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Toshiba annuncia i primi dischi FC-MAMR con capacità fino a 34 TB

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Device Toshiba annuncia i primi dischi FC-MAMR con capacità fino a 34 TB

Toshiba ha annunciato il lancio dei primi dischi con tecnologia FC-MAMR in accoppiata con la tecnologia SMR e con l'uso di 11 piatti in vetro. Insieme, questi elementi portano a una capacità massima di 34 TB

 

Toshiba ha annunciato il lancio di nuovi hard disk della gamma M12 con capacità fino a 34 TB che usano la tecnologia SMR, pensati per i fornitori di servizi cloud e altre aziende che gestiscono grandi data center. Toshiba ha inoltre comunicato l'arrivo nel terzo trimestre del 2026 di hard disk da 28 TB con tecnologia CMR.

Toshiba va oltre i 30 TB con i suoi primi hard disk MAMR

Toshiba ha annunciato l'esordio dei suoi primi hard disk che sfruttano una nuova tecnologia di registrazione, nonché una nuova tecnologia per la realizzazione dei piatti. Le nuove unità M12 usano infatti piatti in vetro anziché in alluminio, fatto che contribuisce a renderli più sottili, e impiegano la tecnologia FC-MAMR (Flux Control Microwave-Assisted Magnetic Recording) che sfrutta le microonde per scaldare il piatto in maniera molto localizzata così da ridurre la coercitività magnetica del supporto e rendere possibile l'impiego di tracce più piccole.

I nuovi hard disk offrono capacità di 30 e 34 TB grazie all'uso della tecnologia SMR, che sovrappone parzialmente le tracce. Contrariamente alle unità tradizionali, dunque, una riscrittura di un settore comporta la necessità di riscrivere anche quelli adiacenti. Visto l'impiego in ambienti di data center, Toshiba ha deciso di usare la cosiddetta tecnologia "managed SMR", in cui queste riscritture sono gestite direttamente dal sistema operativo, così da avere maggiore controllo sui dischi e maggiori prestazioni.

Secondo Toshiba, la nuova generazione consente di ottenere un incremento dell'8% nelle prestazioni di trasferimento dei dati (che arrivano a 282 MB/s) e una riduzione nei consumi per terabyte del 18% rispetto alla generazione precedente. Il MTBF è di 2,5 milioni di ore.

È interessante notare come la tecnologia FC-MAMR di Toshiba appaia, in questa fase, meno efficace rispetto alla tecnologia HAMR di Seagate. Sono due gli aspetti da considerare: Toshiba usa 11 piatti anziché i 10 standard, e raggiunge i 30 TB solo usando la tecnologia SMR che sovrappone parzialmente le tracce. Se ipotizziamo che le varianti CMR siano identiche a quelle SMR, a eccezione della disposizione delle tracce, troviamo che la tecnologia è in grado di offrire 2,5 TB per piatto, un dato ben inferiore rispetto a quello ottenuto da Seagate, che già ora offre oltre 3 TB per piatto.

Toshiba afferma che, per il futuro, punta a impiegare una variante della tecnologia HAMR e di arrivare a ben 12 piatti all'interno di un singolo hard disk, ma non ha annunciato quando vedremo l'arrivo dei primi dispositivi basati su tecnologia HAMR e con una densità maggiormente competitiva.

6 Commenti
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demon7702 Aprile 2026, 18:35 #1
Piatti sottilissimi in VETRO.
Tecnologia HAMR e pure la famigerata scriuttura SMR...

MAH..

Nella mia testa tutta sta roba mi dà l'idea di una delicatezza estrema..
Quanto campa questo sofisticato equilibrio in uno scenario di lavoro reale?

Magari verrò smentito dai dati reali tra qualche anno.. però boh.
Evidente che dischi con capienza simile sono dedicati all'ambiente server, direi che hanno poco senso dentro al desktop di un utente medio.
giuvahhh03 Aprile 2026, 03:46 #2
dipende dalle proprie necessita. attualmente meglio avere le cose in casa che in rete.
cmq il problema resta sempre il prezzo altissimo degli hdd/ssd
Piedone111303 Aprile 2026, 09:10 #3
Originariamente inviato da: giuvahhh
dipende dalle proprie necessita. attualmente meglio avere le cose in casa che in rete.
cmq il problema resta sempre il prezzo altissimo degli hdd/ssd


Non ho mai capito perchè in quessti ultimi tempi non hanno proposto hdd con spessore raddoppiato:
unico motore per la rotazione, unico per le testine e probabilmente 1 o 2 piatti in più rispetto alla somma di 2 hdd.
Praticamente si avrebbe una riduzione dei costi produttivi ( rispetto 2 hdd separati) una riduzione dei consumi del 50% ( un solo mottore anche se più energivoro) ed una maggiore densità di memorizzazione ( 5-10% ma forse anche 15%).
Ibanez8903 Aprile 2026, 09:33 #4
Originariamente inviato da: Piedone1113
Non ho mai capito perchè in quessti ultimi tempi non hanno proposto hdd con spessore raddoppiato:
unico motore per la rotazione, unico per le testine e probabilmente 1 o 2 piatti in più rispetto alla somma di 2 hdd.
Praticamente si avrebbe una riduzione dei costi produttivi ( rispetto 2 hdd separati) una riduzione dei consumi del 50% ( un solo mottore anche se più energivoro) ed una maggiore densità di memorizzazione ( 5-10% ma forse anche 15%).


Più aumenti il numero di piatti e statisticamente più cala l'affidabilità perché c'è una testina in più che potrebbe rompersi. Inoltre il motore è più soggetto ad usura, il disco vibra di più, scalda di più ecc... Tutti problemi difficilmente risolvibili perché grossomodo la tecnologia alla base dei dischi è cambiata poco rispetto a qualche anno fa rispetto ad esempio i passi avanti fatti dalle nand. Per quanto riguarda il form factor, non è così semplice cambiarlo perché dovresti creare un nuovo standard e convincere il mercato ad adottarlo, cosa tutt'altro che banale.
Piedone111303 Aprile 2026, 10:04 #5
Originariamente inviato da: Ibanez89
Più aumenti il numero di piatti e statisticamente più cala l'affidabilità perché c'è una testina in più che potrebbe rompersi. Inoltre il motore è più soggetto ad usura, il disco vibra di più, scalda di più ecc... Tutti problemi difficilmente risolvibili perché grossomodo la tecnologia alla base dei dischi è cambiata poco rispetto a qualche anno fa rispetto ad esempio i passi avanti fatti dalle nand. Per quanto riguarda il form factor, non è così semplice cambiarlo perché dovresti creare un nuovo standard e convincere il mercato ad adottarlo, cosa tutt'altro che banale.

In ordine:
La maggior usura è trascurabile (quella del motore dei dischi) per le vibrazione basta mettere un centraggio superiore ( anche se a giudicare dal tipo di costruzione dovrebbe essere ininfluente)
Il gruppo testina può essere doppio ( ok si innalzano i costi ma non si arriva alla somma di due)
I sistemi cage di archiviazione sono il problema minore, un backplate con supporto a doppia altezza avrà lo stesso identico ingombro e costi pure inferiori ( 8 canali sas invece che 16 per esempio).
Certo l'inerzia del mercato potrebbe essere un problema, ma non credo che sia insormontabile ne limitate sopratutto nelle nuove installazioni.
Si potrebbero adottare backplate con 16 canali per dischi standard e 8 per doppia altezza.
Credo che per il settore sarebbe un bel risparmio, i produttori di dischi guadagnerebbero meno comunque ( meno unità vendute)
Ibanez8903 Aprile 2026, 11:14 #6
Originariamente inviato da: Piedone1113
In ordine:
La maggior usura è trascurabile (quella del motore dei dischi) per le vibrazione basta mettere un centraggio superiore ( anche se a giudicare dal tipo di costruzione dovrebbe essere ininfluente)
Il gruppo testina può essere doppio ( ok si innalzano i costi ma non si arriva alla somma di due)
I sistemi cage di archiviazione sono il problema minore, un backplate con supporto a doppia altezza avrà lo stesso identico ingombro e costi pure inferiori ( 8 canali sas invece che 16 per esempio).
Certo l'inerzia del mercato potrebbe essere un problema, ma non credo che sia insormontabile ne limitate sopratutto nelle nuove installazioni.
Si potrebbero adottare backplate con 16 canali per dischi standard e 8 per doppia altezza.
Credo che per il settore sarebbe un bel risparmio, i produttori di dischi guadagnerebbero meno comunque ( meno unità vendute)


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