Aggiornata TOP500, la classifica degli HPC. Lenovo è leader, e l'Italia non sfigura
di Alberto Falchi pubblicata il 19 Novembre 2025, alle 16:25 nel canale Innovazione
Nella nuova classifica TOP500, l’Italia si distingue con HPC6 di ENI e Leonardo di CINECA nella top 10 mondiale. Lenovo si conferma leader globale per numero di supercomputer installati, grazie anche alle tecnologie Neptune e ai processori AMD
TOP500 è l'organizzazione che stila mensilmente la classifica dei supercomputer più potenti al mondo. Nell'aggiornamento di novembre, al primo posto rimane El Capitan, con oltre 11 milioni di core e 1.809 Pflop di potenza di elaborazione, e ben due HPC della top 10 sono situati in Italia: HPC6 di ENEA (6°) e Leonardo, ospitato presso il CINECA (10°).
Fra i produttori, a guidare la classifica per numero di HPC installati è Lenovo. I server Lenovo ThinkSystem alimentano infatti alcuni dei supercomputer più efficienti dal punto di vista energetico annunciati oggi – tra cui i sistemi più “green” nei Paesi Bassi e in Canada, i primi due in Turchia, il n.2 in Nord America e diversi sistemi nella top 3 sia in Germania che in Spagna.
Supercalcolo: due dei computer più potenti del mondo sono in Italia
Si sente dire spesso che l'Italia è tecnologicamente meno avanzata rispetto ad altri Paesi, ma per quanto riguarda gli investimenti sui supercomputer il Bel Paese ha molto da dire. Il sesto computer più potente al mondo è infatti HPC6 di Eni, con 3.143.520 core e una potenza di elaborazione di 477,9 PFlop. Leonardo, l'HPC del CINECA, si posiziona invece al decimo posto, grazie ai suoi 1.824.768 core e 241,2 Pflop di potenza.

“La nuova classifica TOP500 conferma la leadership globale di Lenovo nel calcolo ad alte prestazioni e il ruolo strategico dell’Italia in questo scenario. Siamo orgogliosi che il nostro successo nasca anche dalle partnership con eccellenze come CINECA, ENEA, CMCC, Università di Pisa, IEO e Centro Cardiologico Monzino", commenta Alessandro de Bartolo, Infrastructure Solutions Group Leader, Italy di Lenovo. "La sfida energetica è cruciale per i supercomputer: la nostra tecnologia di raffreddamento a liquido Neptune garantisce fino al 40% di efficienza in più rispetto ai sistemi tradizionali, catturando il 98% del calore prodotto. Dal centro ENEA di Portici, dove CRESCO8 accelera la ricerca sull’energia pulita, al CMCC di Lecce con ‘Cassandra’ per lo studio dei cambiamenti climatici, fino a ‘Pitagora’ di CINECA dedicato alla fusione nucleare, dimostriamo che è possibile accelerare la scienza riducendo l’impatto ambientale. Siamo fieri di essere il partner tecnologico che abilita la comunità scientifica italiana ad affrontare le sfide più complesse e a costruire un futuro più intelligente e sostenibile”.
Non solo potenza: i sistemi di raffreddamento a liquido di Lenovo per migliorare l'efficienza energetica dei supercomputer

Con due cluster classificati tra i primi dieci supercomputer più efficienti al mondo, i sistemi di Lenovo offrono densità di calcolo e prestazioni per watt molto elevate. Merito anche della tecnologia Lenovo Neptune Liquid Cooling, che consente a questi sistemi di macinare calcoli in maniera più efficiente. Questo porta a due vantaggi: un minor consumo energetico e una maggiore densità di rack all'interno dello stesso spazio. Questi sistemi sono basati su server Intel con GPU NVIDIA.
Prestazioni per watt raddoppiate per il Laboratorio Nazionale del Cile
Gli istituti di ricerca utilizzano tecnologia AMD CPU e GPU, insieme a Neptune, per ridurre l’ingombro e abilitare programmi di ricerca di alto profilo. Ad esempio, il Laboratorio Nazionale per il Calcolo ad Alte Prestazioni (NLHPC) del Cile supporta i ricercatori in aree come modellazione climatica, astrofisica e genomica
Il cluster NLHPC si basa su server Lenovo ThinkSystem, con CPU AMD EPYC (per un totale di 6.912 core) e GPU AMD Instinct. Abbinato alle tecnologie di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune, il cluster offre il doppio delle prestazioni per watt rispetto al cluster precedente di NLHPC.
"Combinando la tecnologia di raffreddamento a liquido Lenovo Neptune e le GPU ad alte prestazioni AMD Instinct, possiamo eseguire più operazioni in virgola mobile al secondo con maggiore efficienza energetica", commenta Ginés Guerrero, Executive Head di NLHPC.
L’Istituto di Potsdam realizza e il supercalcolo sostenibile
Il Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) è una realtà che utilizza le tecnologie di Lenovo e AMD per affrontare sfide reali e crescere in ambito AI e Machine Learning. PIK è uno dei principali attori mondiali nello sviluppo di modelli integrati che coprono atmosfera, idrosfera, biosfera e Antropocene per fornire approfondimenti cruciali e consulenza scientifica per le decisioni politiche.

Con oltre 250 server Lenovo ThinkSystem alimentati da processori AMD EPYC e dotati di tecnologia Lenovo Neptune direct water cooling (DWC), i ricercatori PIK hanno registrato un incremento delle prestazioni di 10 volte e una capacità computazionale 5 volte superiore rispetto al cluster precedente. La DWC sfrutta il calore in eccesso del nuovo cluster per riscaldare 250 postazioni di lavoro, supportando operazioni sostenibili e riducendo i costi.
"Lenovo e AMD sono una combinazione vincente per l’HPC, con i processori AMD EPYC che offrono prestazioni eccezionali", dice Karsten Kramer, Head of IT Services and HPC presso PIK.
Zuse Institute Berlin riduce i costi per il calcoli dell'IA
Un’altra storia di successo congiunta Lenovo e AMD è quella dello Zuse Institute Berlin (ZIB). Attraverso il campus di ricerca MODAL, una partnership pubblico-privata che collega le imprese alla ricerca all’avanguardia, ZIB supporta oltre 30 partner industriali. Sostiene il loro lavoro in aree di crescita come energia verde, mobilità, sanità e nanotecnologie, eseguendo carichi di lavoro avanzati di modellazione, simulazione e ottimizzazione. Espandendo le sue capacità HPC mantenendo la convenienza, ZIB ha implementato 168 server Lenovo ThinkSystem alimentati da processori AMD EPYC e con tecnologia di raffreddamento Lenovo Neptune DWC, offrendo 9 petaflop (PFLOPS) di prestazioni.
"Spinti dall’aumento dei costi energetici, la nostra priorità numero uno è sempre l’efficienza di calcolo", afferma il Dr. Thomas Steinke, Head of Supercomputing presso ZIB. "Lenovo ha progettato una soluzione che utilizza il raffreddamento diretto ad acqua calda Lenovo Neptune per ottenere un assorbimento di calore in acqua impressionante del 98%. È superiore a qualsiasi altro sistema che abbiamo valutato e mantiene bassi i nostri costi di raffreddamento. Come effetto collaterale, questo aumenta anche la nostra sostenibilità complessiva, e l’eccezionale densità di prestazioni significa che abbiamo ancora spazio disponibile per future estensioni".











Fondazione Chips-IT, l'Italia alla riscossa nei chip. Il piano e la partnership EssilorLuxottica
Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Lenovo LOQ 15i Gen 10 (15IRX10) alla prova: il notebook gaming 'budget' che non ti aspetti
Google Disco: il browser che trasforma decine di tab in un'app con un clic
Startup Marathon, la Final Ten certifica la maturità dell’ecosistema italiano dell’innovazione
Stretta totale sull'AI negli USA: Trump firma l'ordine esecutivo che impone un'unica regolazione nazionale








3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNotare come per tutto l'articolo che dovrebbe parlare in generale di tutti i computer della Top500 (ormai svilita dalla sua vera utilità
Nemmeno quando si citano (fuori dal comunicato stampa) il computer Leonardo che non è realizzato né da Lenovo né monta componenti AMD.
Ovvio che sia quindi un articolo di propaganda/pubblicità.
Per quanto riguarda la classifica Top500, è evidente che ormai rappresenta solo una frazione degli investimenti nei super computer oggi più orientati al calcolo AI che quello per simulazioni scientifiche pure. Ne è testimonianza la proliferazione nei primi posti di supercomputer ordinato nel 2020/2021 e messi in opera nel 2022/2023.
I nuovi supercomputer per AI, che sono un ordine di grandezza più grandi del El Capitan, non vengono neanche testati per questa classifica. Rimangono destinati a un lavoro diverso e non pubblicamente conosciuti al 100% e hanno come limite il consumo, tanto che ora si parala di Giga Watti di energia invece che di PFLOPS per determinare il valore di un investimento.
Notare come per tutto l'articolo che dovrebbe parlare in generale di tutti i computer della Top500 (ormai svilita dalla sua vera utilità
Nemmeno quando si citano (fuori dal comunicato stampa) il computer Leonardo che non è realizzato né da Lenovo né monta componenti AMD.
Ovvio che sia quindi un articolo di propaganda/pubblicità.
Per quanto riguarda la classifica Top500, è evidente che ormai rappresenta solo una frazione degli investimenti nei super computer oggi più orientati al calcolo AI che quello per simulazioni scientifiche pure. Ne è testimonianza la proliferazione nei primi posti di supercomputer ordinato nel 2020/2021 e messi in opera nel 2022/2023.
I nuovi supercomputer per AI, che sono un ordine di grandezza più grandi del El Capitan, non vengono neanche testati per questa classifica. Rimangono destinati a un lavoro diverso e non pubblicamente conosciuti al 100% e hanno come limite il consumo, tanto che ora si parala di Giga Watti di energia invece che di PFLOPS per determinare il valore di un investimento.
I nuovi supercomputer per AI, che sono un ordine di grandezza più grandi del El Capitan, non vengono neanche testati perche nei calcoli classisi in f64 sono piu lenti cioè sono di una categoria differente
Mi sembrava che io lo avessi già detto qui:
E comunque non sono così scarsi che un 10x in numero di core li renda tanto peggiori.
Tanto è vero che ci sono supercomputer con Hopper and Blackwell nella classifica Top500, e JUPITER che monta ancora Hopper 100 (che è la base per tuti i super computer dedicati alla AI) con metà delle GPU fa più di metà del punteggio di El Capitan.
La causa della mancanza di questi super computer nella TOP500 è solo di tipo politico: a Musk di misurare quanto è veloce Colossus nel test Linpack proprio non gliene può fregare di meno tanto lui non userà tutta quella potenza per fare simulazioni (che è ancora solo ciò Linpack misura) e non ha certo desiderio di far conoscere alla concorrenza con che potenza di elaborazione gioca la notte. E così Google, Meta, Microsoft, Oracle, Amazon e Co.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".