Computer Quantistico

Anche il Giappone sviluppa il suo computer quantistico nazionale

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Innovazione Anche il Giappone sviluppa il suo computer quantistico nazionale

L'Università di Osaka, assieme a RIKEN e a diverse aziende giapponesi, ha contribuito allo sviluppo del primo computer quantistico progettato e prodotto in Giappone, completo di software open source sviluppato ad hoc

 

Anche il Giappone ha un suo computer quantistico nazionale: si tratta di un sistema a superconduttori attualmente nel Centro per l'Informazione Quantistica e la Biologia Quantistica (QIQB) dell'Università di Osaka. Il sistema è il primo a essere interamente prodotto con tecnologie giapponesi e usa software open-source sviluppato in Giappone.

Un computer quantistico completamente giapponese

Il QIQB ha annunciato a fine luglio il lancio del primo computer quantistico interamente realizzato in Giappone da aziende locali, senza dover dunque fare affidamento su tecnologie estere.

Il dispositivo presentato è il primo a essere progettato in Giappone sotto la guida del RIKEN e sfrutta un processore a superconduttori, che perciò dev'essere raffreddato a una temperatura vicina allo zero assoluto (-273,15 °C) usando un refrigeratore a diluizione.

Anche il software, che si chiama OQTOPUS, è sviluppato come open source in Giappone; include la possibilità di collegarsi via cloud al dispositivo per effettuare i calcoli desiderati.

La volontà del Giappone di sviluppare un'alternativa interamente nazionale non stupisce; le crescenti tensioni geopolitiche a livello mondiale stanno spingendo molti Paesi a sviluppare tecnologie proprie che consentono di non dover fare affidamento su terzi potenzialmente inaffidabili o di cui non si ha il controllo completo.

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