OracleIntelligenza Artificiale

Gli agenti IA saranno il fulcro delle aziende nel 2026, secondo Oracle

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale IA business Gli agenti IA saranno il fulcro delle aziende nel 2026, secondo Oracle

L'implementazione e l'uso degli agenti IA nel 2026 sarà ciò che farà la differenza fra le aziende che cresceranno e avranno successo da un lato, e quelle che invece rimarranno indietro dall'altro. Questo è quanto sostiene Neil Sholay di Oracle

 

L'intelligenza artificiale ha già cambiato molti settori, ma l'arrivo degli agenti IA promette di apportare un cambiamento ancora più profondo e radicale, nonché rapido. Secondo Neil Sholay, Vice President AI di Oracle, ci saranno cinque punti che definiranno il 2026: l'integrazione degli agenti, la democratizzazione della loro creazione, l'arrivo del modello verticale, l'orchestrazione e la velocità d'adozione degli agenti.

Gli agenti IA? No, le piattaforme come arma competitiva

Il primo punto toccato da Sholay è l'integrazione degli agenti IA nelle piattaforme come norma e non più come eccezione: se finora l'uso degli agenti è stato legato a sperimentazioni fatte prevalentemente di progetti pilota e prototipi, secondo Sholay vedremo l'arrivo degli agenti già pronti all'uso o come componente già integrato nelle applicazioni. E ciò cambierà le carte in tavola.

"Le aziende che adotteranno il modello [degli agenti IA] godranno di un vantaggio competitivo: le capacità di intelligenza artificiale specializzate, nate come servizi autonomi, vengono assorbite nelle principali piattaforme aziendali. Questa integrazione consente all'IA di diventare una componente pienamente operativa del business invece di rimanere un insieme di sperimentazioni isolate", scrive Sholay. "Nel 2026, saranno vincenti le aziende che avranno superato la logica del 'costruire tutto da soli' e che sapranno attivare l'intelligenza precostruita già integrata nei loro sistemi aziendali."

Sholay esprime in realtà un concetto differente da quanto potrebbe sembrare a una prima lettura: ciò che dice non è che le aziende che useranno gli agenti in generale avranno un vantaggio, ma è che le aziende che usano applicazioni e sistemi prodotti dalle grandi aziende tecnologiche, come appunto Oracle, vedranno un vantaggio rispetto a quelle che si affideranno a operatori di dimensioni più ridotte, perché i grandi produttori avranno la capacità d'inserire l'IA direttamente nei processi delle loro applicazioni.

Di fatto, Sholay sta dicendo che adottare le grandi piattaforme come quella di Oracle costituirà un vantaggio competitivo di per sé, perché tali piattaforme consentiranno d'incrementare la produttività e velocizzare i processi aziendali in virtù dell'uso dell'IA.

Allo stesso tempo, e arriviamo al secondo punto, sarà più facile costruire agenti personalizzati senza aver bisogno di competenze specifiche: anche gli utenti "business", senza conoscenze tecniche approfondite, potranno costruire agenti con strumenti di sviluppo low code, modelli già fatti e interfacce intuitive.

Specializzazione e orchestrazione, due facce della stessa medaglia

Il terzo punto è quello della specializzazione dell'IA. Secondo Sholay, "l'attuale panorama dell'IA aziendale è dominato da approcci orizzontali all’IA: casi d'uso trasversali, applicabili a processi aziendali comuni e best practice. Il livello successivo - l'IA verticale - permetterà di affrontare problemi complessi e specifici dei singoli settori, con un ulteriore impatto sui risultati economici." Non sarà un passaggio semplice, perché l'integrazione verticale con i flussi di lavoro, i dati aziendali e la conoscenza dell'ambito saranno difficili, ma il potenziale è certamente interessante: e per questo ci saranno system integrator e altri fornitori di software che si specializzeranno nel fornire agenti verticali e specializzati nei singoli settori, per risolvere problemi specifici.

Avere agenti specializzati significa però che il loro numero aumenterà significativamente, e sarà dunque necessario orchestrarli in maniera efficace. Secondo Sholay, "questa orchestrazione preserva la conoscenza istituzionale moltiplicandone l’impatto in modo significativo. Le aziende che sapranno gestire al meglio i flussi di lavoro multi-agente opereranno con logiche economiche fondamentalmente diverse da quelle che gestiscono soluzioni di automazione singole. E avranno successo le aziende che non si limiteranno ad automatizzare i processi, ma li riprogetteranno intelligentemente." Ma ci azzardiamo a esprimere un'opinione: agenti o meno, è proprio quest'ultima frase quella su cui si regge l'intero castello di carte. Mettere degli agenti nei propri sistemi non cambia niente, se non si vanno a rivedere i processi aziendali (e, in alcuni casi, decisionali). Ci sarà bisogno di rivedere i processi affinché le nuove tecnologie ne diventino parte integrante o financo fondamentale, ma (e ci azzardiamo di nuovo a esprimere un'opinione) sarà un lavoro lungo e spesso doloroso, che richiederà molti mesi, se non anche anni, perché riguarda proprio il modo in cui le aziende operano a un livello fondamentale.

Sholay è però convinto che "nel 2026, a prosperare non saranno le aziende con l'infrastruttura per l'IA più avanzata, ma quelle che saranno in grado di attivare rapidamente gli agenti, misurare i risultati concreti a livello di business, e iterare con disciplina. La misura del successo non sarà più il numero di progetti pilota o agenti IA creati e lanciati ma il reale tasso di adozione e l’estensione dell’utilizzo degli agenti all’interno dell’azienda."

E le aziende dovranno definire dei KPI concreti e misurare l'impatto di ogni agente, così da mantenere solo quelli che avranno un valore effettivo. Un'impresa tutt'altro che semplice. Tant'è che lo stesso Sholay consiglia di "partire con processi ad alto volume e ad alto impatto in cui gli agenti forniscono valore immediato e misurabile", anche se poi sembra parzialmente contraddirsi quando dice che sarà la velocità d'adozione e non la sofisticatezza dell'implementazione a fare la differenza. In medio stat veritas: per fare una sintesi, le aziende che sapranno individuare i giusti ambiti in cui implementare gli agenti e definire dei KPI realistici, e che poi saranno veloci nell'implementazione, saranno quelle che avranno un reale vantaggio competitivo. Ci sono molti "se" in ballo.

Adottare gli agenti o restare indietro

Sholay conclude dicendo che "il valore dell’IA per le aziende è innegabile. Il punto cruciale non è se gli agenti IA trasformeranno il settore in cui l’azienda opera (lo faranno), ma se l’azienda sarà tra quelle che guideranno questa trasformazione o tra quelle che dovranno rincorrerla. Nel 2026, emergeranno le imprese che avranno creato un vantaggio competitivo concreto, orchestrando l'intelligenza dove genera più valore, ovvero direttamente all'interno dei flussi di lavoro che alimentano fatturato ed efficienza." Affermazioni ampiamente condivisibili in quanto vere sin dall'alba dei tempi; il problema in questo caso è la velocità di trasformazione che le aziende saranno costrette ad adottare, che sembra essere ben superiore a quella di qualunque altro momento storico. E non sembra esserci un agente IA pronto all'uso per aiutare le aziende a fare prima.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
GLaMacchina29 Dicembre 2025, 18:31 #1
Ma se i colossi dei dati come MS, Google, Amazon faticano a lucrare dagli investimenti in AI, in quali altri settori dovrebbe essere più redditizia la sua applicazione? A parte che per chi te la vende ovviamente.
LMCH30 Dicembre 2025, 16:15 #2
Originariamente inviato da: GLaMacchina
Ma se i colossi dei dati come MS, Google, Amazon faticano a lucrare dagli investimenti in AI, in quali altri settori dovrebbe essere più redditizia la sua applicazione? A parte che per chi te la vende ovviamente.


Nel caso di Oracle ho il forte sospetto che integreranno a forza i tool basati su LLM nei loro prodotti ed alzeranno il costo di licenze e contratti di assistenza.

Ricordo che anni fa Oracle era famigerata per come faceva gli audit e "scopriva" che non avevi pagato tutte le licenze (perché erano cambiati i contratti o perché aggiornando un prodotto hai installato qualcosa di essenziale ma ora con licenza separata, ecc. ecc.).

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^