Synology

Synology al Computex 2026: nuova generazione DSM con IA agentica e cloud privato Bee Series

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Device Synology al Computex 2026: nuova generazione DSM con IA agentica e cloud privato Bee Series

Synology presenta al Computex 2026 un portfolio completo potenziato dall'intelligenza artificiale: dal nuovo DiskStation Manager con agenti IA governati on-premise al sistema di backup proattivo ActiveProtect Manager 2.0, fino alle soluzioni di videosorveglianza e all'ecosistema cloud personale Bee Series

 

Al Computex 2026 di Taipei, la visita allo stand di Synology ci ha permesso di vedere all'opera l'ecosistema completo dell'azienda. Quest'anno rappresenta un traguardo speciale per il brand, con il sistema operativo DSM che compie il suo ventesimo anniversario celebrando una diffusione globale di oltre 14 milioni di sistemi spediti e una mole complessiva che supera i 400 exabytes di dati gestiti nel mondo.

L'azienda, forte di una lunghissima tradizione nel settore dello storage, ha delineato nel corso della conferenza una visione chiara e concreta per affrontare i radicali cambi di paradigma tecnologici che si susseguono storicamente ogni cinque anni: portare l'intelligenza artificiale direttamente on-premise, garantendo agli utenti e alle imprese il controllo assoluto su sicurezza, affidabilità e privacy senza dipendere da provider cloud esterni. Come dichiarato dal President e CEO Philip Wong, i dati si trovano al centro di ogni sviluppo e la fiducia ne rappresenta la base imprescindibile.

Nuova generazione DSM: da sistema operativo a piattaforma IA governata

La novità più significativa è la nuova generazione di DiskStation Manager (DSM), che evolve da sistema operativo per lo storage a vera e propria piattaforma intelligente per i dati. Synology propone uno stack tecnologico completo che parte dall'infrastruttura accelerata da GPU fino ai modelli locali, passando per un modello di memoria dotato di consapevolezza contestuale e strumenti avanzati capaci di interfacciarsi con MCP API, linee di comando e workflow di sistema.

Sul fronte hardware, spicca l'anteprima della nuova serie Rackstation 26 a rack con GPU integrata, in grado di eseguire Large Language Model (LLM) locali su una scala di circa 26 miliardi di parametri per gestire in locale pipeline RAG (Retrieval-Augmented Generation) o assistenti IA aziendali. Per le grandi imprese, la compagnia introdurrà la piattaforma di livello enterprise AI Station, ingegnerizzata per supportare modelli oltre i 100 miliardi di parametri e capace di condividere le proprie risorse di calcolo GPU con i vari NAS collegati nella rete, fungendo da hub computazionale centralizzato.

Il nuovo DSM trasforma dati aziendali, log di sistema e metriche in una knowledge base privata su cui operano agenti IA completamente on-premise. Il nuovo DSM Agent 1.0, disponibile a partire dall'inizio di questo mese, si posiziona inizialmente come un consulente IA on-demand per attività di troubleshooting, configurazione guidata e consigli operativi, basandosi su competenze preimpostate per scenari IT comuni (operazioni quotidiane, disaster recovery e indagini di sicurezza). Con la futura release 2.0, l'agente spingerà al massimo la sua natura esecutiva, orchestrando strumenti in workflow complessi e multi-step attraverso i vari servizi DSM. Tutto questo avviene sotto rigidi controlli di governance e meccanismi di protezione multilivello: dai permessi di accesso granulari ai guardrail per l'intero ciclo dei dati, fino ai sistemi di de-identificazione e anonimizzazione outbound qualora si utilizzino servizi IA esterni, garantendo la totale sovranità dei dati all'amministratore IT.

Synology Computex 2026

L'evoluzione di DSM: insight sull'IA agentica messi alla prova sul campo

Nello stand dell'azienda spicca la nuova generazione di DiskStation Manager (DSM), che affronta oggi la sua evoluzione più importante, trasformandosi in una vera e propria piattaforma intelligente per i dati. Presso lo stand abbiamo potuto toccare con mano le applicazioni di IA agentica (Agent AI), assistendo a demo concrete che mostrano come il NAS smetta di essere un archivio statico per diventare un membro attivo del team IT, capace di lavorare in sottofondo sulle operazioni quotidiane e sull'analisi della sicurezza.

L'ecosistema integra funzionalità di intelligenza artificiale generativa nella Synology Office Suite (Office, MailPlus, Drive, ChatPlus e Meet), offrendo assistenti di scrittura per le email, generazione di contenuti, traduzione in tempo reale con sottotitoli nei meeting e una comoda ricerca di formule Excel in linguaggio naturale. Per fare questo, la piattaforma sfrutta la tecnologia di embedding, in grado di convertire i dati non strutturati (che rappresentano il 90% del patrimonio informativo aziendale sotto forma di slide, documenti, video e file audio) in formati indicizzabili e comprensibili dall'IA tramite modelli locali di testo, speech-to-text, OCR e riconoscimento immagini.

Abbiamo assistito a una sessione di collaborazione reale in cui i messaggi in spagnolo inviati da una collega sono stati tradotti istantaneamente in inglese all'interno di ChatPlus. Successivamente, sfruttando la ricerca semantica in Drive basata su embedding, è bastato digitare una semplice descrizione discorsiva per recuperare in pochi secondi un file di cui non si ricordava il nome esatto.

Synology Computex 2026

Nelle demo mostrate allo stand, l'agente IA ha dimostrato la capacità di integrazione di veri e propri strumenti di esecuzione capaci di gestire flussi complessi in linguaggio naturale che prima richiedevano 4 o 5 passaggi manuali tra applicazioni diverse. Ad esempio, abbiamo visto il DSM Agent affrontare una simulazione di sicurezza reale: a seguito di una notifica mattutina per tentativi falliti di accesso, l'operatore ha interrogato l'agente, il quale, sfruttando la funzionalità di on-screen awareness (la consapevolezza di ciò che viene visualizzato a schermo), ha analizzato la finestra del Log Center aperta dall'utente.

L'agente ha subito isolato un comportamento fortemente anomalo (l'account dell'utente Linda che scaricava 1500 file in appena 20 minuti da un IP pubblico), giungendo alla conclusione di una potenziale minaccia e proponendo la disattivazione immediata del profilo; all'amministratore è bastato digitare un semplice "sì" in linguaggio naturale per confermare ed eseguire l'operazione in tempo reale. In un altro scenario incentrato sulla riduzione delle attività ripetitive, attraverso un singolo prompt testuale, l'agente ha raccolto autonomamente i dati di utilizzo da più applicazioni (come lo Storage Manager), ha generato un report mensile dettagliato sullo stato dello storage confrontandolo con il mese precedente, lo ha inviato via email tramite MailPlus e ha programmato in automatico il medesimo task per il mese successivo, eliminando qualsiasi intervento manuale.

Una flessibilità analoga è stata mostrata anche per gli utenti finali nel mondo aziendale: un manager delle vendite ha potuto generare una bozza completa del report QBR (Quarterly Business Review) del primo trimestre semplicemente chiedendo all'agente di raccogliere e sintetizzare le informazioni provenienti da presentazioni settimanali, fogli di calcolo KPI e conversazioni di gruppo su ChatPlus, pubblicando il documento finale direttamente all'interno di Synology Drive.

Questa orchestrazione trasforma i dati aziendali, i log e le metriche in una knowledge base privata su cui operano gli agenti on-premise, supportati da GPU NAS e appliance dedicate. Per le grandi infrastrutture, il Cluster Manager unifica la gestione della flotta tramite workload containerizzati e isolati per una migrazione flessibile. Sul fronte della sicurezza, il rinnovato Log Center aggiunge funzionalità di osservabilità enterprise, mentre il controllo degli accessi si amplia con un RBAC (Role-Based Access Control) ancora più granulare, affiancato da un secure element integrato e dalla certificazione FIPS 140-3 in corso.

ActiveProtect Manager 2.0 e DP5200: protezione proattiva contro alle minacce

Un altro importante elemento emerso dalla conferenza e approfondito al booth riguarda la protezione dei dati con ActiveProtect Manager (APM) 2.0. Un dato commerciale fondamentale per le aziende è che tutte le funzionalità del sistema sono incluse nel prezzo dell'appliance, eliminando la necessità di licenze aggiuntive, blocchi delle funzioni o abbonamenti a cascata: una filosofia del tipo "lo compri e hai tutto". ActiveProtect, pertanto, include tutte le funzionalità critiche di backup enterprise senza licensing basato su feature-gating.

Oggi l'infrastruttura si trova ad affrontare mercati della virtualizzazione in forte mutazione a causa dei cambi di listino di VMware, spingendo le aziende verso hypervisor alternativi o stack tecnologici misti, ma anche minacce ransomware sempre più evolute che sfruttano a loro volta modelli IA per scovare vulnerabilità zero-day rimaste nascoste per anni. Sul piano tecnico, l'IA di Synology si inserisce quindi al centro di una vera e propria guerra informatica tra le minacce esterne e gli strumenti di resilienza proattiva. Per superare i limiti storici della classica strategia 3-2-1 (ora vulnerabile poiché i ransomware prendono di mira direttamente gli snapshot e i backup), APM applica un rigoroso approccio 3-2-1-1-0, introducendo copie immutabili o isolate tramite air-gap e garantendo "zero errori" per proteggere gli operatori dall'alert fatigue.

Il sistema è in grado di analizzare continuamente gli ultimi 30 backup per costruire un modello comportamentale personalizzato e predittivo, imparando come gli utenti interagiscono quotidianamente con i file. Nel momento in cui viene raccolto un nuovo backup, il motore di machine learning monitora i metadati e le metriche chiave per rilevare automaticamente anomalie storiche come tassi di variazione insoliti, cancellazioni di massa, picchi di entropia o tentativi di cifratura intensiva, bloccando sul nascere i potenziali attacchi ransomware e mettendo in quarantena i file compromessi.

Inoltre, prima di procedere a qualsiasi ripristino in ambiente di produzione, l'intelligenza artificiale fa scansionare le copie da software antivirus esterni ospitati su server Windows o Linux (con supporto nativo a soluzioni come Bitdefender, ESET e Windows Defender) per certificarne la pulizia. Qualora venga rilevata una minaccia, il sistema analizza a ritroso le impronte digitali (fingerprint) dei file fino a tracciare e raccomandare l'ultima versione sicuramente pulita e priva di vulnerabilità, scongiurando il rischio di reinfettare i server dopo ore di bonifica manuale. L'integrazione di una protezione isolata tramite la funzione air-gap sui dispositivi Active Protect costituisce l'ultima linea di difesa impenetrabile per l'azienda.

Sul fronte della compatibilità, APM 2.0 (atteso per il rilascio nel Q3 2026 insieme al nuovo dispositivo hardware enterprise DP5200) estende la protezione ad ambienti come AWS EC2, Azure VM, Proxmox VE, Nutanix AHV e Google Workspace, a fianco dei backup per Microsoft 365.

Synology Computex 2026

Hardware di punta al booth: PAS7700 e Rackstation con GPU per LLM locali

Esplorando lo stand abbiamo analizzato da vicino le soluzioni hardware di punta ideate da Synology per gestire queste moli di lavoro. Il sistema di archiviazione flagship della nuova linea all-flash è il PAS7700, una soluzione a doppio controllore attivo-attivo basata sulla piattaforma AMD EPYC.

Questo hardware, progettato per carichi di lavoro mission-critical, è in grado di erogare oltre 2 milioni di IOPS in lettura casuale 4K, supportando fino a 1.6 PB di storage raw su unità U.3 NVMe SSD, con ampie opzioni di connettività ad alta velocità e supporto nativo per Fiber Channel per spostare enormi quantità di dati velocemente e con latenze estremamente basse. A partire da DSM 7.4, l'efficienza dello storage viene spinta al massimo grazie alla deduplicazione in linea (data deduplication) e alla compressione dei dati applicabili sia sui volumi SSD che HDD proprietari.

Questa ottimizzazione si estende anche alla gestione intelligente dei livelli (tiering): i dati considerati "freddi" che vengono spostati sul tier inferiore beneficiano dell'applicazione automatica della riduzione dei dati, consentendo alle aziende di risparmiare spazio prezioso sui tier ad alte prestazioni in una logica vantaggiosa per l'intera infrastruttura.

Per quanto riguarda la nota serie Rackstation (i sistemi NAS a rack basati su software DSM), spicca l'introduzione della versione serie 26 con GPU integrata, di cui abbiamo parlato poco sopra in merito all'esecuzione di modelli linguistici locali fino a 26 miliardi di parametri. Tuttavia, quando l'infrastruttura aziendale cresce, l'aggiunta di storage rischia di scontrarsi con il problema dei cosiddetti "silos di archiviazione", dove appliance differenti gestiscono gruppi di carichi isolati (fino a situazioni reali con oltre 70 appliance distinte), trasformando l'espansione in un complesso calvario di migrazione dati.

Per risolvere questo collo di bottiglia operativo, Synology ha presentato Cluster Manager, un portale centralizzato che unifica più risorse fisiche sotto un unico cluster logico per monitorare lo stato dei servizi, le performance, l'utilizzo complessivo e i piani di protezione. La vera innovazione risiede nel passaggio a un'architettura di storage containerizzato: i carichi di lavoro (siano essi servizi NAS, SAN o pacchetti applicativi) sono isolati all'interno di container logici slegati dall'hardware sottostante. Durante le demo al booth abbiamo osservato la migrazione fluida e in tempo reale di un workload saturo in termini di CPU e memoria, trasferito automaticamente dal sistema verso l'host ad alte prestazioni PAS7700 raccomandato dal Cluster Manager stesso, azzerando le tipiche complessità di migrazione tradizionali.

Videosorveglianza enterprise e Synology Office Suite

La fiera è stata anche l'occasione per scoprire l'espansione del comparto videosorveglianza professionale, arricchito dal controller per porte AC100, dai lettori della serie AR e dalle nuove telecamere dome della serie DC. I nuovi dispositivi Deep Video Analytics (DVA) introducono la ricerca semantica degli eventi tramite IA e il tracciamento dei percorsi di re-identificazione, mentre Surveillance365 offre una piattaforma VSaaS in cloud ibrido integrata con Surveillance Station on-premise per il monitoraggio centralizzato da remoto su più siti.

Sempre sul fronte della produttività aziendale, la Synology Office Suite accoglie due nuovi strumenti di comunicazione enterprise: ChatPlus e Meet. Entrambe le applicazioni integrano funzionalità di trascrizione e traduzione basate su IA e mantengono tutti i dati rigorosamente on-premise sotto il controllo dell'organizzazione, rispondendo in modo puntuale alle crescenti esigenze di sovranità dei dati. Inoltre, l'apertura futura dell'ambiente DSM verso gli standard MCP (Model Context Protocol) e le interfacce CLI consentirà alle aziende di connettere in modo sicuro i propri agenti IA personalizzati di terze parti al NAS, confermando l'hardware Synology come un knowledge hub privato, flessibile e nativamente integrato.

Synology Computex 2026

Bee Series: cloud privato per uso personale e domestico

Al Computex passa un messaggio chiaro: Synology non si rivolge più soltanto al mondo enterprise, ma parla in modo diretto anche all'utente finale. Questo è ancor più vero se si considera la serie Bee di Synology, che propone soluzioni consumer che si allontanano nettamente dalla complessità di un NAS tradizionale.

Abbiamo osservato da vicino la BeeStation, un'unità di archiviazione esterna che si collega direttamente al router domestico tramite una connessione Ethernet. Il dispositivo è facilmente gestibile tramite applicazioni dedicate come BeeFiles ed è disponibile anche nella versione BeeStation Plus, che offre fino a 8 TB di spazio. Un dettaglio molto interessante emerso durante la nostra prova è l'integrazione con servizi come Plex, che permette di gestire a casa lo streaming multimediale e grandi quantità di file senza richiedere le competenze tecniche solitamente necessarie per configurare un NAS classico.

Synology Computex 2026

Allo stand è stata mostrata in azione anche la nuova BeeCamera, un’app di videosorveglianza domestica per BeeStation Plus, che funziona con le telecamere Synology ed è capace di tracciare gli avvenimenti interni della casa, riconoscere gli animali domestici e inviare notifiche in tempo reale sullo smartphone dell'utente. Tutte le registrazioni vengono archiviate direttamente sul BeeStation Plus, consentendo che i filmati rimangano completamente sotto il proprio controllo. Infine, l'introduzione di Synology Deep Search offre una ricerca locale potenziata dall'IA sui contenuti personali sia su macOS che su Windows, permettendo di rintracciare rapidamente qualsiasi file mantenendo la privacy al sicuro.

Ulteriori dettagli sulla line-up del produttore possono essere approfonditi sul sito ufficiale di Synology.

^