GitHub propone che l'Unione Europea finanzi l'open source
di Riccardo Robecchi pubblicata il 05 Agosto 2025, alle 12:41 nel canale Innovazione
GitHub ha pubblicato una ricerca che sostiene che l'Unione Europea dovrebbe finanziare la manutenzione del software open source, che troppo spesso non riceve i finanziamenti necessari al proprio sostentamento
Un nuovo studio, commissionato da GitHub ed eseguito da Open Forum Europe, Fraunhofer ISI e lo European University Institute, ha evidenziato come un fondo europeo per finanziare lo sviluppo di software open source potrebbe avere un impatto positivo sull'economia del Vecchio Continente e colmare un vuoto che rende il software aperto più fragile di quanto dovrebbe.
Un fondo europeo per finanziare l'open source

Secondo la ricerca pubblicata da GitHub, il 96% delle basi di codice contiene software aperto, che ne costituisce in media il 77%. L'Unione Europea vedrebbe un beneficio alla sua economia stimato tra i 65 e i 95 miliardi di euro ogni anno derivato dall'open source. Il problema è che un terzo dei manutentori del software non è pagato, e un terzo dei progetti vede una sola persona come manutentore. Un ulteriore terzo riceve dei guadagni, ma non riesce a sostenersi esclusivamente grazie a essi.
Secondo lo studio, un ipotetico fondo europeo dovrebbe basarsi su quello istituito dall'Agenzia Tedesca per la Tecnologia Sovrana, che ha avuto un ottimo successo nell'allocare e distribuire fondi a vari progetti. Il fondo dovrebbe consistere di almeno 350 milioni di euro, che "non sarebbero abbastanza per incontrare le esigenze di manutenzione dell'open source, ma potrebbero formare una base per fare leva su un co-finanziamento delle imprese e dei governi nazionali che avrebbe un impatto duraturo."
Sono sette i criteri individuati perché un tale fondo abbia successo: i fondi dovrebbero essere radunati in un unico punto, anziché essere spezzettati in vari piccoli fondi, e dovrebbero essere accessibili con un basso livello di burocrazia, così che gli sviluppatori non debbano passare il proprio tempo a fare i conti con le carte bollate anziché scrivere codice; dovrebbe esserci una certa indipendenza dalla politica, che per sua natura tende a inseguire le mode del momento, e dovrebbe avere un modello di finanziamento flessibile che consenta di finanziare individui, società senza scopo di lucro o aziende che si occupano di sviluppare open source; gli obiettivi dovrebbero essere condivisi con la comunità, che dovrebbe dunque avere voce in capitolo sui progetti a cui destinare i fondi, e dovrebbe esserci massima trasparenza poiché si tratta di fondi pubblici. Un punto importante è anche quello dell'allineamento strategico, perché un fondo di tale portata dovrebbe avere un impatto positivo dimostrabile sull'economia europea e sugli obiettivi strategici dell'Unione come la competitività economica, la sovranità digitale e la cybersicurezza.
GitHub afferma di aver comunicato i risultati della ricerca ai legislatori europei e di aver cominciato a mobilitare altri nomi del settore tecnologico e non solo (spicca, ad esempio, Mercedes-Benz) per fare pressione affinché l'Unione Europea consideri questa proposta.











Motorola edge 70: lo smartphone ultrasottile che non rinuncia a batteria e concretezza
Display, mini PC, periferiche e networking: le novità ASUS al CES 2026
Le novità ASUS per il 2026 nel settore dei PC desktop
NVIDIA ed Eli Lilly: un laboratorio AI congiunto per accelerare la scoperta dei farmaci
Un PC da gaming costa troppo? Con questa UEFI, anche avviarlo diventa un gioco impegnativo
Non solo iPhone: è questa la vera macchina da soldi di Apple








21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoConsiderando come già ora Microsoft alimenta i suoi LLM e rivende dati a terzi lucrando sui sorgenti (e le informazioni su come vengono evoluti/aggiornati/modificati/corretti) viene da chiedersi cosa ci sia dietro.
Specialmente se si considera l'approccio di Microsoft verso l'open source in generale.
Stanno fuori solo dai progetti più ideologizzati, dal rischio d’immagine e, a volte , pure di concorrenza diretta che da essi deriva o può derivare: Mozilla, GNU, e Debian su tutti (anche se poi in realtà, in Debian soprattutto, partecipano attivamente, sia direttamente sia tramite Canonical).
Se poi non ti sta bene che, ad esempio, finanzino e partecipino in Helm o Kubernetes anche per propri interessi economici diretti, leggasi Azure, beh, benvenuto nel mondo reale. mettitela via perché così è.
Tutti i big player così fanno e così tengono in piedi una bella fetta del mondo OSS.
Tornando alla notizia invece non è del tutto peregrina l’idea di fondi semi pubblici. Va allestita bene, certo, ma l’EU non esprime oggi grossi contributori, ha molti silos OSS, anche grossi, ma non comunicanti tra loro e quasi mai in progetti core. per dire, Elastic si fa il suo stack ma bisticciano notte e giorno con RedHat Francia e Germania su OpenShift ed Ansible, anziché contribuire ed indirizzare… la EU è letteralmente piena di casi così. Poi arriva Amazon, gli fa un fork in faccia a tutti e due e tanti saluti. Questo è avere governance deboli e poca visione.
Ora, visto che siamo tutti consumatori netti di risorse OSS, non è in principio sbagliato escogitare modi per contare qualcosa e dare indirizzo più vicino agli interessi EU
In europa (minuscolo di proposito)? Da su non scherzate queste mica sono cose serie, molto meglio i tappi delle bottiglie, la censura online, definire le dimensioni di tutti gli ortaggi, lasciare le decisioni su questioni migratorie a giudici invece che a stati, vietare i motori a combustione interna per il 2035. Sovvenzionare l'OpenSource? Senza burocrazia? Non sono prioritarie
Che palle che fate sempre con questi esempi dei tappi e delle zucchine, che sono solo due tra le migliaia di provvedimenti che prende l'UE. Manco pensassero solo a quello.
Stanno fuori solo dai progetti più ideologizzati, dal rischio d’immagine e, a volte , pure di concorrenza diretta che da essi deriva o può derivare: Mozilla, GNU, e Debian su tutti (anche se poi in realtà, in Debian soprattutto, partecipano attivamente, sia direttamente sia tramite Canonical).
Microsoft pensa per prima cosa a fare i suoi interessi, contribuisce ai progetti open source con cui deve PER FORZA interoperare se non vuole essere buttata fuori dal mercato.
In questo specifico caso ha speso soldi per finanziare uno studio mirato a spingere l'UE ad investire su progetti open source, ma la cosa è mirata a farci soldi sopra, ad esser buoni con github che si candida a fare l'hosting (dietro compenso) di tali progetti e per impedire che i progetti di "indipendenza informatica" europei diventino una minaccia alla sua egemonia ed alle sue quote di mercato.
A be allora uno recente, si diceva che con l'europa avremmo un maggiore controllo sui dazi.... arriva Trump e ci becchiamo un 15%. Questa è un fallimento.
Prova a dirlo alla Svizzera...
No, è che abbiamo a che fare con un disgraziato eletto che gioca a fare il Dio. E purtroppo questo Dio ha un potere enorme. In questi casi la questione è un pelo diversa.
L'Europa dovrebbe finanziare un proprio progetto basato su una distribuzione GNU/Linux completamente free ed imporre a livello burocratico/statale/comunale solo quella a tutti gli stati menbri: allora si che avrebbero un senso i soldi spesi.
Allora a che cazzo serve l'europa? La cosa principale per cui era stata fatta non la fa, e lo dico che uno che ERA europeista.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".