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Senza formazione ai dipendenti l'IA non porta benefici in azienda. Lo studio di Accenture

di pubblicata il , alle 16:51 nel canale IA business Senza formazione ai dipendenti l'IA non porta benefici in azienda. Lo studio di Accenture

Secondo una ricerca di Accenture, l’86% delle imprese investe in intelligenza articiale, ma solo il 43% sta preparando le proprie persone a utilizzarla in modo efficace. Il risultato? Solo il 18% delle aziende ottiene benefici concreti dall'IA

 

Lo studio Talent Reinventors: Delivering Value with and For People di Accenture evidenzia un aspetto spesso sottovalutato: per ottenere risultati concreti per il business, è necessario formare i lavoratori all'uso dell'IA. All'atto pratico, però, meno della metà delle imprese lo fa. 

IA: senza formazione al personale i progetti di trasformazione si fermano alla sperimentazione

Ormai possiamo dire che la maggior parte delle persone utilizza l'IA, anche solo nel privato. Chiunque abbia provato a usare questa tecnologia ne ha visto i benefici: nel caso di chi si occupa di editoria, la possibilità di sbobinare in pochi istanti le interviste, o di riassumere e analizzare a fondo lunghi studi di settore, ha dato una spinta impressionante alla produttività.

talent reinventors

Eppure, quando si va oltre la produttività personale e si ragiona in termini aziendali, qualcosa si inceppa. Lo studio di Accenture, basato su un campione di 1.320 dirigenti e 4.560 dipendenti in 12 Paesi, indica che appena il 18% delle realtà sta andando oltre le sperimentazioni riuscendo a ottenere risultati misurabili dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Sono quelle che Accenture definisce “Talent Reinventors”.

I Talent Reinvestors sono quelle imprese che non si limitano a investire sulla tecnologia, ma investono per creare le condizioni affinché le nuove tecnologie possano avere un impatto sul business. Ripensando l'approccio al lavoro, spingendo sulla collaborazione e, soprattutto, investendo in programmi di formazione specifici. Secondo Accenture, le Talent Reinventors registrano miglioramenti nella cultura aziendale (7 volte superiori), nell’esperienza dei dipendenti (6 volte) e nell’adattabilità della forza lavoro (4 volte). Tutto questo ha un impatto anche sui fatturati, che crescono dell'1,8%, e dei profitti, che registrano un +1,4%.

L'importanza della leadership

Un altro aspetto evidenziato dall'analisi di Accenture è che le imprese sono spesso incapaci di valorizzare i talenti interni: il 70% continua a fare affidamento principalmente su assunzioni esterne o ad hoc, mentre il 45% dei dipendenti fatica a individuare opportunità di crescita all’interno dell’azienda. Un evidente cortocircuito, che inevitabilmente frena le ambizioni dei lavoratori, che si sentono in secondo piano. Al contrario, le aziende considerate Talent Reinventors spingono molto sulla crescita interna, valorizzando i propri lavoratori, aumentando di conseguenza la loro soddisfazione. 

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"Il dato più significativo che emerge dallo studio è che solo il 18% delle aziende riesce oggi a trasformare gli investimenti in intelligenza artificiale in valore concreto", commenta Roberta Marracino, Talent Lead di Accenture Italia. "Questo dimostra che la vera sfida per la leadership non è solo tecnologica, ma organizzativa: riguarda il modo in cui le aziende ripensano il lavoro, sviluppano nuove competenze e guidano la trasformazione che non può essere vista come un programma con un inizio e una fine ma una reinvenzione continua. Le organizzazioni che otterranno risultati sono quelle che integreranno l’IA nel cuore dei processi e investiranno nelle persone con la stessa ambizione con cui investono nella tecnologia".

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