Con DataAI Command Platform Veeam governa i dati di IA e agenti
di Alberto Falchi pubblicata il 12 Maggio 2026, alle 17:40 nel canale IA business
La nuova piattaforma integra sicurezza, governance, privacy, compliance e resilienza per controllare accessi, identità e rischi sui dati usati dai sistemi di AI agentica, includendo anche gli ambienti di backup
Veeam allarga il proprio posizionamento dal backup alla governance dei dati per l’intelligenza artificiale agentica. L'azienda ha reso disponibile Veeam DataAI Command Platform, una piattaforma pensata per controllare dati, accessi, identità, sicurezza, privacy e compliance negli ambienti aziendali in cui operano agenti di IA.
Il presupposto è che gli agenti di IA per essere utili debbano accedere ai dati aziendali. Ma proprio questo accesso apre un nuovo fronte di rischio: dati sensibili esposti, privilegi eccessivi, identità non governate, sistemi SaaS, cloud e ambienti on-premise difficili da monitorare in modo unitario.
La piattaforma nasce dall’acquisizione di Securiti AI da parte di Veeam e combina le competenze di data security e AI governance della società acquisita con l’esperienza di Veeam nella resilienza dei dati.
Il controllo si sposta sul dato
Il cuore della piattaforma è il DataAI Command Graph, una mappa dei dati, degli accessi e delle identità costruita attraverso oltre 300 connettori per ambienti cloud, SaaS e on-premise. L’obiettivo non è solo sapere dove si trovano i dati, ma capire quali file contengono informazioni sensibili, chi può accedervi e quali modifiche generano rischio.

Su questa base si integrano le funzioni di sicurezza, governance, compliance, privacy e resilienza. La piattaforma valuta la postura di sicurezza dei dati e dell’IA, incrociando informazioni su identità, permessi e capacità di ripristino. Il controllo viene applicato direttamente alla fonte del dato: in questo modo, anche un agente di IA autorizzato o non correttamente governato non può accedere a informazioni sensibili se quelle informazioni sono protette a monte.
La parte di compliance serve invece a produrre evidenze verificabili rispetto a oltre 100 framework normativi, tra cui EU AI Act, DORA, GDPR, HIPAA, NIST e AI RMF. La privacy viene gestita con policy applicate in tempo reale in base all’utente, alla giurisdizione e al tipo di dato, anche in ambienti ibridi e multicloud dove le informazioni personali sono spesso distribuite tra sistemi diversi.
Grazie alla conoscenza granulare dell'infrastruttura, la piattaforma assicura un recupero dei dati più selettivo: non serve necessariamente il ripristino di un intero sistema, ma è possibile intervenire solo su ciò che è stato compromesso o modificato in modo anomalo. In questa logica rientrano anche le prime due offerte annunciate: Veeam Intelligence ResOps per M365, dedicata a Microsoft 365, e DataAI Resilience Module, pensato per portare queste capacità ai clienti Veeam Data Platform senza una nuova migrazione.
"L'infrastruttura per implementare l’AI esiste. Quella per garantirne la fiducia, no. Con la DataAI Command Platform, Veeam sta costruendo il livello mancante che unisce resilienza, sicurezza, governance, compliance e privacy in un’unica piattaforma", dichiara Anand Eswaran, CEO di Veeam. "Oggi gli agenti devono accedere ai dati, il che significa dover aprire il perimetro di sicurezza. Questo implica che il punto di controllo della sicurezza diventa il dato stesso, e ciò richiede un nuovo approccio alla fiducia in grado di accelerare l’adozione sicura dell’IA".











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