Cisco mette l'IA agentica al centro con il nuovo chip G300 e nuove funzionalità AngeticOps
di Alberto Falchi pubblicata il 20 Febbraio 2026, alle 10:39 nel canale IA business
Con il chip Silicon One G300 e i nuovi switch 8000 e Cisco N9000, l'azienda accelera i cluster di IA con throughput fino a 102,4 Tbps e maggiore efficienza. Potenziata Nexus One, che diventa una piattaforma unificata. Arriva AgenticOps, per più automazione e controllo nelle operazioni IT
Se si desidera un'infrastruttura di IA privata potente, flessibile e scalabile serve una rete adeguata. In grado di offrire basse latenze, prestazioni elevatissime in termini di throughput, ma soprattutto affidabilità. Cisco risponde a queste necessità con una serie di novità, a partire dal chip Silicon One G300, in grado di trasferire dati alla velocità di 102,4 Tbps e sul quale si basano i nuovi switch Cisco N9000 e Cisco 8000, per arrivare alle nuove funzionalità di AgenticOps, mirate a incrementare l'automazione, la sicurezza e a semplificare le operazioni in ambito networking.
Silicon One G300: il chip per gli switch di rete progettato per i grandi cluster di server per l'IA
Per cogliere il potenziale dell'IA non bastano cluster di migliaia di GPU di ultima generazione: anche l'infrastruttura di rete è un aspetto chiave per garantire il successo dei progetti di IA privata. Per l'addestramento e il training è necessario trasferire enormi quantità di dati in tempo rapidissimi, e anche piccoli errori di rete potrebbero impattare sulle attività di training, impattando in certi casi negativamente sulla qualità dei modelli sviluppati.

Per andare incontro a queste esigenze, Cisco ha sviluppato Silicon One G300, un chip per lo switching dei dati che si distingue per l'eccezionale velocità di trasferimento dati che può arrivare fino a ben 102.4 Tbps. Questo non è l'unico aspetto peculiare di questo nuovo prodotto, che si distingue per l'integrazione dell'Intelligent Collective Networking, funzionalità che consentono di gestire in modo efficiente i picchi di traffico generati dai carichi IA, reagendo rapidamente a eventuali interruzioni di connettività e prevenendo la perdita di pacchetti che potrebbe compromettere l’elaborazione.
Secondo l'azienda, l'adozione di prodotti basati su G300 garantirà un miglioramento del 33% nell’utilizzo della rete e una riduzione del 28% nei tempi di completamento dei carichi di lavoro di IA rispetto a uno scenario con instradamento non ottimizzato. Un incremento di efficienza che si traduce in maggiore produttività delle GPU e in un numero più elevato di token generati per ogni ora di utilizzo, con impatto diretto sulla redditività dei data center per l'IA.

I primi dispositivi a montare questo chip sono gli switch Cisco N9000 e Cisco 8000, disponibile in due versioni: una raffreddata ad aria e una seconda a liquido, fatto che riduce gli ingombri e allo tesso tempo migliora l'efficienza energetica. Secondo l'azienda, uno solo di questi sistemi è in grado di offrire la larghezza di banda per la quale sarebbero stati necessari 6 sistemi di precedente generazione.
Fra le novità recentemente annunciata dell'azienda anche le nuove tecnologie ottiche OSFP con velocità fino 1,6T e le Linear Pluggable Optics (LPO) da 800G.
Cisco potenzia Nexus One e lo trasforma in una piattaforma unificata
Nexus One è una piattaforma di networking aperta progettata per i data center di nuova generazione che semplifica la gestione delle reti complesse, compresi i cluster per il calcolo dell'IA. Cisco l'ha aggiornata introducendo un modello operativo unificato, in cui hardware, sistemi ottici, software e capacità di programmazione convergono in un’unica architettura coerente.
In questo schema, i sistemi Cisco N9000 diventano la base comune su cui costruire diverse tipologie di fabric, inclusa Nexus Hyperfabric, consentendo di accelerare le implementazioni e di adattare la rete in funzione delle esigenze dei diversi siti. Il piano di gestione centralizzato permette di governare l’infrastruttura in modo omogeneo, mentre automazione e integrazione tramite API sono native, così da supportare personalizzazioni e orchestrazioni avanzate.
È stato introdotto un livello di osservabilità specifico per i carichi di lavoro di IA, introducendo visibilità “job-aware” che collega la telemetria di rete al comportamento delle GPU, offrendo una correlazione diretta tra infrastruttura e workload. A partire da marzo, l’integrazione con Splunk consentirà di analizzare i dati direttamente nell’ambiente in cui vengono generati e custoditi, evitando trasferimenti verso piattaforme esterne. Un elemento chiave in ottica di cloud sovrano.
Arriva AgenticOps. per automatizzare le operazioni IT nell’era dell’IA
AgenticOps è un modello operativo IT di tipo "agent-first" sviluppato da Cisco per automatizzare, scalare e semplificare le operazioni nell'era dell'intelligenza artificiale. Questo modello impiega agenti intelligenti per eseguire operazioni supervisionate, riducendo la complessità gestita dai team IT in contesti distribuiti e dinamici.

L'approccio “agent-first” si basa sull’impiego di agenti intelligenti in grado di intervenire in modo supervisionato su rete, sicurezza e applicazioni, alleggerendo il carico operativo dei team IT in ambienti distribuiti e complessi. L’idea è spostare una parte significativa delle attività quotidiane, come la risoluzione di problemi o i controlli di conformità, verso un sistema che integra in tempo reale dati provenienti da più domini. Grazie a una base informativa costruita su telemetria di rete e strumenti di osservabilità come Splunk e ThousandEyes, AgenticOps promette interventi più rapidi, automazione dei flussi di lavoro e maggiore coerenza nei controlli di sicurezza, lasciando sempre la supervisione finale in mano ai responsabili IT.











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