Visa Intelligent Commerce: gli agenti di IA fanno acquisti per te (ma solo sui siti autorizzati)
di Alberto Falchi pubblicata il 07 Luglio 2026, alle 12:14 nel canale IA business
Con Visa Intelligent Commerce gli agenti di IA possono cercare prodotti, confrontare offerte e completare gli acquisti sui siti aderenti, sempre con la conferma finale del titolare della carta
Quando l'IA è uscita dai laboratori e ha iniziato a diffondersi nel grande pubblico in tanti si sono posti una domanda: dato che gli agenti di IA sono in grado di consigliare prodotti e servizi, quando si fideranno a sufficienza le persone da delegare loro l'intero processo di acquisto? Oggi, nel 2026, è già possibile farlo, e in maniera sicura.
Come? Con Visa Intelligent Commerce, un portafoglio di iniziative avviate da Visa che permette ai titolari di carte di credito Visa di effettuare transazioni sicure, rispettando i parametri imposti dall'utente, su una serie di siti aderenti all'iniziativa.
Visa Intelligent Commerce, quando l'IA suggerisce, sceglie e acquista
In occasione del Visa Payments Forum di Parigi, Visa ha annunciato la disponibilità in Europa di un servizio che consente agli agenti di IA non solo di suggerire prodotti e servizi, ma anche di acquistarli direttamente, chiedendo solo un'autorizzazione al titolare della carta prima di procedere con la transazione.
Al momento, questi agenti possono effettuare acquisti su circa 30 esercenti che hanno aderito all'iniziativa. Fra questi lastminute.com, Frasers, Cleverbridge e BrickDepot.

Ma come fanno gli esercenti a capire chi è che sta effettuando un acquisto fra un utente, un bot qualsiasi o un agente di IA verificato? Qui entrano in gioco Trusted Agent Protocol e Agent Directory, strumenti che forniscono ai commercianti garanzie sull’identità dell’agente, così da distinguere le interazioni autorizzate dal traffico non verificato e decidere come questi sistemi possono accedere ai cataloghi, mostrare i prodotti e arrivare fino alla transazione.
Un particolare da non trascurare è che l’adozione non richiede di rifare l’infrastruttura: TAP può essere integrato nei framework già utilizzati per gestione del rischio, policy e user experience, lavorando insieme ai protocolli commerciali esistenti o emergenti. Il supporto di operatori come Cloudflare e Akamai sposta inoltre il tema su scala infrastrutturale, perché consente di portare queste funzionalità nello strato tecnico su cui si appoggiano molti siti e-commerce.
Visa Payment Passkeys, per garantire la sicurezza degli acquisti agentici
Per banche e istituti che emettono carte, i pagamenti avviati dagli agenti IA passano da Visa Payment Passkeys. Questa tecnologia autentica il titolare della carta, collega ogni operazione a istruzioni esplicite dell’utente e consente di rispettare i requisiti europei di Strong Customer Authentication (SCA). L’agente può quindi avviare la transazione, ma il controllo resta al consumatore, che deve sempre dare la conferma finale. Nel programma Agentic Ready, Visa ha usato le Payment Passkeys per proteggere le operazioni e dare a emettitori di carte ed esercenti garanzie su approvazione, elaborazione e tracciabilità dei pagamenti agentici.
Agenti di IA che comprano per noi: un vantaggio o solo un potenziale pericolo?
Ci si può fidare a lasciare un agente di IA la libertà di acquistare al posto nostro? Per come è strutturato oggi il sistema di Visa, che richiede una conferma prima di effettuare qualsiasi transazione, il rischio sembra essere limitato. Il punto, semmai, è se ha davvero senso, oggi, delegare anche questi compiti a un agente di IA.
La risposta non è scontata, e dipende molto da come ognuno utilizza l'IA. Se, per esempio, ci si fa aiutare da un chatbot a organizzare una vacanza, con tanto di voli, alberghi e prenotazione ristoranti, si può cadere nella tentazione di affidare anche la fase di pagamento al chatbot. Il vantaggio non è quello di risparmiarsi un paio di click, quanto quello di poter, per esempio, far scandagliare costantemente all'agente di IA le varie offerte per poi effettuare gli acquisti nel momento più conveniente, quando il prezzo scende sotto a una certe soglia definita dall'utente.
Idem per i normali acquisti da ecommerce: dobbiamo comprare delle scarpe, una scheda video, un nuovo TV? Far sì che un agente continui a effettuare ricerche sino a che il prezzo cala a un livello considerato conveniente, risparmia parecchio tempo. E può anche evitare il rischio di perdere l'offerta perché in quel momento si era occupati e non si aveva modo di procedere personalmente all'acquisto.
Comodo e, tenendo conto dei paletti imposti da Visa, anche ragionevolmente sicuro. Viene però da chiedersi come cambierà il panorama dell'ecommerce il mondo dell'IA agentica: se già oggi il mercato dell'ecommerce è talvolta drogato dagli scalper, quale potrebbe essere l'impatto dell'IA sull'ecosistema, sui prezzi, sulle disponibilità?











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