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La sovranità sui dati ridisegna cloud, IA e strategie delle imprese. Il punto di Object First

di pubblicata il , alle 12:47 nel canale Innovazione La sovranità sui dati ridisegna cloud, IA e strategie delle imprese. Il punto di Object First

La sovranità sui dati diventa un asset strategico. Object First risponde con la gamma di dispositivi Ootbi per backup Veeam immutabili, Zero Trust e Zero Access, disponibili in acquisto o pay per use

 

Nel 2026 il tema della sovranità sui dati sarà centrale e avrà un impatto significativo sulle strategie aziendali. Ma anche per gli hyperscaler, che vedranno mutare il proprio ruolo e dovranno ripensare l'approccio al mercato, sia per quanto riguarda i servizi tradizionali, sia per l'offerta di IA. Ne è convinta Object First, azienda specializzata nella fornitura di soluzioni di storage di backup on premise.

Quale sarà la direzione che prenderanno le imprese? Per capirlo, abbiamo intervistato Simona Riela, Channel &Territory Manager di Object First in Italia.

La sovranità sui dati secondo Object First

Simona Riela

La sovranità sui dati sta passando da tema puramente tecnico a un pilastro strategico, economico e geopolitico, tanto che secondo Object First, diventerà un asset tanto importante quanto lo può essere la proprietà intellettuale. Comprensibilmente: la dipendenza dalle infrastrutture USA è un rischio che sempre meno aziende vogliono affrontare, e per questo motivo sempre più imprese del Vecchio Continente stanno guardando con interesse, in certi casi già adottando, modelli di IA che girano in locale, o quantomeno in ambienti cloud più sicuri, sotto il controllo UE. In parte, sono anche obbligate a farlo dalle nuove norme che sono entrate in vigore, fra cui DORA (che interessa banche e assicurazioni), NIS2, Data Act, Cyber Resilience Act. 

Il sogno del cloud unico, insomma, è svanito, sostituito da un approccio di tipo multicloud e hybrid cloud, in entrambi i casi tenendo al centro il controllo sui dati. Questo non significa che gli hyperscaler diventeranno irrilevanti in Europa: "gli hyperscaler statunitensi continueranno a svolgere un ruolo centrale nell'enterprise IT, in particolare per quanto concerne elaborazione, analisi e sviluppo di applicazioni", spiega Riela. "Tuttavia, in un modello multi-cloud sovrano, saranno sempre più utilizzati insieme a provider cloud regionali e infrastrutture on-premise. Anziché affidarsi a un'unica piattaforma globale, le organizzazioni distribuiranno carichi di lavoro e dati in base a requisiti normativi, di sicurezza e aziendali. I dati sensibili o regolamentati in molti casi rimarranno sotto il controllo locale, mentre gli hyperscaler verranno sfruttati per la scalabilità e l’innovazione. Questo approccio equilibrato consente alle aziende di beneficiare delle funzionalità degli hyperscaler, senza compromettere la sovranità".

Sicuramente è vero che i big del cloud USA stanno cambiando approccio, investendo su nuove infrastrutture che non sono solamente fisicamente collocate nell'UE, ma sono anche di diritto europeo, con personale europeo. Ma questo non è detto che sia sufficiente, perché secondo Riela "non garantiscono automaticamente la piena sovranità". Nello specifico, "anche quando infrastruttura e operazioni sono localizzate, la proprietà e la governance aziendale rimangono spesso vincolate alle società madri aventi sede negli Stati Uniti. Questo può comunque creare incertezze legali e di conformità, in particolare in relazione a normative come il Cloud Act statunitense".

La vera sovranità sul dato, insomma, va oltre la posizione fisica. E richiede "una chiara separazione legale, una governance trasparente, una crittografia avanzata e un accesso ai dati controllato dal cliente". 

Per questo motivo l'azienda propone soluzioni come la gamma Ootbi, dei dispositivi di storage destinati a varie fasce del mercato progettati per effettuare backup immutabili, proteggere dalle minacce informatiche e, trattandosi di unità destinate a essere installate on premise o sull'edge, per garantire la totale sovranità sulle informazioni aziendali. 

Ootbi Mini: sovranità sul dato e backup Veeam immutabili a misura di PMI

Ootbi Mini è un sistema di storage immutabile pensato per uffici periferici, filiali, ambienti edge e piccole imprese. L’obiettivo è quello di mettere al sicuro i backup Veeam dagli attacchi ransomware senza richiedere infrastrutture complesse. Disponibile nei tagli da 8, 16 e 24 TB, integra in un formato desktop tower le funzionalità di sicurezza e le prestazioni tipiche delle soluzioni enterprise di Object First, senza la necessità di un data center dedicato.

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"È semplice da implementare e da gestire, non richiede competenze specifiche in materia di sicurezza ed è sufficientemente potente per backup rapidissimi ed un Instant Recovery potenziato, scalabile per adattarsi a qualunque tipo di azienda", sottolinea Riela, ed è progettato secondo il modello Zero Trust, Ootbi (Out-of-the-Box Immutability) Mini garantisce un livello di immutabilità totale: nessun utente, nemmeno con privilegi amministrativi, può modificare firmware, sistema operativo, layer di storage o dati di backup.

Un aspetto evidenziato da Riela è che si tratta di "vera immutabilità": "molti fornitori si affidano a un'immutabilità basata sulle policy o controllata dai software, che può essere disabilitata, modificata o aggirata. L'immutabilità assoluta viene definita come Zero Access ad eseguire azioni distruttive, il che significa che nessuno, nemmeno un amministratore o un aggressore con i maggiori privilegi, può accedere allo storage di backup per modificare o eliminare i dati".

L'approccio è quello del zero trust, che viene ulteriormente esteso con il concetto di zero access: in questa visione, si ipotizza sempre lo scenario peggiore, cioè un sistema in cui tutte le credenziali sono state compromesse. In pratica, Object First assicura l'immutabilità assoluta "combinando l'archiviazione a oggetti S3, l’architettura Zero Access e l’immutabilità istantanea (zero-time-to-immutability) su un’appliance di storage dedicata. Ciò garantisce che i dati di backup non possano essere alterati, modificati o crittografati, offrendo la massima protezione possibile contro il ransomware".

Acquisto o formula a consumo?

Un aspetto interessante dell'offerta di Object First è che i clienti possono scegliere se acquistare il prodotto oppure appoggiarsi a un modello pay per use. Il vantaggio dell'abbonamento è che gli utenti hanno a disposizione capacità di backup da 17 TB a 7 PB senza alcun pagamento anticipato, optando per un modello di fatturazione mensile semplice e abbonamento annuale. Servizio che comprende gli aggiornamenti tecnologici, il servizio di assistenza, il supporto e gli aggiornamenti software.

Per le aziende, insomma, la vera domanda non è se abbandonare o meno gli hyperscaler, ma come integrarli in un modello in cui il controllo sui dati resta un requisito non negoziabile. La partita si gioca sulla capacità di distinguere tra localizzazione geografica e sovranità effettiva, tra protezione dichiarata e immutabilità reale. In questo contesto, soluzioni come quelle proposte da Object First si inseriscono in una tendenza più ampia: riportare una parte critica dell’infrastruttura sotto il diretto controllo dell’organizzazione, soprattutto quando si parla di backup e continuità operativa.

1 Commenti
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Apple8025 Febbraio 2026, 13:05 #1
Ieri ho fatto un giretto all'Unieuro e ho notato che stanno pubblicizzando un cloud per salvare i tuoi scontrino . più o meno recita questo,

"Hai paura di perdere i tuoi scontrini e di conseguenza la garanzia. Acquista il cloud dove tenerli salvati, cosi potrai dormire sonni tranquilli ,al solo csoto di 4,90 euro "

Mi sembra quando ai tempi con gamestop o game life, proponevano a tutti il casco su giochi fisici. A volte insistendo 2o 3 volte. Poi mi hanno spiegato che nel complesso erano soldi. come la mega cassaforte di zio paperone. una moneta per ogni protezione casco di un gioco

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