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Recensione ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+: la rete a 5 Gbps fa la differenza

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Device Recensione ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+: la rete a 5 Gbps fa la differenza

L'ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+ è un NAS pensato per utenti privati, uffici e piccole aziende. La differenza rispetto alla Gen2 è la presenza della rete a 5 Gbps, che apre le porte a molte applicazioni

 

ASUSTOR ha recentemente lanciato la sua gamma LockerStor Gen2+: si tratta di una revisione della seconda generazione di NAS LockerStor, caratterizzata dall'arrivo dei connettori di rete a 5 Gbps e in grado, dunque, di offrire prestazioni superiori nel trasferimento di file.

ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+: arriva la rete a 5 Gbps

ASUSTOR ha rinnovato la sua gamma di NAS LockerStor di seconda generazione con la "Gen2+", che è dotata di connessione di rete a 5 Gbps: un salto in avanti significativo rispetto alla connettività da 2,5 Gbps disponibile sulla Gen2.

A eccezione dei connettori di rete, il LockerStor 2 Gen2+ è del tutto identico al predecessore. Ciò significa che impiega lo stesso Intel Celeron N5105, CPU lanciata nell'ormai lontano 2021 e dotata di 4 core e 4 thread, con una frequenza di clock di 2,0 GHz (con boost a 2,9 GHz). Ad accompagnarlo troviamo 4 GB di memoria RAM DDR4-2933su modulo SODIMM (espandibile fino a 16 GB) e 8 GB di memoria eMMC per il sistema operativo.

Sul fronte delle porte di espansione troviamo due porte USB 3.1 (10 Gbps, una sul fronte e una sul retro), una porta USB 2.0 e una porta HDMI 2.0b. La connettività è affidata a due porte RJ45 da 5 Gbps, utilizzabili anche in trunking (ovvero assieme, in modo tale da ottenere una velocità complessiva di 10 Gbps). Sul retro del dispositivo è presente una singola ventola da 70 mmper il raffreddamento del dispositivo.

Guardando all'archiviazione, troviamo due alloggiamenti per unità SATA da 3,5 pollici (che, bisogna far notare, richiedono l'uso di viti per l'installazione, anziché adottare un sistema tool-less come la maggioranza dei concorrenti) assieme a ben 4 slot M.2 per SSD NVMe, con blocchi che non rendono necessario l'uso di viti e cacciaviti (ma è necessario un cacciavite per aprire il case e accedere agli slot).

Non ci sono limitazioni all'uso di tali unità (è possibile usare qualunque SSD, fino a un massimo di 8 TB di capacità ciascuno), ma bisogna tenere conto del fatto che ciascuno slot è limitato dalla singola linea PCIe 3.0di cui dispone; non è dunque possibile sfruttare appieno le prestazioni degli SSD PCIe 4.0 e successivi. Questa limitazione deriva dal processore, che dispone di un totale di 8 linee PCIe Gen 3.

Abbiamo ricevuto il LockerStor 2 Gen2+ da ASUSTOR con già installati due dischi Seagate Ironwolf da 1 TB e due SSD NVMe Kingston KC3000 da 1 TB; tanto i dischi meccanici quanto gli SSD sono stati configurati in RAID 1. Abbiamo testato il NAS sia usando gli SSD come cache, sia usandoli come archiviazione separata. In questo secondo caso, i dischi meccanici hanno ottenuto prestazioni di rilievo, arrivando a saturare la banda disponibile in lettura con 593 MB/s, ma fermandosi a 243 MB/s in scrittura. Aggiungendo la cache abbiamo riscontrato prestazioni identiche per quanto riguarda la lettura, mentre la scrittura è risultata più veloce del 25% circa con 307 MB/s.

È interessante notare come le prestazioni rimangano praticamente inalterate anche usando i soli SSD; solo usando entrambi i connettori di rete per arrivare a un totale di 10 Gbps di banda disponibile siamo riusciti a ottenere prestazioni superiori, arrivando a oltre 600 MB/s in scrittura e saturando la banda con oltre 1 GB/s in lettura.

ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+: ADM 5.1 con molte applicazioni

Il sistema operativo di ASUSTOR si chiama ADM (ASUSTOR Drive Manager), è basato su Linux ed è accessibile da qualunque browser Web. ADM offre la possibilità di condividere file sulla rete con una grande varietà di protocolli (SMB, NFS, AFS, WebDAV, FTP, TFTP, SFTP e SNMP), di creare target iSCSI per l'archiviazione a blocchi, di impostare un server rsync e di gestire macchine virtuali e container.

Proprio quest'ultimo aspetto è quello più interessante, perché App Central, che consente di scaricare applicazioni con cui estendere le funzionalità del NAS, permette di ottenere applicazioni basate proprio sui container Docker. Sono presenti, direttamente dall'interfaccia di ADM, molteplici applicazioni già configurate e pronte all'uso come Calibre-web, Paperless-ngx, Immich, Jellyfin, Tailscale e Vaultwarden. La possibilità di installare tali applicazioni con un click semplifica notevolmente la procedura e la rende accessibile a chiunque; va notato, però, che spesso le versioni offerte sono datate e risalgono a diversi mesi prima rispetto all'ultima disponibile.

L'esperienza d'uso del sistema è fluida e veloce, a eccezione di alcune interazioni che diventano lunghe e frustranti: ad esempio, navigare tra le pagine di App Central richiede attese di parecchi secondi affinché il sistema le carichi. Il problema sembra essere legato alla gestione dei contenuti lato client, poiché il browser tende a usare tutta la CPU a disposizione durante queste interazioni, segno che ASUSTOR deve ancora lavorare per ottimizzare il suo software.

Complessivamente, ADM è una piattaforma potente e facile da usare; se si è già abituati a usare NAS di altri marchi, richiede un po' di aggiustamenti, poiché le impostazioni sono gestite e distribuite in maniera differente e talvolta non del tutto intuitiva (ad esempio, l'applicazione "impostazioni" contiene le impostazioni relative al solo sistema operativo ADM, mentre tutto il resto è gestito a parte). Restano diversi spigoli che devono essere smussati perché ADM sia comparabile alle piattaforme di QNAP e Synology, la cui maturità resta superiore.

Un ultimo punto da segnalare riguarda la virtualizzazione, che è affidata a VirtualBox, in una versione molto vecchia e non più supportata nonché identica a quella impiegata sulle distribuzioni Linux per computer desktop. Ciò significa che è necessario installare il VirtualBox Extension Pack per poter controllare le macchine virtuali e tale pacchetto non è open source, ma richiede l'acquisto di licenze da Oracle per poter essere impiegato in ambito aziendale (fatto che non viene citato da ASUSTOR nella pagina dedicata all'installazione in App Central). Senza l'installazione dell'Extension Pack, VirtualBox diventa inutile perché non è possibile controllare le VM; ciò significa che, di fatto, la funzionalità di virtualizzazione è a pagamento per gli utenti professionali e aziendali.

Abbiamo chiesto lumi ad ASUSTOR riguardo al problema e l'azienda ci ha risposto che è attualmente al lavoro su una soluzione alternativa basata su KVM, simile a quelle impiegate da tutti i concorrenti. Ciò risolverà questo problema alla radice, ma non è noto quando verrà rilasciato l'aggiornamento.

Conclusioni

L'ASUSTOR LockerStor 2 Gen2+ è un NAS completo e in grado di soddisfare esigenze variegate e molti casi d'uso differenti, dalla semplice condivisione di file sulla rete locale fino all'archiviazione per le macchine virtuali tramite iSCSI. La presenza dei due connettori di rete da 5 Gbps lo rende estremamente flessibile.

Se, sul fronte dell'hardware, il LockerStor 2 Gen2+ è un dispositivo con specifiche sufficienti a gestire la maggior parte dei compiti, sul fronte del software ADM è una piattaforma che richiede ancora del tempo per maturare e raggiungere lo stesso livello di prestazioni e funzionalità offerto dai concorrenti. Il fatto che sia richiesta una licenza per usare VirtualBox in ambito professionale e aziendale limita l'utilità e la convenienza del NAS, per quanto comunque sia in arrivo una soluzione al problema; ci auguriamo che l'azienda aggiorni l'App Center per specificare questa limitazione.

Nel complesso, dunque, si tratta di un dispositivo valido che spicca rispetto a molti concorrenti diretti per le prestazioni che offre in quanto a velocità di trasferimento: se questo è il principale parametro di scelta, il LockerStor 2 Gen2+ è un'opzione da considerare.

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