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Oracle porta le applicazioni agentiche dentro i processi di Fusion

di pubblicata il , alle 11:11 nel canale IA business Oracle porta le applicazioni agentiche dentro i processi di Fusion

Clienti e partner potranno sviluppare applicazioni composte da più agenti di IA direttamente nella suite gestionale. Dati, workflow, autorizzazioni e governance rimangono nell’ambiente Oracle

 

Oracle amplia gli strumenti di sviluppo per Fusion Applications e permette a clienti e partner di creare applicazioni agentiche direttamente all’interno della suite cloud. L’obiettivo è affidare agli agenti di IA non soltanto singole attività, ma l’esecuzione di interi processi aziendali.

Le nuove Fusion Agentic Applications sono applicazioni composte da più agenti specializzati, capaci di coordinarsi, prendere decisioni ed eseguire operazioni sui sistemi gestionali. Possono, per esempio, intervenire sulla chiusura contabile, sulla gestione degli incassi, sull’assistenza ai clienti, sull’organizzazione del personale e sui processi della supply chain.

La differenza rispetto a un chatbot o a un copilot è nel livello di integrazione. Gli agenti non si limitano a fornire informazioni o suggerimenti agli utenti, ma possono operare sui dati e sui flussi di lavoro di Fusion, nel rispetto delle regole definite dall’azienda.

Gli agenti operano direttamente dentro Oracle Fusion

L’aspetto centrale dell’annuncio è l’esecuzione nativa delle applicazioni agentiche all’interno di Oracle Fusion Applications.

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Le applicazioni possono lavorare direttamente sui business object e sui workflow della suite, ereditandone i sistemi di autenticazione, i permessi degli utenti, le gerarchie di approvazione, le policy di sicurezza e i meccanismi di tracciabilità.

Non è quindi necessario creare un runtime separato o aggiungere un livello esterno di orchestrazione. Anche la governance degli agenti rimane all’interno della piattaforma applicativa.

Oracle punta così ad affrontare uno dei problemi che rallentano l’adozione dell’IA nelle aziende: il passaggio dai progetti pilota alle applicazioni utilizzate in produzione.

Quando un agente viene sviluppato all’esterno del sistema gestionale, è necessario collegarlo successivamente alle fonti dati, alla gestione delle identità, alle autorizzazioni e alle procedure di controllo. Con l’approccio proposto da Oracle, queste componenti sono già presenti nell’ambiente nel quale l’applicazione viene sviluppata ed eseguita.

Sviluppo in linguaggio naturale, low-code e professionale

La nuova esperienza riunisce nello stesso framework strumenti no-code, low-code e pro-code.

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Gli utenti delle funzioni aziendali possono partire dal linguaggio naturale per descrivere il processo da realizzare. Gli sviluppatori possono invece utilizzare Visual Studio Code, interfacce a riga di comando, repository Git, strumenti di validazione e debugging e pipeline di integrazione e distribuzione continua.

Sono supportati anche assistenti di programmazione come Codex e Claude Code. In questo modo, gli agenti possono essere inseriti nei normali processi di sviluppo e gestione del software adottati dalle imprese.

L’obiettivo è permettere a utenti con competenze differenti di lavorare sullo stesso progetto. Le funzioni aziendali possono definire risultati e processi, mentre i team tecnici mantengono il controllo sull’architettura, sul codice e sulla messa in produzione.

Le Fusion Agentic Applications possono comprendere più agenti, interfacce utente, workflow, strumenti, policy, procedure di approvazione e risorse di esecuzione. Questi elementi vengono gestiti come un’unica applicazione, progettata per ottenere uno specifico risultato di business.

Un’applicazione per la gestione degli incassi, per esempio, potrebbe analizzare le fatture scadute, valutare la posizione del cliente, proporre o avviare un sollecito, richiedere un’approvazione quando necessario e registrare le attività nel sistema gestionale.

Gli agenti possono essere sviluppati da Oracle, dai clienti, dai partner o da fornitori terzi. Il supporto ai meccanismi di interoperabilità agent-to-agent consente di combinare componenti differenti, mantenendo però all’interno di Fusion il controllo sugli accessi e sull’esecuzione.

Repository GitHub e marketplace per le applicazioni agentiche

Oracle renderà disponibile un repository pubblico su GitHub con modelli, applicazioni di esempio, progetti iniziali, componenti riutilizzabili e architetture di riferimento.

Anche il marketplace di Oracle verrà esteso. Oltre ai singoli agenti, il catalogo comprenderà applicazioni agentiche complete, connettori, workflow e altri componenti utilizzabili per estendere i processi aziendali. Oracle dichiara inoltre di avere formato e certificato oltre 80.000 professionisti sull’utilizzo della piattaforma.

Oracle AI Agent Studio for Fusion Applications è disponibile senza costi aggiuntivi per i clienti della suite.

Il software enterprise si sta evolvendo da sistemi di registrazione delle attività a sistemi in grado di guidare e realizzare attivamente risultati”, commenta Chris Leone, Executive Vice President, Applications Development di Oracle. “Grazie a questa nuova esperienza di sviluppo, clienti e partner possono creare Fusion Agentic Applications supportate da team di agenti specializzati ed eseguite nativamente all’interno delle Oracle Fusion Applications, in cui sono già presenti business object, flussi di lavoro, sicurezza, gerarchie di approvazione, governance e tracciabilità. Si tratta di un approccio profondamente diverso dal creare automazioni di IA non integrate e cercare di aggiungere in un secondo momento i controlli per l’ambiente enteprise”.

1 Commenti
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palmy29 Luglio 2026, 11:26 #1
Lasciare delle decisioni su chiusure contabili e gestione degli incassi a degli agenti AI?!....forse va bene per la pizzeria sotto casa ( e nemmeno, visto i due esperimenti fallimentari portati avanti - uno in un ristorante e l'altro in un negozio negli usa).

Voglio proprio vedere chi è disposto di mettere la firma su un bilancio aziendale che non governa....perchè poi le A.I. non rispondono in sede legale

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