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L'AI Factory secondo Dell: tutte le novità sull'IA presentato al Dell Technologies World

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale IA business L'AI Factory secondo Dell: tutte le novità sull'IA presentato al  Dell Technologies World

La Dell AI Factory with NVIDIA viene aggiornata per rendere più semplice lo sviluppo di agenti IA in azienda: meno dipendenza dal cloud pubblico, costi più prevedibili, infrastruttura prevalidata e una data platform pensata per trasformare i dati interni in carburante per applicazioni enterprise

 

L’IA agentica è il prossimo terreno di confronto per le aziende. Non parliamo di chatbot più evoluti, ma di sistemi capaci di eseguire compiti complessi con un certo grado di autonomia: interrogare dati, usare strumenti, coordinare passaggi, produrre output operativi. Il problema è che, per portarli in produzione, non basta scegliere un modello. Servono dati accessibili, infrastruttura adeguata, sicurezza, governance e costi sotto controllo.

Per affrontare questo scenario Dell non si limita ad aggiungere nuovi prodotti al catalogo, ma prova a costruire un percorso più ordinato per sviluppare, testare e distribuire agenti IA dentro le aziende. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dal cloud pubblico per sviluppo, test e alcuni workload di IA agentica, mantenendo dati, modelli e operazioni in ambienti on-premise, sovrani o ibridi.

Dallo sviluppo locale al data center

Dell World 1

Il primo tassello è un workflow unificato per l’Agentic AI. Dell lo immagina come un percorso che parte dal deskside e arriva al data center, usando componenti come NVIDIA NemoClaw su Dell Deskside, OpenShell e AI-Q 2.0 Blueprint. In pratica, gli sviluppatori possono costruire e mettere a punto agenti in locale, dentro un ambiente controllato, per poi scalarli su infrastrutture enterprise.

Dell Deskside Agentic AI si appoggia alle workstation Precision serie 9 e crea una sandbox per sviluppare, testare e fare fine-tuning degli agenti. Un approccio che assicura meno chiamate verso API esterne, e quindi meno esposizione dei dati sensibili, e un maggiore controllo sui costi. Dell stima un risparmio fino all’87% rispetto alle API del cloud pubblico e un break-even dell’investimento in tre mesi. Sono numeri legati a scenari specifici, ma intercettano un tema reale: anche se i token costano meno, l’uso massivo dell’IA può far esplodere la spesa.

Dell World 2

La piattaforma è pensata per modelli da 30 miliardi fino a 1 trilione di parametri. Non è quindi una proposta per fare qualche test isolato. Il messaggio è rivolto a chi vuole portare gli agenti IA nei processi aziendali senza perdere controllo su dati, sicurezza e compliance.

PowerRack, raffreddamento e storage: l’IA richiede una fabbrica fisica

dell powerrack.

Passando alle novità infrastrutturali, Dell PowerRack ora integra compute, networking e storage in una logica rack-scale, con componenti prevalidati e gestione unificata. La promessa è ridurre il tempo dalla consegna alla messa in produzione fino a circa sei ore. Per un CTO significa meno integrazione manuale, meno rischio di incompatibilità e tempi più prevedibili per portare online nuovi workload di IA e HPC.

Nel networking, Dell ha annunciato PowerSwitch SN6600-LD, dispositivo di networking con capacità di switching oltre gli 800 Tbps.

dell powercool

Ma il nodo più critico è il raffreddamento. Le nuove generazioni di acceleratori spostano il problema dall’acquisto delle GPU alla capacità di alimentarle e raffreddarle in modo sostenibile. Il nuovo Dell PowerCool CDU C7000 è una cooling distribution unit in-rack progettata per NVIDIA Vera Rubin NVL72 e per rack Rubin HGX ad alta densità. Occupa 4U, supera i 220 kW di capacità di raffreddamento e, secondo Dell, offre il doppio della capacità rispetto alle CDU 4U in-rack disponibili sul mercato.

dell escascale storage

Accanto al rack arriva anche Dell Exascale Storage. Qui la proposta è software-defined e punta a workload di IA, HPC ed enterprise su larga scala. Dello lo indica come un sistema “4-in-1”: file, object, parallel file system e, in arrivo, block storage sugli ultimi server Dell PowerEdge.

L'azienda indica prestazioni fino a 6 TB/sec per rack e prevede il supporto a drive da 245 TB per ObjectScale nella seconda metà del 2026. PowerFlex va letto in questa parte: non come storage engine principale della AI Data Platform, ma come elemento legato ai workload enterprise e al block storage.

I dati diventano pipeline per gli agenti

La Dell AI Data Platform with NVIDIA lavora sull’altro collo di bottiglia: preparare i dati per l’IA. La piattaforma combina data orchestration, analytics, dati streaming, ricerca su dati non strutturati, vector database e storage engine come PowerScale, ObjectScale e Lightning File System. Dell parla di query SQL fino a 6 volte più veloci e indicizzazione vettoriale fino a 12 volte più rapida.

dell nvidia dataplatfor

Fra le altre novità Dell OpenManage e Integrated Rack Controller, che introducono telemetria estesa e risposta automatizzata a livello rack. Dell indica rilevamento delle perdite in meno di 7 secondi e azioni automatiche in meno di 3 secondi. In un’infrastruttura AI ad alta densità, anche questi dettagli diventano business continuity.

Le nuove partnership di Dell

Dell amplia anche il programma AI Ecosystem. Entrano Google Cloud con Gemini, Palantir con Foundry e AIP, SpaceX con Grok, Hugging Face, ServiceNow e Reflection. L'idea è quella di offrire modelli e soluzioni già inseribili dentro ambienti enterprise, senza obbligare le aziende a spostare tutto nel public cloud.

Dell cita oltre 5.000 deployment enterprise di IA e un risparmio fino al 63% rispetto al public cloud. Secondo la multinazionale, infatti, ’IA generativa non può restare una collezione di esperimenti: deve diventare parte dell'infrastruttura. Con la Dell AI Factory with NVIDIA, Dell prova a venderla esattamente così: una fabbrica per portare agenti, dati e accelerazione dentro l’azienda, con tempi di deployment ridotti a circa una settimana e più di 30 attività manuali automatizzate.

1 Commenti
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LMCH19 Maggio 2026, 07:35 #1
In pratica Dell vuole vendere hardware senza proporre vere soluzioni software per l'utilizzo di quell'hardware.

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