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Microsoft AI Diffusion Report: l'adozione dell'IA cresce ovunque, ma la differenza fra il Nord e il Sud del mondo è significativa

di pubblicata il , alle 14:28 nel canale IA business Microsoft AI Diffusion Report: l'adozione dell'IA cresce ovunque, ma la differenza fra il Nord e il Sud del mondo è significativa

A livello locale l’adozione dell’AI in Italia è cresciuta di 2 punti percentuali, passando dal 25,8% nel primo semestre al 27,8% nel secondo semestre dell’anno appena concluso

 

Nel mondo, mediamente una persona su sei utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa. E l'adozione è in continua crescita: nel secondo trimestre del 2025, è salita dell'1,2% a livello globale, del 2%, sempre nello stesso periodo in Italia, dove il tasso di adozione è del 27,8% a fine 2025. Allo stesso tempo, però, si nota una grande differenza a livello geografico: mentre nel Nord del mondo la crescita è più significativa, il Sud procede a un passo ben più lento. 

A mettere nero su bianco questi dati è l'AI Diffusion Report stilato da Microsoft, basato su dati telemetrici dell'azienda di Redmond.

Adozione dell'IA: fra il Nord e il Sud del mondo la differenza è drammatica

L'IA è probabilmente il trend tecnologico più cavalcato negli ultimi anni. Dall'uscita di ChatGPT nel 2022, l'IA ha iniziato a prendere rapidamente piede in qualsiasi ambito, sia per uso personale sia per il business. Come evidenziano gli svariati articoli sul tema che abbiamo pubblicato su Edge9, c'è un enorme fermento: sempre più applicazioni e servizi ormai integrano l'IA, e la concorrenza fra i big del settore (aziende come OpenAI, Microsoft, Google, Anthropic, per citarne alcune) sta portando a sviluppi sempre più rapidi. Tanto che a volte risulta difficile stare dietro alla quantità impressionante di novità. 

AI diffusion report

Secondo l'AI Diffusion Report di Microsoft, però, i dati sull'adozione non sono uniformi, con il Nord del mondo che vede una crescita quasi doppia (1,8% contro lk'1%) rispetto al Sud. Parlando della penetrazione, lo studio mostra come nel Nord globale la GenAI venga utilizzata dal 24,7% della popolazione rispetto al 14,1% del Sud globale.

A guidare la crescita, inevitabilmente, i Paesi che più hanno investito sulle infrastrutture di IA. A guidare la classifica sono Emirati Arabi Uniti, Singapore, Norvegia, Irlanda, Francia e Spagna. In particolare, colpiscono i dati relativi agli Emirati Arabi Uniti, che stanno investendo pesantemente sulla trasformazione digitale del Paese. Qui, il 64% della popolazione in età lavorativa utilizza soluzioni di IA generativa, con una crescita del 4,6% rispetto al precedente anno.

AI diffusion report

Al secondo posto per l'utilizzo dell'IA si trova Singapore: qui il tasso di adozione è del 60,9%, con una crescita più modesta (2,3%), ma sempre superiore alle media globale. Seguono poi Norvegia (46,4%), Irlanda (44,6%), Francia (44%) e Spagna (41,8%). L'Italia non brilla: è in 26esima posizione con una percentuale di adozione del 27,8%. Un dato che però non sfigura troppo: gli Stati Uniti, dove  questa tecnologia è nata, si posizionano al 23° posto. Negli USA, infatti, la utilizza il 28,3% delle persone in età lavorativa. 

Interessante il caso della corea del Sud, il Paese che nel 2025 ha visto una crescita impressionante: se nel primo semestre l'adozione era del 25,9%, nel secondo si è passati al 30,7%, con una crescita del 4,8%, la più rapida fra i Paesi esaminati. A trainarla le politiche governative, ma anche il miglioramento dei modelli LLM in lingua coreana, oltre a una serie di strumenti di IA per il mondo consumer ha hanno dato una forte spinta alla crescita. 

Il caso DeepSeek

L'uscita di DeepSeek è stata accompagnata da numerose polemiche. Da un lato, aziende come OpenAI hanno attaccato gli sviluppatori cinesi sostenendo che avessero fondamentalmente copiato (curioso, considerando che a oggi è OpenAI sul banco degli imputati per più di una causa sulla violazione del copyrigth). Dall'altro, l'IA cinese è stata criticato da vari Garanti della Privacy in quanto non a norma con le attuali norme sulla privacy e sul trattamento dei dati, anche se il problema è relativo: DeepSeek è open source, e chiunque può installarla in locale, avendo quindi il completo controllo sui dati in entrata e uscita dal modello di IA. 

AI diffusion report

E proprio il fatto che il suo codice sia aperto e distribuibile gratuitamente è quello che sta rendendo questo LLM molto apprezzato in alcuni Paesi, in particolare Cina, Russia, Iran, Cuba, Bielorussia e Africa. In questo caso, i motivi sono molteplici: da un lato l'assenza di costi, che permette a chiunque di poter sperimentare con l'IA. Dall'altro, a volte pesa anche l'assenza di alternative: in alcuni dei Paesi appena citati, infatti, ci sono restrizioni all'utilizzo di tecnologie straniere. 

Il report di Microsoft, insomma, dà uno spaccato piuttosto evidente della situazione. I Paesi che più hanno investito nelle infrastrutture di IA e in politiche governative a supporto della sua adozione sono quelli dove questa tecnologia sta venendo usata maggiormente, in qualsiasi ambito. Al contrario, i Paesi con PIL più bassi e meno sviluppati sotto il profilo delle infrastrutture IT, sono quelli che arrancano. 

"La sfida per il futuro sarà garantire che l’innovazione si diffonda in modo da ridurre i divari, anziché accentuarli, e con attenzione ad etica e sicurezza", si legge nel comunicato che accompagna la ricerca. E non possiamo che essere d'accordo. 

1 Commenti
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pachainti14 Gennaio 2026, 18:55 #1
Se lo dicono loro sarà vero...

Copilot invented a nonexistent football match that was included in an intelligence report. UK police blame Microsoft Copilot for intelligence mistake.

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