I data center attuali non sono sostenibili. Ecco come Lenovo immagina le infrastrutture del futuro
di Alberto Falchi pubblicata il 25 Novembre 2025, alle 10:01 nel canale IA business
Data center sospesi a 30 km di altezza e alimentati a energia solare. O collocati all'interno di bunker. O, ancora, alimentati da energia geotermica. Così Lenovo immagina i data center green dei prossimi 30 anni
Che l'intelligenza artificiale sia energivora e che stia spingendo verso l'alto i consumi energetici, e parallelamente le emissioni di CO2, è noto. Allo stesso tempo, si stanno facendo importanti investimenti proprio per rendere queste infrastrutture sempre più sostenibili e meno energivore, intervenendo anche sul design. Secondo una ricerca di Lenovo, però, per il 45% degli intervistati la maggior parte dei data center oggi esistenti non soddisfa le esigenze di sostenibilità dei responsabili IT. Bisogna investire maggiormente su nuove soluzioni innovative, e Lenovo ha collaborato con gli architetti Mamou-Mani e lo studio di ingegneria AKT II per proporre nuovi e più efficienti design.
Coi data center attuali l'IA non può essere sostenibile
Lo studio Data Center of the Future realizzato da Lenovo e Opinium, basato su un campione di 250 decisori IT in aziende con oltre 250 dipendenti in Germania, Italia, Norvegia, Svezia, Regno Unito e UAE, mostra come quasi la metà degli esperti IT ritenga che gli attuali data center non consentano alle imprese di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati.

Un problema, soprattutto se si considera che Il 90% degli intervistati afferma che a causa dell'IA’ aumenterà di molto l’uso dei dati nei prossimi 10 anni. Secondo il 62% del campione, inoltre, IA e automazione avranno il maggiore impatto sulla strategia IT. Insomma, non si potrà fare a meno dell'IA per rimanere competitivi. Ma il 41% dei responsabili interpellati ammette che non sarà in grado di farlo in maniera sostenibile, almeno non appoggiandosi ai data center attualmente disponibili.
Non che nel mondo non esistano data center ben progettati, e magari posizionati in zone geografiche dove il raffreddamento richiede meno energia a causa di temperature medie molto basse. Il fatto è che la sovranità sui dati rimane fondamentale per l'88% del campione, mentre la latenza è un parametro chiave per il 94% del campione. Servono quindi data center relativamente vicini alle aziende, a dove i dati vengono prodotti e consumati. E progettati con nuovi criteri di efficienza.
Il data center del futuro secondo Lenovo
Lenovo ha già nel suo portafoglio soluzioni per abbattere significativamente i consumi dei data center. Fra queste il sistema di raffreddamento a liquido Neptune Liquid Cooling, in grado di eliminare il 98% del calore alla fonte.

L'azienda ha anche collaborato con gli architetti Mamou-Mani e lo studio di ingegneria AKT II per capire quale possa essere il design dei data center del futuro. Sono emerse differenti idee, a partire dal Floating Cloud, che prevede data center sospesi a 20/30 km di altezza, raffreddati con circuiti a liquido chiusi e alimentati da energia solare. Un po' meno fantascientifica, ma anche più facile da implementare (e infatti viene già sfruttato questo approccio) l'idea dei Data Village, cioè data center modulari collocati vicino a corsi d'acqua e soprattutto progettati per trasferire il calore in eccesso alle abitazioni e alle scuole presenti nelle vicinanze.

Altre alternative sono i Data Spa, data center alimentati da energia geotermica, e i Data Center Bunker, che sono situati all'interno di tunnel o bunker dismessi, così da ridurre il consumo di suolo.
In tutti i casi, il sistema di raffreddamento sarà a liquido: i sistemi ad aria, infatti, sono troppo poco efficienti per risultare sostenibili.
“Il data center del futuro sarà definito dalla capacità di scalare per sostenere la sempre maggiore richiesta di IA, rispettare gli obiettivi di sostenibilità e operare con la massima efficienza energetica”, afferma Simone Larsson, Head of Enterprise AI, EMEA di Lenovo. “In EMEA, la sovranità dei dati è una priorità urgente, plasmata da normative complesse e crescente attenzione dei CIO. Le aziende devono agire ora: prepararsi al futuro significa fare scelte oggi”.











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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCercando su altri articoli mi pare di notare una differenza rilevante, qui si parla di "immaginiamo come potrebbero essere i data center tra 30 anni" mentre Elon Muk promette di realizzarli entro 5 anni...
In questo caso dubito che si sia fatto anche un vero studio di fattibilità, nel caso di Musk invece penso che sia la ketamina a parlare per lui...
fenomeni atmosferisci questi sconosciuti?[/QUOTE]
Senza fingermi un esperto, mi risulta che i fenomeni atmosferici (nuvole,vento, pioggia ecc...) siano sostanzialmente nella Troposfera molto più in basso, nella fascia che va a seconda delle zone del pianeta fra i 10\15kb di altezza, qui si parla di 30km nella stratosfera, cosa che mi ha fatto venire in mente questa roba qui:
https://en.wikipedia.org/wiki/Loon_LLC
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