom Rooms, indipendentemente dalle dimensioni della sala. L’obiettivo è semplificare il deployment e la gestione delle meeting room, riducendo la complessità per l’IT e garantendo un’esperienza uniforme agli utenti.
Dal punto di vista tecnologico, ThinkSmart Core Gen 2 è progettato come piattaforma di calcolo ottimizzata per i carichi di lavoro legati all’IA, grazie all’adozione di processori Intel Core Ultra con NPU integrata. Un’impostazione progettata per accompagnare l’evoluzione dell’IA nelle sale riunioni, in un contesto in cui queste funzionalità stanno diventando parte integrante dell’esperienza di collaborazione. Sul fronte video, le soluzioni Huddly introducono un approccio basato su AI on-device, capace di adattare dinamicamente l’inquadratura e la regia in base a chi parla e alle interazioni nella stanza, fino a configurazioni multi-camera pensate per sale più grandi o layout complessi.
Le nuove soluzioni Lenovo ThinkSmart con Huddly saranno disponibili a partire dal secondo trimestre del 2026 e vengono presentate a ISE come esempi concreti di come prodotti diversi possano essere integrati in soluzioni end-to-end, pronte per essere adottate su larga scala nelle aziende.
Una tendenza che va oltre Lenovo
La presenza di Lenovo a ISE 2026 riflette una dinamica più ampia del settore: la transizione da un approccio centrato sul catalogo a uno orientato alle soluzioni integrate. In questo scenario, ICS rappresenta il tentativo di dare coerenza a tecnologie diverse, mettendo al centro l’esperienza, la gestione e l’adozione reale nelle aziende.
L’evento di Barcellona si conferma centrale per osservare l’evoluzione delle applicazioni IA legate al video, dalla collaboration alla computer vision. Un ambito in cui Lenovo individua spazi di crescita e che rafforza ulteriormente il passaggio da una logica di prodotto a una logica di soluzione.
ISE diventa così non solo una vetrina tecnologica, ma un momento di verifica della maturità del mercato. E il messaggio che emerge è chiaro: oggi non vince chi ha più prodotti, ma chi riesce a trasformarli in soluzioni che funzionano davvero.











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