IQM porterà il quantum computer LUMI-IQ nella AI Factory europea
di Alberto Falchi pubblicata il 09 Luglio 2026, alle 17:24 nel canale Innovazione
Il sistema sarà installato nel 2027 presso CSC, in Finlandia, e integrato con l’infrastruttura del supercomputer LUMI. Si parte da una QPU da 150 qubit, con upgrade successivi verso il quantum computing fault tolerant
La LUMI AI Factory aggiunge un tassello quantistico alla propria infrastruttura di calcolo. CSC – IT Center for Science, il centro finlandese che guida l’iniziativa, ha scelto IQM Quantum Computers per la fornitura di un computer quantistico IQM Halocene H4, destinato a essere integrato nell’ambiente ibrido che combina supercalcolo, intelligenza artificiale, dati e accelerazione quantistica.
Il sistema, denominato LUMI-IQ, sarà consegnato e installato nel 2027 presso il data center di CSC a Kajaani, in Finlandia. La prima configurazione prevede una quantum processing unit da 150 qubit. Non sarà però un’installazione definitiva: il progetto prevede una serie di upgrade progressivi, con l’obiettivo di aumentare numero di qubit, prestazioni e resilienza agli errori.
Quantum, HPC e IA nello stesso ambiente
L’obiettivo è costruire un ambiente ibrido in cui ricercatori, sviluppatori e imprese possano sperimentare workload che combinano HPC, IA e quantum computing. Tra gli ambiti indicati ci sono la ricerca sui materiali, la salute, l’energia e la scienza fondamentale.

Il sistema sarà usato anche per attività di ricerca e sviluppo sulla quantum error correction, una delle condizioni necessarie per superare i limiti degli attuali computer quantistici NISQ, ancora soggetti a rumore ed errori. La prospettiva dichiarata è accompagnare LUMI-IQ verso il fault tolerant quantum computing, cioè verso sistemi quantistici più stabili, scalabili e utilizzabili per applicazioni complesse.
Il ruolo di IQM
Per IQM Quantum Computers la commessa ha un peso strategico. L’azienda finlandese fornirà l’Halocene H4, un sistema quantistico superconduttivo on-premise NISQ.
Jan Goetz, CEO e co-fondatore di IQM, ha definito CSC e LUMI AI Factory partner adatti a portare il quantum computing in un contesto operativo reale, grazie alla presenza di un’infrastruttura HPC avanzata e di una forte base di ricerca.
Il contratto arriva in una fase delicata per il mercato quantum europeo. IQM ha indicato nel proprio prospetto del primo luglio 2026 che il valore complessivo della commessa è approssimativamente equivalente ai ricavi totali dell’esercizio 2025. La società ha inoltre recentemente completato la doppia quotazione al Nasdaq negli Stati Uniti e alla Borsa di Helsinki.
LUMI-IQ sarà finanziato congiuntamente da EuroHPC Joint Undertaking, Finlandia, Repubblica Ceca, Norvegia e Polonia. Il messaggio è chiaro: l’Europa non vuole limitarsi a finanziare prototipi quantistici, ma portarli dentro le infrastrutture di calcolo già utilizzate dalla ricerca e dall’industria.
Mikael Johansson, manager for Quantum Technologies di CSC, ha sottolineato che il primo sistema, previsto nel 2027, arriverà già con una QPU da 150 qubit. Ma la roadmap punta oltre: nei prossimi anni LUMI-IQ dovrà evolvere attraverso upgrade successivi, fino a diventare una piattaforma europea ibrida per IA e quantum computing.











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