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HPE aggiunge nuove funzionalità d'intelligenza artificiale alla piattaforma Juniper Mist

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale IA business HPE aggiunge nuove funzionalità d'intelligenza artificiale alla piattaforma Juniper Mist

HPE ha annunciato l'introduzione di nuove funzionalità d'intelligenza artificiale a Mist, la piattaforma di gestione delle reti di Juniper. Arrivano gli agenti autonomi, nonché un "Large Experience Model"

 

HPE, che ha recentemente chiuso l'acquisizione di Juniper Networks, ha annunciato l'introduzione di funzionalità di IA agentica all'interno della piattaforma di gestione delle reti Juniper Mist. Tali funzionalità includono la risoluzione dei problemi, AIOps per i data center e un "Large Experience Model" generalizzato.

L'IA agentica arriva sulla piattaforma Juniper Mist

La piattaforma Mist si è arricchita con nuove funzionalità basate sul'IA agentica, il che significa che il sistema è in grado di agire con maggiore autonomia sulla base delle indicazioni che gli vengono fornite.

Marvis AI, l'assistente creato da Juniper, è in grado di offrire maggiori funzionalità all'interno delle chat, grazie ad agenti che sono in grado di rilevare e risolvere problemi nei vari ambiti della rete aziendale (reti cablate, reti wireless, reti WAN, client e applicazioni).

Il cruscotto Marvis Actions è ora in grado di offrire la risoluzione automatizzata di più problemi, tra cui la configurazione errata delle porte, problemi di capacità inadeguata e hardware non conformi.

Marvis AI per i data center si integra ora con il database a grafo contestuale di Apstra, così da poter raccogliere le informazioni necessarie all'erogazione autonoma dei servizi. I Marvis Minis, ovvero gli agenti autonomi che rilevano e risolvono i problemi di connettività, sono stati estesi anche ai data center per garantire la corretta erogazione dei servizi.

Da ultimo, Juniper ha annunciato un "Large Experience Model": si tratta di un modello d'intelligenza artificiale che analizza i dati di applicazioni come Teams e Zoom per risolvere i problemi di connettività e di prestazioni legati a esse. Si chiama "experience model" perché è in grado di modellare l'esperienza degli utenti con le applicazioni, fornire le informazioni rilevate al motore di Marvis AI e così consentire di intraprendere varie azioni per risolvere i problemi. In alcuni casi, secondo HPE, il sistema è in grado di rilevare possibili problemi e risolverli prima ancora che si verifichino.

"Le reti di oggi non devono limitarsi a connettere: devono comprendere, adattarsi e agire", dichiara Rami Rahim, EVP, president e general manager di HPE Networking. "Con queste nuove funzionalità di twinning dell'esperienza digitale e di AI agentica in Juniper Mist, continuiamo a trasformare la rete in un partner proattivo per l'IT, in grado di risolvere i problemi prima che questi abbiano un impatto sugli utenti. Si tratta di un grande passo avanti verso operazioni veramente autonome, al fine di aiutare i nostri clienti a semplificare le complessità, ridurre i costi e offrire esperienze digitali eccezionali su larga scala."

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