Microsoft e Mistral annunciano un accordo multimiliardario per l'IA europea e la sovranità digitale
di Riccardo Robecchi pubblicata il 22 Luglio 2026, alle 17:03 nel canale IA business
Microsoft e Mistral hanno annunciato una collaborazione che vedrà l'azienda francese mettere a disposizione del colosso di Redmond i propri modelli d'intelligenza artificiale e la propria infrastruttura di GPU
L'offerta d'intelligenza artificiale di Microsoft è un po' più europea grazie a un accordo con Mistral, l'azienda francese che ha saputo posizionarsi come alternativa ai colossi statunitensi nel mondo dell'IA. Un nuovo accordo tra le due realtà prevede che Microsoft possa accedere all'infrastruttura di calcolo di Mistral e ai suoi modelli di IA a fronte di "un impegno multimiliardario da parte di Microsoft", come riporta il comunicato diffuso dall'azienda.
Mistral espande la collaborazione con Microsoft

Microsoft e Mistral hanno annunciato un'espansione della loro collaborazione già esistente: la prima è infatti uno dei principali investitori nella seconda, assieme a NVIDIA. Il nuovo accordo prevede che Mistral metta a disposizione di Microsoft e dei suoi clienti la sua infrastruttura e i suoi modelli di IA. Come parte dell'accordo, i modelli Mistral Medium 3.5 e OCR 4 saranno disponibili in Microsoft Foundry, il servizio di Azure che consente di effettuare l'affinamento dei modelli e di sviluppare applicazioni che sfruttano l'IA. Mistral Medium 3.5, che è un modello a pesi aperti (open weight), sarà disponibile anche in Copilot Studio.
Mistral metterà a disposizione di Microsoft le sue migliaia di GPU NVIDIA Vera Rubin per aumentare la capacità di calcolo del colosso statunitense dedicata all'IA e disponibile in Europa. Microsoft afferma che ciò renderà possibile potenziare la sua offerta di cloud sovrano europeo, dato che i data center sono di Mistral e pertanto posseduti e gestiti da un'azienda europea, che non deve rispondere a leggi come il CLOUD Act statunitense.
Proprio per questo Microsoft posiziona questo annuncio come una conferma del suo impegno verso la sovranità digitale europea, e non solo. L'accordo con Mistral è infatti a livello globale e prevede che Microsoft renda disponibile i modelli di Mistral anche negli Stati Uniti, nonché in tutti gli ambienti cloud supportati: oltre al cloud pubblico di Azure, dunque, ci sono anche gli ambienti ibridi e quelli interamente privati, inclusi quelli di Azure Local che possono essere air-gapped.
Secondo Microsoft, "le organizzazioni nei servizi finanziari, nella manifattura, nella sanità e in altri settori regolamentati stanno eseguendo l'IA in contesti dove il controllo e la resilienza sono obbligatori. Con questa partnership, possono costruire applicazioni di IA in Microsoft Foundry ed eseguirle in Azure o Azure Local, usando i modelli di Mistral in ambienti operativi cloud, connessi al cloud o totalmente disconnessi." L'azienda rimarca come sempre più aziende, in settori regolamentati e non, vogliano mantenere il controllo sui dati, sulle attività IT e sulle applicazioni critiche, e come l'IA rientri perfettamente in questo quadro.
"L'Europa dovrebbe avere accesso all'IA più capace del mondo senza compromettere il controllo sui dati, sulle attività o sul proprio futuro digitale", ha affermato Brad Smith, Vice Chair e presidente di Microsoft. "Portando i modelli di frontiera europei di Mistral nel nostro portfolio di cloud sovrano e rendendoli disponibili negli ambienti di cloud pubblico, connessi al cloud e totalmente disconnessi, stiamo onorando gli Impegni Digitali Europei che abbiamo preso e dando ai nostri clienti una fondazione fidata per l'IA su cui possono agire secondo le proprie regole."
La strada per una vera sovranità europea resta molto lunga e questo annuncio non rende automaticamente l'Europa una potenza nel campo dell'IA, né fa avverare automaticamente i desideri di maggiore controllo e indipendenza del Vecchio Continente. Resta, tuttavia, un passo in avanti importante che mostra come l'Europa abbia delle carte da giocare in questa partita complicata, e come l'intelligenza artificiale europea possa crescere ed espandersi.











Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio
Ristrutturazione in casa EA: licenziamenti in vista e futuro incerto per BioWare
Cloudflare avverte: gli umani rischiano di diventare un 'errore di arrotondamento' su internet
Amazon ha costruito un data center da 2 miliardi senza voto pubblico: ecco come ha fatto








9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLink ad immagine (click per visualizzarla)
Se per "girare" intendi fare inferenza (quindi fare query ad un modello già addestrato), a seconda delle dimensioni e del tipo (e dei compromessi che si è disposti a fare) possono girare anche su hardware "consumer" di fascia medio-bassa.
Se prendi ad esempio Mistral Small 4 (119 B parametri e 6.5 B attivi per token) con quantizzazione a 4 bit, sta intorno a circa 55 GB e può girare su un PC con una 5070 Ti Mobile 12GB e 64 GB di RAM di sistema, in maniera decente (20/25 token/s)
Ovviamente il discorso è molto più complicato di così, dipende cosa devi farci e dipende anche da quante persone vuoi "servire" contemporaneamente.
Dopodiché invece l'addestramento è tutto un altro discorso.
Il vero problema rimane comunque che a parte Mistral in Europa c'è il deserto mi sembra e purtroppo i loro modelli non sono molto competitivi con quelli di frontiera attuali.
Il vero problema è che l'UE dovrebbe svegliarsi e fare l'equivalente di un progetto Manhattan, ma mediamente dormono e pensano a minchiate.
Perché ti fa ridere? Se le compri sono tue, come è tua la tua auto o la tua casa, anche se non sei stato tu a costruirla.
Ma poi OpenAI usa le proprie GPU? Usa la qualunque basta che si accenda.
Mistral ha sempre provato a specializzarsi, i suoi modelli di trascrizione vocale sono ottimi per esempio, secondo me fa bene a non mettersi in diretta competizione con OpenAI, Anthropic, Google e i due o tre modelli Cinesi di punta, è già molto affollato il mercato dei modelli generalisti.
Competere sulla frontiera in queste condizioni non è facile
Anche il loro modello OCR 4 uscito da poco è tra i migliori del settore, se non il migliore
Competere sulla frontiera in queste condizioni non è facile
D'accordo, ma qui il problema e' che neanche ci si prova... quei pochi che abbiamo potrebbero ad esempio essere messi in un centro di ricerca UE? Stile laboratori nazionali americani?
Sono d'accordo che il futuro probabilmente e' avere modelli piu' piccoli e specializzati magari da usare come "esperti" nei modelli piu' generali MoE, ma il problema sono le risorse.
L'UE si deve dare una svegliata.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".