NOI techparkIdentita digitaleIntelligenza ArtificialeTutela privacy

Etica e software libero protagonisti a SFSCON 2025

di pubblicata il , alle 14:45 nel canale Innovazione Etica e software libero protagonisti a SFSCON 2025

Intelligenza artificiale, sanità, cybersecurity e sovranità digitale al centro della nuova edizione dell’evento di Bolzano dedicato all’open source. Al centro del dibattito l’impatto etico delle tecnologie e la necessità di una maggiore trasparenza nel software

 

SFSCON è un appuntamento al quale Edge9 prende parte da quando ha iniziato le pubblicazioni. Nata 25 anni fa come raduno fra appassionati del mondo del free software e dell’open source, è col tempo cresciuta, coinvolgendo non solo appassionati, ma anche aziende. E non potrebbe essere diversamente, considerando che SFSCON si tiene all’interno del NOI TechPark di Bolzano, il distretto dell'innovazione dell'Alto Adige che unisce ricerca, università, aziende e startup in un'area un tempo occupata da stabilimenti industriali. Il suo obiettivo è fondere le risorse del territorio con la ricerca avanzata, concentrandosi su quattro settori tecnologici: green, food & health, digital e automotive, automazione industriale. Fra le figure chiave di NOI Techpark c'è Patrick Ohnewein, Head of Tech Transfer Digital nonché organizzatore di SFSCON, che abbiamo intervistato per l'occasione. 

Per il 2025, SFSCON ha scelto di incentrare l’evento su uno specifico tema, quello dell’etica. Perché la tecnologia oggi non è solo uno dei tanti strumenti, ma fa a tutti gli effetti parte delle nostre vite. In alcuni casi, le nostre vite dipendono dalla tecnologia, come ci ha spiegato in questa intervista Karen M. Sandler, fra gli speaker di SFSCON 2025. La crescente diffusione dell’IA, inoltre, imporrà anche di ripensare il nostro rapporto con la tecnologia, come proteggiamo i dati personali.

SFSCON 2025: l’etica al centro del dibattito

L’etica è molto importante soprattutto ora, con l’intelligenza artificiale che sembra rappresentare la nuova rivoluzione tecnologica”, afferma Ohnewein. “La dipendenza della società nei confronti della tecnologia sta crescendo, e per questo l’etica dovrebbe essere il faro per tutto quello che facciamo”. Ma che c’entra questo con il free software?

Karen_Sandler

A ben vedere, è tutto strettamente legato. Lo ha sottolineato bene nel suo intervento Karen M. Sandler, che convivendo con un defibrillatore installato nel cuore, dipende totalmente da questo dispositivo per avere una vita normale. Eppure, non è in grado di accedere al sorgente del software che governa questo dispositivo. Cosa potrebbe accadere se ci fosse un bug ancora non scoperto? E se la ditta che l’ha sviluppato fallisse? Non si tratta di un evento così improbabile: Sandler ha citato l’esempio di Barbara Cambell, una persona che vede grazie a un impianto oculare e che un giorno, da un momento all’altro, si è trovata cieca mentre camminava all’interno di una stazione della metropolitana di New York. Il problema principale è che l ’azienda che ha sviluppato questa tecnologia, Second Sight, è fallita. Lasciando circa 350 persone appese a un gadget salvavita obsoleto: nel caso che si rompesse, o si scoprisse un bug, non ci sarebbe modo di contattare la casa che l’ha creato per ripararlo. E rimuoverlo può essere molto costoso, oltre che potenzialmente doloroso.

Questo è solo uno degli esempi che mostra come in certi ambiti, il software libero, ma anche l’hardware open source, possa fare una differenza enorme. Anche fra la vita e la morte. Per questo motivo un intero track di interventi a SFSCON 2025 è stato dedicato al tema della sanità. Proprio su questo track Sandler ha tenuto il suo intervento.

IA e software libero possono convivere?

Il track engineering, moderato da Vittorio Manti di Edge9, era incentrato in particolare sul tema dell’intelligenza artificiale. Ad aprirlo è stato Andrea Pappacoda, di Debian, che in via eccezionale ha avuto il doppio del tempo per il suo intervento. Mezzora, nella quale ha spiegato nel dettaglio come mai, al momento, non è possibile installare con facilità un LLM su una distribuzione di Linux come Debian usando il classico comando “apt install”. Sono differenti i motivi, a partire dal peso “fisico”: parliamo di svariati GB di dati di addestramento che, per la filosofia di Debian, devono necessariamente far parte del pacchetto. Ma il peso è solamente uno degli ostacoli: anche le licenze con la quale sono distribuiti questi set di dati possono essere incompatibili con la filosofia open source.

sfscon_panel

Durante questo track c’è anche stata una tavola rotonda alla quale hanno preso parte Marina Latini di Suse, Davide Montesin di CatchSolve e Charles H. Schulz di Vates, che hanno affrontato il tema dell’impatto dell’IA sul mondo dello sviluppo software. Ne è emerso come l’IA possa essere di grande supporto, ma solo a patto che chi la controlla abbia una profonda conoscenza delle dinamiche dello sviluppo applicativo. In caso contrario, il rischio è quello di affidarsi ciecamente a una macchina, senza capire il perché di quanto suggerisce. Che potrebbe essere tra l’altro sbagliato: l’IA attuale, come sottolinea Schulz, non ragiona. È solo machine learning applicato a grandi quantità di dati. I risultati possono essere straordinari, a patto che l’IA venga usata come supporto, come copilota, e non come guida. Sempre durante il panel si è affrontato il tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, con tutti i relatori che si sono dimostrati scettici sul fatto che possa, almeno a breve, sostituire le competenze umane. Ma sicuramente è un validissimo alleato per chi deve imparare a programmare: sicuramente più veloce e efficace che consultare documentazione sparsa fra manuali, forum online e gruppi di esperti.

Cybersecurity, sovranità digitale e software libero

sfscon_patrick

Oltre a engineering ed health, all’edizione 2025 di SFSCON sono state organizzate altre due track: digital sovereignty e cybersecurity. Per quanto riguarda la prima, fra i temi più importanti sicuramente la proprietà intellettuale: Veronica Meneghetti di Roedl&Partner ha incentrato il suo intervento su chi è il proprietario dei dati di addestramento di un modello di IA protetto da copyrigth. E se questo ha il diritto di proibire a terze parti di utilizzare queste informazioni in base all’AI Act europeo. Cristiana Roda, sempre di Roedl&Partner, ha invece affrontato un altro tema spesso poco considerato ma che potrebbe avere conseguenze non banali: chi è il proprietario dei lavori generati con l’IA? Curiosamente, pochi giorni dopo la conclusione di SFSCON, è arrivata la notizia che OpenAI è stata condannata in Germania in quanto ChatGPT ha, secondo i giudici, violato il diritto d’autore.

Anche nelle sessioni dedicate alla cybersecurity è stata l’IA a fare da padrona: oggi questa tecnologia è già ampiamente utilizzata per supportare gli esperti di sicurezza nell’automatizzare la rilevazione delle minacce e nell’analisi degli incidenti. Graziano Specchierla di Exprivia ha esposto i vantaggi e i limiti di questo approccio. Barbara Russo e Manuel Zambelli della Free University di Bolzano hanno invece concentrato la loro attenzione su un altro aspetto, non meno importante: come l’IA può gestire la remediation degli incidenti.

SFSCON 2025 ha insomma confermato il suo ruolo di evento di riferimento per chi vuole affrontare l’innovazione con consapevolezza e spirito critico. Le discussioni su etica, intelligenza artificiale, sovranità digitale e cybersecurity hanno messo in luce quanto sia urgente mantenere aperto il dialogo tra sviluppatori, imprese e istituzioni. Ed è emerso un messaggio emerso chiaro: solo un approccio basato su trasparenza, condivisione e libertà di accesso al codice può garantire un futuro tecnologico affidabile e sostenibile.

SFSCON è cofinanziata dall’UE nell’ambito del progetto FESR 1048 IMPACT.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^