NEURA Robotics e SECO uniscono le forze per lo sviluppo della physical AI in Europa
di Alberto Falchi pubblicata il 07 Settembre 2026, alle 12:58 nel canale IA business
La partnership combina l’architettura di Physical AI di NEURA con le competenze di SECO nell’ingegneria embedded e nella produzione, sviluppando congiuntamente soluzioni di Physical AI per l’industria dei semiconduttori
La corsa verso l'AGI oggi vede fondamentalmente due attori, gli USA e la Cina. L'Europa, sotto il profilo dello sviluppo dei modelli, così come dei chip, non ha nemmeno provato a qualificarsi, a ben vedere. Ma c'è un ambito dell'IA sul quale il Vecchio Continente può ancora dire la sua: la physical AI, l'IA fisica, cioè la capacità di applicare algoritmi ai robot umanoidi per consentire loro di manipolare oggetti, muoversi liberamente e - in generale - agire come farebbe una persona in carne e ossa. Un mercato estremamente promettente, spinto sia dalla carenza di manodopera (un problema globale) sia dalla necessità di affidare ai robot i compiti più gravosi e pericolosi.
Fra gli attori europei, NEURA Robotics, che ha stretto una collaborazione strategica con SECO per accelerare lo sviluppo dell'IA fisica.
NEURA Robotics e SECO vogliono rendere l'Europa leader dell'IA fisica

NEURA Robotics è un'azienda tedesca fondata nel 2019 che progetta e realizza robot cognitivi, in grado di imparare e condividere fra loro competenze. Secondo l'azienda, lo sviluppo della Physical AI poggerà su tre livelli tecnologici: sensoristica, capacità di elaborazione e infrastruttura cloud.
Per NEURA, la Physical AI non dipenderà da un unico “cervello” centrale, ma da una catena di elaborazione distribuita tra sensori, processori a bordo della macchina e cloud. L’obiettivo è evitare che ogni decisione debba passare da un sistema centrale, con il rischio di aumentare la latenza. Per questo l’azienda utilizza un’architettura definita Brain + Nervous System: il “cervello” coordina il comportamento generale del robot, mentre parte dell’elaborazione viene spostata direttamente nelle sue componenti. Nello Smart Limb, per esempio, sensori e capacità di calcolo vengono integrati vicino ad articolazioni, bracci e altri punti di contatto con l’ambiente. Il robot può così elaborare localmente informazioni come posizione, forza o movimento e reagire in pochi millisecondi, senza attendere una risposta dal cloud o da un processore centrale. È questo livello di edge computing a bordo macchina a rendere possibili interazioni più rapide e sicure con le persone.

A bordo dei robot NEURA monta i processori Dragonwing Robotics di Qualcomm Technologies, utilizzati per eseguire algoritmi di IA direttamente sul robot, con bassi consumi e latenze ridotte. Il cloud resta invece il livello destinato alle attività che non richiedono una risposta immediata, come aggiornamento dei modelli, gestione dei dati e coordinamento di sistemi più complessi.
Il ruolo di SECO, invece, è quello di supportare l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei relativi moduli di elaborazione per una produzione scalabile. Ciascun partner contribuisce quindi con le proprie competenze distintive all’interno di una più ampia architettura di Physical AI.
Il focus sull'industria dei semiconduttori
La collaborazione tra NEURA e SECO non si limita all’integrazione dei moduli di calcolo nei robot, ma punta anche a utilizzare la Physical AI direttamente nei processi produttivi dell’elettronica e dei semiconduttori. L’idea è partire dai dati generati dalle linee reali per addestrare sistemi in grado di apprendere attività manifatturiere sempre più complesse e trasformare questa conoscenza in capacità di automazione riutilizzabili.

In pratica, ciò che viene appreso in uno stabilimento non dovrebbe rimanere confinato a quella singola applicazione, ma diventare una sorta di competenza trasferibile ad altre macchine e ad altri impianti. È questo il principio che NEURA associa al Neuraverse: creare un patrimonio di conoscenza industriale alimentato da casi d’uso reali, che possa essere progressivamente standardizzato e portato su scala. Nel caso della produzione di semiconduttori, l’obiettivo è quindi costruire in Europa capacità di automazione basate su dati reali e renderle poi replicabili negli stabilimenti di tutto il mondo.
Il ruolo dell'Europa nella physical AI
La partnership tra NEURA e SECO mette al centro il tema della sovranità tecnologica europea. L'obiettivo a lungo termine è quello di creare le capacità necessarie per progettare e produrre in Europa una parte crescente dell’infrastruttura della Physical AI. Il motivo è che il Vecchio Continente, Italia inclusa, ha già maturato profonde competenze nella robotica, nell’automazione, nei sistemi embedded, nei sensori e nella manifattura avanzata. Serve però trasformare queste eccellenze sparse in una filiera più integrata. I moduli di calcolo destinati ai robot NEURA saranno sviluppati e prodotti da SECO in Europa, mantenendo sul continente competenze di progettazione, industrializzazione e produzione, fatta esclusione per i chip, sviluppati come detto da Qualcomm.
L'idea non è quella di realizzare una catena del valore chiusa: le piattaforme continueranno a integrare tecnologie di calcolo sviluppate da attori globali. Con l'obiettivo di evitare che l’Europa si limiti a utilizzare tecnologie progettate e industrializzate altrove, conservando invece il controllo sulle competenze e sui passaggi critici che trasformano il silicio in sistemi robotici pronti per la produzione.
"La Physical AI non sarà costruita da una sola azienda. Richiede un ecosistema che comprenda sensing, computing, cloud e industrializzazione", spiega David Reger, Founder and CEO di NEURA Robotics. "Attraverso la nostra collaborazione con Qualcomm Technologies, stiamo facendo evolvere il computing alla base della nostra architettura Brain + Nervous System e Smart Limb, mentre SECO apporta ulteriori competenze europee nell’ingegneria e nella produzione per aiutarci a portarla su scala. Insieme utilizzeremo processi industriali reali per generare dati e sviluppare soluzioni di Physical AI per la produzione di semiconduttori che potranno infine essere implementate ovunque nel mondo. È esattamente questo il modo in cui credo che l’Europa debba affrontare la Physical AI: combinare la nostra conoscenza industriale, costruire insieme e portarla su scala globale".
"Siamo orgogliosi di collaborare con NEURA sia all’industrializzazione delle sue piattaforme di robotica cognitiva sia all’applicazione della Physical AI al nostro ambiente industriale. Combinando le nostre solide competenze ingegneristiche e tecnologiche con l’architettura di Physical AI di NEURA e le avanzate piattaforme di calcolo di Qualcomm Technologies, possiamo creare soluzioni con un valore che va ben oltre una singola fabbrica o applicazione", commenta Max Mauri, CEO di SECO.
"Con il passaggio della Physical AI dall’innovazione alle implementazioni reali, piattaforme di calcolo scalabili e intelligenti sono essenziali per abilitare la prossima generazione di robotica cognitiva. La nostra collaborazione con NEURA Robotics combina le capacità di elaborazione AI ad alte prestazioni ed elevata efficienza dal punto di vista energetico di Dragonwing con l’innovativa architettura Brain + Nervous System di NEURA, contribuendo a portare robot più reattivi, capaci e adattabili negli ambienti industriali e commerciali. Siamo lieti di vedere SECO entrare a far parte di questo ecosistema in crescita e contribuire ad accelerare il percorso verso una produzione affidabile su larga scala", dichiara Nakul Duggal, EVP and Group GM, Automotive, Industrial and Embedded IoT, and Robotics, Qualcomm Technologies.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoComunque è sempre tecnologia USA,purtroppo in un modo o nell'altro l'europa è sempre legata agli usa.
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