Piccolo è bello: Cisco presenta Antares, due piccoli modelli linguistici per l'analisi delle vulnerabilità
di Riccardo Robecchi pubblicata il 22 Luglio 2026, alle 18:51 nel canale IA business
Cisco ha presentato due modelli linguistici di piccole dimensioni, chiamati Antares, pensati per l'analisi delle vulnerabilità nel codice sorgente e per essere eseguiti in locale
Non servono modelli da migliaia di miliardi di parametri che hanno bisogno di batterie di GPU per trovare le vulnerabilità nel codice sorgente. Questa è la posizione di Cisco, che ha rilasciato due modelli linguistici di piccole dimensioni (Small Language Models, SLM) progettati specificamente per la sicurezza. Si chiamano Antares e sono a pesi aperti (open weight), e disponibili gratuitamente a tutti tramite Hugging Face.
Cisco lancia Antares, i modelli linguistici per identificare le vulnerabilità
L'analisi del codice sorgente alla ricerca di vulnerabilità è un processo oneroso e altamente sensibile: in alcuni casi non è semplicemente possibile avvalersi di strumenti d'intelligenza artificiale per condurla, per via di limitazioni imposte dalle norme interne o esterne alle organizzazioni. Condurla a mano è spesso molto complesso e difficile, tanto che anche i migliori analisti non riescono a trovare tutte le possibili vulnerabilità.
Per questo stanno avendo tanto successo gli strumenti di analisi come Claude di Anthropic: l'IA è spesso più efficace nel trovare i problemi, e lo fa con un costo minore. Resta comunque necessario che ci siano degli esperti che convalidino quanto trovato dall'IA, ma il loro mestiere viene indubbiamente reso più facile e veloce dagli strumenti di IA.

Usare modelli linguistici di grandi dimensioni non è però una stretta necessità, secondo Cisco. Antares è un modello linguistico disponibile in due misure (350 milioni di parametri e un miliardo di parametri) pensato specificamente per trovare vulnerabilità nel codice e per farlo con un processo iterativo, che ritorna sui suoi passi se si rivela improduttivo.
La ricerca della squadra Cisco Foundation AI ha dimostrato come il processo seguito dal modello sia più importante delle sue dimensioni. Da qui discende la dimensione molto ridotta, almeno rispetto ai concorrenti, di Antares. L'idea è che sia necessario eseguire i modelli in locale, senza dover caricare il codice sorgente sul cloud, e rendere dunque possibile l'analisi con strumenti di IA anche laddove non era prima possibile, dato che tutto il processo avviene in locale e nessun dato lascia il dispositivo.
Antares scandaglia i file contenenti il codice e restituisce un elenco ordinato di quelli con la maggiore probabilità di contenere vulnerabilità, assieme a un log di quanto fatto via terminale. In questo modo Antares mette gli analisti sulla giusta strada, senza sostituirvisi.
Per valutare le prestazioni di Antares, Cisco ha altresì sviluppato un nuovo benchmark specifico per l'individuazione delle vulnerabilità, compito ben diverso dalla generica scrittura di codice: si chiama Vulnerability Localization Benchmark e include oltre 500 casi di test.
Cisco afferma che "stiamo rilasciando Antares come modello open-weight perché la comunità della sicurezza informatica ha bisogno di componenti tecnologici più accessibili per creare difese pratiche a livello di repository. Il triage delle vulnerabilità è un’attività onerosa. Richiede competenze specialistiche, tempo, infrastrutture adeguate e accesso a codice sensibile. Questi costi incidono in modo particolarmente significativo sulle aziende che operano già con risorse limitate dedicate alla sicurezza: università, istituti di ricerca, organizzazioni non profit e team del settore pubblico che continuano comunque a gestire software importanti."
Antares fa parte di un progetto più ampio di Cisco, che include Foundry Security Spec per avere un framework dedicato alla valutazione della sicurezza tramite agenti di IA, e CodeGuard per definire regole e competenze per guidare gli agenti nella scrittura di codice sorgente più sicuro.
Cisco scrive nel comunicato diffuso alla stampa che "l'IA applicata alla sicurezza deve andare oltre le dimostrazioni isolate di grande impatto e orientarsi verso sistemi che i professionisti possano valutare, governare e migliorare nel tempo". In altri termini: un sistema come Claude Mythos è sì utile, ma dev'essere accessibile a un'ampia platea per poter essere davvero efficace, e non è sotto il controllo dei professionisti della sicurezza né della comunità più in generale, che non possono dunque intervenire per migliorarlo e guidarne lo sviluppo. Un sistema aperto, usabile anche in locale e che non può essere spento al primo capriccio infantile del governante di turno può essere certamente più utile nel lungo periodo.











Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio
Ristrutturazione in casa EA: licenziamenti in vista e futuro incerto per BioWare
Cloudflare avverte: gli umani rischiano di diventare un 'errore di arrotondamento' su internet
Amazon ha costruito un data center da 2 miliardi senza voto pubblico: ecco come ha fatto








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".