Con Work IQ, Copilot per Microsoft 365 impara a conoscere te e la tua azienda
di Alberto Falchi pubblicata il 19 Novembre 2025, alle 14:44 nel canale Innovazione
Work IQ è il nuovo componente di Microsoft 365 che integra dati, memoria e inferenza per personalizzare e ottimizzare l’interazione con l’IA. Garantisce grounding sicuro, rispetto delle policy aziendali e può essere integrato tramite Copilot Studio o API
Che le novità di Microsoft Ignite sarebbero state incentrate sull'IA era dato per scontato. È la tecnologia del momento e Microsoft, come la maggior parte delle grandi aziende tech, sta investendo molto in questo ambito. Cercando di concretizzare la visione annunciata da tempo, nella quale tutta la conoscenza di ogni singolo lavoratore diventa conoscenza aziendale condivisa con tutti i colleghi.
Fra gli annunci più interessanti sotto questo profilo c'è quello di Work IQ.
Work IQ, la tecnologia che amplifica l'intelligenza umana
"Work IQ amplifica il QI. È la componente intelligente che consente a Microsoft 365 Copilot e agli agenti di sapere come si lavora, con chi si lavora e su quali contenuti", afferma Frank X. Shaw, Chief Communications Officer di Microsoft. All'atto pratico, si tratta di un ulteriore strato di intelligenza in grado di potenziare le capacità di Copilot, supportando l'IA a conoscere più a fondo tre aspetti: l'utente, il suo lavoro e l'azienda.

È composto da tre elementi:
- Dati: include la ricchezza di conoscenza presente in tutti gli strumenti di lavoro dell'utente, come email, file, riunioni e chat. I dati "codificano il modo in cui il lavoro viene svolto" all'interno dell'organizzazione.
- Memoria: si riferisce allo stile, alle preferenze, alle abitudini e ai flussi di lavoro specifici dell'utente. La Memoria comprende i modelli di lavoro e le relazioni uniche che caratterizzano l'utente. In pratica, Work IQ non si limita a comprendere l'organigramma aziendale (org chart), ma capisce anche il diagramma del lavoro (work chart).
- Inferenza: la capacità di Work IQ di combinare i Dati e la Memoria per creare connessioni preziose, sbloccare intuizioni e predire la migliore azione successiva. L'Inferenza va ben oltre ciò che possono fare i semplici connettori. Ad esempio, basandosi sul prompt e sull'intento dell'utente, Copilot può suggerire l'agente AI più appropriato per svolgere un compito specifico.
In pratica, Work IQ è integrato in applicazioni come Teams, Outlook, Word, Excel e apprende costantemente, migliorandosi di continuo, permettendo di offrire suggerimenti sempre più mirati e tarati per lo specifico utente aziendale.
Secondo Microsoft, Work IQ estende significativamente anche le possibilità degli agenti personalizzati, offrendo uno strato di intelligenza capace di modellarsi sui flussi di lavoro e sulle esigenze operative di ogni organizzazione. Il vantaggio principale è la capacità di garantire un grounding sicuro, rispettando senza eccezioni permessi, etichette di sensibilità, controlli di conformità, audit, logging, monitoraggio e tutte le policy aziendali già in uso. La piattaforma è accessibile direttamente da Copilot Studio o tramite API per chi sviluppa agenti in modalità pro-code, e può essere adottata sia con licenza Microsoft 365 Copilot sia in modalità a consumo. In questo modo, Copilot e gli agenti basati su Work IQ trasformano il patrimonio informativo dell’azienda in un motore operativo sempre attivo, pronto a supportare processi, decisioni e produttività.











Fondazione Chips-IT, l'Italia alla riscossa nei chip. Il piano e la partnership EssilorLuxottica
Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Lenovo LOQ 15i Gen 10 (15IRX10) alla prova: il notebook gaming 'budget' che non ti aspetti
Opera Neon disponibile a tutti: ecco il browser dove l'AI fa il lavoro al posto tuo
Motore elettrico a flusso variabile e Flash Charge, BYD lo userà anche nella fascia media
Robot aspirapolvere in super offerta: Xiaomi X20+ vs Dreame D20 Pro Plus, quale conviene a 279€ e 249€?








5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info... know-how costruito in decenni di sviluppo e costi, il tutto condiviso ai giganti informatici e dell'AI come se fossero brustoline...
... know-how costruito in decenni di sviluppo e costi, il tutto condiviso ai giganti informatici e dell'AI come se fossero brustoline...
Sono mesi che lo ripeto, e questo è solo il pezzettino visibile. È marketing tra l'altro questo articolo, non il vero problema.
Il vero problema è che alcune multinazionali stanno già usando questi sistemi non per "aiutare i dipendenti", ma per addestrare le AI sui loro processi interni e ridurre organico appena la macchina diventa abbastanza competente, ripeto stanno già facendo questo (non nel futuro).
Il paradosso è che molti pensano di non essere coinvolti. "Tanto non tocca il mio settore", oppure "figurati se licenziano me".
Eppure, anche chi non verrà toccato direttamente sentirà l'effetto, meno lavoratori significa meno contributi, più pressione fiscale, più costi scaricati sui consumatori, più dipendenza da pochi fornitori tecnologici che detengono tutto il potere informativo.
Si sottovaluta sempre l'effetto a catena. Quando un gigante automatizza, non si modifica solo quell'azienda, si sposta l'equilibrio economico dell'intero ecosistema.
E pur avendo inviato documenti e dati alle giuste autorità europee, rispondono praticamente sempre con un bel "non possiamo fare nulla", il che mi fa pensare che siano in parte già bloccati dai loro interessi.
Intanto, Microsoft a breve forzerà a tutti l'IA, cosi da rubare ancora di più, giorno dopo giorno.
La fine è vicina.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".