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L'ecosistema partner di Microsoft cresce a doppia cifra. L'IA traina la crescita

di pubblicata il , alle 17:16 nel canale IA business L'ecosistema partner di Microsoft cresce a doppia cifra. L'IA traina la crescita

Microsoft accelera sull’ecosistema italiano: oltre 15.000 partner, Marketplace in crescita del 150% e 850 progetti sviluppati con AI L.A.B. Ora la sfida è portare l’IA agentica fuori dai progetti pilota e dentro i processi delle imprese

 

In Italia, il business dei partner Microsoft cresce a doppia cifra e il Microsoft Marketplace registra un incremento del 150% anno su anno. Parliamo di una rete che coinvolge oltre 15.000 aziende nella sola Italia. Il programma AI L.A.B. promosso dall'azienda, in particolare, si è mostrato un importante acceleratore, con oltre 850 progetti, 230 casi d'uso e 1,5 milioni di persone alfabetizzate sull'utilizzo dell'IA. 

Il futuro secondo il colosso di Redmond è la Frontier Transformation, un modello in cui persone e agenti lavorano insieme, trasformando il modo in cui le organizzazioni operano, innovano e crescono.

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Nonostante questi risultati, l'Italia però è ancora fra gli ultimi Paesi per adozione dell'IA, e per questo motivo l'azienda ha rafforzato il Microsoft AI Cloud Partner Program su tre direttrici: più formazione, certificazioni e supporto ai clienti tramite i Frontier Partner.

Intelligenza artificiale: un'opportunità che l'Italia non può perdere

C'è un dato che torna spesso nelle presentazioni di Microsoft: l'impatto potenziale dell'IA sul mondo del lavoro. Secondo uno studio condotto insieme a The European House - Ambrosetti,  un’adozione pervasiva dell’IA possa generare un incremento annuale del PIL italiano del 18% al 2040, un valore aggiunto pari a 336 miliardi di euro all’anno. 

Come ammette la stessa TEHA, però, la diffusione dell'IA agentica nel Bel Paese procede a un ritmo meno spedito rispetto ad altri Paesi, principalmente per due motivi. Il principale è la scarsità di cultura informatica e di competenze, che rende difficile portare innovazione. Le aziende più propense a innovare, invece, si scontrano con la difficoltà di integrare l'IA in maniera profonda con i processi aziendali. Proprio qui entrano in gioco i partner di Microsoft, che supportano le imprese nello sviluppo di nuovi progetti, nell'integrazione delle tecnologie e anche nel change management, aiutandole quindi a superare la resistenza al cambiamento. 

Come spiega Annamaria Bottero, Direttore della Divisione Global Partner Solutions di Microsoft Italia, "l’adozione dell’IA sta entrando in una nuova fase: le aziende sono pronte a passare da progetti pilota a utilizzo su scala, ma hanno bisogno di visione, competenze e tecnologia. Imperativo di Microsoft nel FY27 è investire per consentire ai partner di sviluppare skill distintive, generare nuova domanda e approcciare congiuntamente il mercato, trasformando l’innovazione dell'IA in crescita". 

Come è composto l'ecosistema di partner Microsoft

La rete di partner di Microsoft è strutturata in cinque differenti gruppi: le startup, i distributori, gli ISV (le imprese che sviluppano software), i system integrator e chi si occupa di consulenza. Un approccio che permette a Microsoft di vendere le proprie soluzioni e ai partner di costruire applicazioni e casi d'uso su queste tecnologie. Applicazioni che poi possono venire distribuite sul Marketplace dell'azienda aumentando così la visibilità. Microsoft tra l'altro non si limita a mettere a disposizione un luogo virtuale dove vendere le app, ma agisce attivamente per promuoverle in ottica di co-selling.

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ùLa vendita di app sul marketplace però è solo un piccolo passo: il vero valore arriva dai servizi. Microsoft indica che per ogni dollaro ottenuto dalle vendite di software sul marketplace si ottengono mediamente 6.26 dollari in servizi, quindi sei volte tanto. E i risultati si vedono: solo nell'ultimo anno il marketplace italiano ha visto una crescita del 150%, fatto che mostra un crescente interesse da parte dei clienti. 

Software e servizi, però, sarebbero poco utili in assenza di persone capaci di usarli. Per questo la formazione è una delle chiavi sulle quali Microsoft Italia sta spingendo maggiormente. A tal proposito l'azienda ha reso disponibile Agent P, un assistente di vendita consulenziale basato sull’IA e pensato per aiutare i venditori partner a sviluppare rapidamente competenze, migliorare le conversazioni con i clienti e collegare la tecnologia al valore di business. A questo si aggiunge il Partner Skilling Hub, il punto unico di accesso ai percorsi formativi proposti dall'azienda.

Microsoft AI L.A.B: 39 partner per portare l’IA nelle imprese italiane

AI L.A.B. l’esempio più concreto del modello con cui Microsoft sta cercando di trasformare il proprio ecosistema di partner in un acceleratore dell’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia. Il programma coinvolge oggi 39 partner attivi sul territorio, chiamati non soltanto a diffondere competenze, ma soprattutto a tradurre le tecnologie AI in progetti utilizzabili dalle imprese.

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L’iniziativa si articola in quattro direttrici. AI L.A.B. for Frontier si rivolge alle grandi organizzazioni e punta in particolare sulla trasformazione legata all’IA agentica. AI L.A.B. for Italy guarda invece alle PMI e alle filiere del Made in Italy, con l’obiettivo di portare l’intelligenza artificiale anche nelle aziende che dispongono di minori risorse e competenze interne. AI L.A.B. for Good concentra le attività su formazione e accessibilità, mentre AI L.A.B. for Startups, avviato quest’anno insieme a operatori di venture capital, è dedicato alle nuove imprese tecnologiche e allo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali.

A tre anni dal lancio AI L.A.B. ha coinvolto più di 500 aziende e, soltanto negli ultimi sei mesi, 60 startup. Il programma ha contribuito allo sviluppo di oltre 230 use case e 850 progetti, mentre le attività di formazione riconducibili all’iniziativa hanno raggiunto complessivamente 1,5 milioni di persone.

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