Le novità di Google Cloud: arriva il nuovo Gemini Enterprise, il sistema completo per l'IA agentica
di Alberto Falchi pubblicata il 22 Aprile 2026, alle 14:01 nel canale IA business
L'azienda ha potenziato Gemini Enterprise con nuove funzionalità dedicate a tutte le funzioni aziendali. Si aggiorna Agent Platform, per la creazione e orchestrazione di agenti di IA in tutta l'azienda. In arrivo due nuove TPU
Una piattaforma rinnovata per lo sviluppo, l'orchestrazione e la governance degli agenti di IA. Google Cloud definisce così la nuova incarnazione di Gemini Enterprise, che include i più potenti modelli di IA di Big G, un'interfaccia intuitiva e un framework di sviluppo sicuro ed efficiente, in grado di gestire agenti di IA su larga scala.
Tre le componenti principali della piattaforma: Google Enterprise Agent Platform, la piattaforma per sviluppatori, che rappresenta l'evoluzione di Vertex AI; Gemini Enterprise App, per la creazione, la distribuzione e l'esecuzione degli agenti di IA nell'ambiente di lavoro; la terza componente è invece rappresentata dall'ecosistema di partner, che include colossi del calibro di Oracle, Salesforce, ServiceNow.
Google Gemini Enterprise: i vantaggi di un ambiente integrato

L’approccio unificato di Gemini Enterprise offre vantaggi trasversali a tutta l'azienda. Per gli sviluppatori, Agent Platform rappresenta la base dell’impresa agentica: poggia sull’infrastruttura di Google, è integrata in profondità con le funzionalità di gestione dei dati e della sicurezza e consente ai team tecnici di creare sia agenti capaci di trasformare prodotti e servizi, sia agenti pensati per rendere più efficienti le operazioni interne. Strumenti come Agent Studio in modalità low-code, il supporto all’Agent Development Kit (ADK) e protocolli come A2A e MCP permettono di sviluppare, scalare e ottimizzare gli agenti in tutta l’azienda.
Per i team IT, Gemini Enterprise mette invece a disposizione un unico piano di controllo per la governance all'interno di Agent Platform, così che ogni dipendente possa usare e condividere agenti mantenendo piena visibilità da parte dell’IT. Gli agenti no-code e pro-code vengono gestiti con un modello coerente sotto il profilo dell’identità, della sicurezza e dell’auditing, riducendo il rischio di proliferazione incontrollata degli strumenti di IA senza frenare l’innovazione.

Per i colletti bianchi in genere, infine, l’app Gemini Enterprise è il punto di accesso all’intelligenza artificiale per tutti i dipendenti. Chi lavora con informazioni e contenuti può creare in autonomia i propri agenti tramite Agent Designer, senza scrivere codice, oppure utilizzare un’ampia gamma di agenti sviluppati dai partner e disponibili su Google Cloud Marketplace. Questi agenti possono poi essere condivisi facilmente all’interno dell'azienda, con controlli di governance e conformità già integrati. Inoltre, Inbox in Gemini Enterprise offre un ambiente centralizzato per gestire e monitorare gli agenti, compresi quelli progettati per operazioni di lunga durata.
Gemini Enterprise app, le nuove funzionalità
Nell’app Gemini Enterprise, Google raccoglie in un unico ambiente tutto il necessario per lavorare con gli agenti: scoprirli, crearli, condividerli, farli collaborare e metterli in esecuzione. Governance dei dati e compliance sono integrate alla base, così che gli agenti possano operare sui dati aziendali in un contesto controllato.

Agenti che possono essere realizzati anche da utenti senza specifiche competenze tecniche: con Agent Designer, infatti, anche utenti non tecnici possono creare agenti no-code usando il linguaggio naturale, così da automatizzare processi complessi che coinvolgono più sistemi.
A questo si aggiunge Inbox, pensato come punto di controllo centralizzato per supervisionare agenti in esecuzione, compresi quelli impegnati in workflow lunghi e articolati, con aggiornamenti in tempo reale via email e chat. Google ha inoltre introdotto Projects, che trasforma il contesto di lavoro in una memoria condivisa e persistente per team e agenti, con l’obiettivo di non disperdere conoscenza quando cambiano ruoli o persone. Canvas, infine, è uno spazio dinamico di collaborazione per creare e modificare contenuti in Google Docs e Slides.
Le novità hardware: arrivano le TPU di ottava generazione
Le novità di Google Cloud non si limitano al software. L'azienda ha anche annunciato una nuova generazione di acceleratori per l'IA. Due, nello specifico, i nuovi chip: TPU 8t e TPU 8i.

TPU 8t è progettata per l'addestramento dei modelli e vanta una potenza di calcolo quasi tripla rispetto alla generazione precedente: Google Cloud parla di superpod da 9.600 chip, 121 exaflops di capacità complessiva e 2 petabyte di memoria condivisa, con l’obiettivo di comprimere i tempi di addestramento dei modelli più grandi.
TPU 8i, invece, è pensata per compiti quali inferenza, reasoning e reinforcement learning, cioè per quei carichi di lavoro tipici dell’IA agentica in cui contano soprattutto latenza, banda e gestione efficiente della memoria. In questo caso Google mette l’accento sull’aumento della SRAM on-chip, salita a 384 MB, della HBM, portata a 288 GB, e sul raddoppio della banda ICI a 19,2 Tb/s.











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